l’email marketing

Articolo in lingua originale: 5 Key Strategies To Increasing Revenue With Email Marketing Know How

I marketer sono perennemente posti di fronte alla sfida di aumentare il ROI delle proprie campagne e non sorprende che continuino a puntare sull’email. Questo canale è ancora ampiamente sfruttato perché, se usato correttamente, porta numerose visite al sito e conversioni.

Tuttavia per lungo tempo alcuni marketer sono stati erroneamente convinti che spedire email massive aiutasse a generare fatturato sul breve termine, quando invece questo genere di attività provoca solo un aumento vertiginoso delle disiscrizioni e crea attorno ai brand che ne fanno uso una poco lodevole fama di spammer, che alla lunga ha effetti nefasti sulla reputazione e sulle prestazioni di deliverability.

Un approccio strategico alle campagne email che garantisca il giusto equilibrio tra frequenza d’invio, segmentazione della base utenti, rilevanza dei contenuti, creatività accattivanti e testing genererà inevitabilmente un maggiore customer engagement e, di conseguenza, aumenterà il ROI a lungo termine.

Ma nella pratica come si traduce tutto questo? Abbiamo raccolto le migliori pratiche dell’email marketing in 6 punti. Eccole di seguito:

1. Definizione chiara e precisa dei KPI

Innanzitutto è necessario capire chiaramente quali risultati si vogliano raggiungere e identificare i KPI. Per farlo basta rispondere a due semplici domande:

  • Qual è il principale obiettivo di questa campagna?
  • Quali metriche dimostrano il raggiungimento degli obiettivi prefissati?

Sempre da tenere d’occhio e sotto controllo sono le percentuali di disiscrizione e gli spam complaint. Non limitatevi a considerare il fatturato per email ma considerate piuttosto il rapporto tra fatturato e volume di email inviate.

2. Monitoraggio delle performance su tutti i canali

Quante volte lo si è sentito dire: abbattete i silos, il focus su singoli canali di comunicazione fa perdere di vista il quadro d’insieme della strategia marketing, mentre un approccio omnicanale consente ai marketer di scegliere il canale migliore per ogni messaggio sulla base delle preferenze manifestate dallo stesso cliente finale: alcuni potrebbero ad esempio preferire ricevere una notifica push seguita da un’email transazionale nella loro inbox, altri preferiranno ricevere conferma via SMS. Assicuratevi di scegliere sempre il canale preferito per ogni iniziativa.

Per esempio potete offrire uno sconto a quelli che si iscrivono a una newsletter via sms, una tecnica denominata SMS2subscribe, che nella pratica si traduce in un modo rapido e semplice per acquisire nuovi utenti registrati.

3. Test sulla frequenza d’invio

Mettete a punto ed eseguite test sulla frequenza d’invio specialmente per le email a cadenza regolare. Una volta definita la frequenza più appropriata, sarebbe buona norma:

  • Creare modelli basati su fattori come dati demografici, fonte di acquisizione e livello del customer lifecycle nel quale si trova l’utente
  • Valutate la frequenza di invio per almeno 3-6 mesi al fine di ridurre l’influenza della stagionalità
  • Create diversi segmenti, ad esempio uno con minore frequenza ma stessa tipologia di contenuto (usando un piano calendarizzato) e uno con minore frequenza ma una maggiore percentuale di messaggi automatici (triggered messaging).

4. Invii agli utenti attivi

Gli utenti con un alto grado di engagement porteranno in modo organico a migliori risultati, pertanto è fondamentale condurre analisi sulle diverse fonti di provenienza degli utenti così da indirizzare i futuri investimenti sui canali di acquisizione più efficaci.

5. Verifica del contesto

Il 68% delle newsletter viene aperto su dispositivi mobili e, alla fine del 2016, il fatturato mobile costituiva il 25% di tutto il fatturato generato dalle email. I consumatori leggono la posta ovunque e ciò implica che i marketer debbano gestire e personalizzare i propri messaggi in base al dispositivo preferito dagli utenti (conosciuto tramite profilazione o dalle preferenze espresse in fase di registrazione).

6. Raccolta e analisi dei risultati

Per raggiungere la terra promessa del ROI mediante programmi di email marketing ci vuole visione a lungo termine, disciplina, dedizione, dati aggiornati, un gran lavoro di analisi e una discreta dose di strategia uniti a una tecnologia adeguata.