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Coop Alleanza 3.0
riconferma la sua fiducia in Mapp e investe nella CDP per implementare una strategia omnicanale
iper-personalizzata

Milano, 22 novembre 2022Coop Alleanza 3.0, la più grande cooperativa in Italia e una delle più estese in Europa, ha deciso di riconfermare la propria fiducia in Mapp, fornitore internazionale di una piattaforma di insight-led customer experience. La collaborazione tra le due aziende è iniziata nel 2018, quando Coop Alleanza 3.0 ha iniziato a utilizzare Mapp Cloud per attività di digital analytics sul proprio sito, riuscendo così ad ottenere una quantità maggiore di dati relativi ai propri soci.

Tuttavia, il cliente era in possesso di una stack martech frammentata che le permetteva di avere a disposizione grandi quantità di dati sui clienti, ma difficilmente attivabili in quanto provenivano da fonti diverse non unificate. All’interno di un processo di ammodernamento della struttura digitale, Coop Alleanza 3.0 era alla ricerca di una soluzione che si integrasse perfettamente con le altre piattaforme di marketing e che le permettesse non solo di riunire tutte le informazioni in unico luogo, ma anche di arricchirle con dati di prima, seconda e terza parte provenienti da altri strumenti e integrazioni esterne con l’obiettivo di implementare campagne di marketing iper-personalizzate.

Grazie alla flessibilità del tool, alla presenza di un servizio clienti locale, all’unificazione dell’interfaccia per tutti i canali di marketing e a un time-to-market rapido ed efficiente, Mapp si è conquistata la fiducia di Coop Alleanza 3.0, che ha deciso di prorogare la collaborazione e addirittura investire nella Customer Data Platform, ampliando di fatto il range di servizi a propria disposizione.

L’integrazione delle funzionalità della CDP e di marketing automation hanno permesso al cliente di eliminare i silos di dati e offrire customer data unificati e attivabili a diversi team del dipartimento di marketing. Inoltre, le certificazioni ISO27001 e ISO27018 hanno fornito le garanzie necessarie a un’azienda molto attenta a rispettare la normativa in ambito GDPR. L’integrazione seamless tra Mapp Engage e Mapp Intelligence garantisce la possibilità di utilizzare email, mobile push, web push, SMS e pop-up sul sito senza passare da sistemi terzi, ottenendo la customer centricity da sempre ricercata.

Beneficiando di un ricco set di customer data estratto da tutte le digital property e fonti dati dell’azienda, Coop Alleanza 3.0 può ora sfruttare la visione unica dei suoi soci e programmare strategie di marketing omnicanale con contenuti iper-personalizzati. Inoltre, può fare affidamento su una tecnologia che le permette non solo di estrarre intuitivamente i Raw Data Export, ma anche di realizzare attività di analisi e reportistica delle campagne molto avanzate. In ultimo, avere a disposizione uno strumento come l’AI facilita ulteriormente il lavoro dei marketer permettendo loro di prendere le decisioni più pertinenti in ogni situazione.

“La conoscenza approfondita del cliente e del customer journey omnicanale rappresenta la base di   partenza per avviare una relazione 1:1 fatta di messaggi tempestivi e arricchiti da contenuti in linea con le preferenze dei singoli soci. Abbiamo deciso di investire in funzionalità di marketing automation perché vogliamo ottenere una customer centricity sempre più accurata e sappiamo che con Mapp Cloud è possibile farlo. Non vediamo l’ora di collaborare e raggiungere nuovi successi insieme”, ha commentato Emanuela Montanari, Direttore Marketing di Coop Alleanza 3.0

“Siamo estremamente soddisfatti che Coop Alleanza 3.0 abbia deciso di riconfermare la fiducia in Mapp. – ha dichiarato Maurizio Alberti, VP Sales & Marketing di Mapp – Nel passato abbiamo lavorato molto bene insieme ma da ora, grazie all’utilizzo della CDP, il cliente sarà grado di portare la propria strategia di marketing al livello ancora superiore”.

 

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Informazioni su Mapp:
Con la soluzione di Insight-Led Customer Experience Mapp Cloud, i marketer possono dedicare più tempo alla pianificazione strategica e all’esecuzione di campagne rilevanti, grazie alla raccolta e unificazione dei dati di prima parte in un’unica soluzione, da cui sono generati velocemente numerosi insight sui clienti. I customer insight sono informazioni aggiornate in tempo reale sulle caratteristiche, le tendenze e le preferenze dei clienti che consentono di avviare campagne di marketing automation cliente-centriche e multicanale, con messaggi inviati sul canale di marketing preferito dagli utenti, nel momento migliore per loro e con la frequenza di contatto ottimale. Con un tale livello di personalizzazione, è possibile raggiungere i più alti livelli di engagement e di fedeltà dei clienti nel lungo termine.
Mapp ha uffici in sette Paesi e con la propria soluzione di marketing digitale in Cloud aiuta oltre 700 aziende a distinguersi dalla concorrenza. Fra i clienti italiani si annoverano Gruppo Piquadro, Prénatal, Expert, Lamborghini, Furla, La Martina, Pagani e Coccinelle.

Contatti Ufficio Stampa Mapp:
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Cinzia Martinengo
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Prima edizione del
Mapp Partner Day

Premiati i migliori partner del 2022

Milano, 18 novembre 2022Il 17 novembre si è svolta la prima edizione del Partner Day di Mapp, evento ideato per presentare gli sviluppi del Partner Program e per festeggiare insieme un anno di successi. 

Mapp ha invitato 25 agenzie partner nei nuovi uffici di Milano in via Dante 7 per un momento collettivo di lavoro e la successiva consegna dei premi ai partner che si sono particolarmente distinti in vari settori. I premi assegnati sono stati: 

  1. Growth Partner of the year a Jakala 
  2. Top Mapp Academy Performer a H-FARM Digital Marketing 
  3. Most Active Partner of the year a Pro Web Consulting 
  4. Partner Ambassador of the year a Alpenite 
  5. Cross-sell Partner of the year a Dentsu 

Gli ospiti si sono poi spostati nella bellissima Franciacorta per proseguire con una piacevole serata conviviale con visita alla Cantina Bersi Serlini a Provaglio d’Iseo, degustazione sensoriale e cena placée nel Salone della Cantina.

Mapp ha quindi rivolto ai suoi partner i migliori auguri per un proficuo anno di collaborazione e rinnovato l’appuntamento col Mapp Partner Day per il 2023.

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Con la soluzione di Insight-Led Customer Experience Mapp Cloud, i marketer possono dedicare più tempo alla pianificazione strategica e all’esecuzione di campagne rilevanti, grazie alla raccolta e unificazione dei dati di prima parte in un’unica soluzione, da cui sono generati velocemente numerosi insight sui clienti. I customer insight sono informazioni aggiornate in tempo reale sulle caratteristiche, le tendenze e le preferenze dei clienti che consentono di avviare campagne di marketing automation cliente-centriche e multicanale, con messaggi inviati sul canale di marketing preferito dagli utenti, nel momento migliore per loro e con la frequenza di contatto ottimale. Con un tale livello di personalizzazione, è possibile raggiungere i più alti livelli di engagement e di fedeltà dei clienti nel lungo termine.
Mapp ha uffici in sette Paesi e con la propria soluzione di marketing digitale in Cloud aiuta oltre 700 aziende a distinguersi dalla concorrenza. Fra i clienti italiani si annoverano Gruppo Piquadro, Prénatal, Expert, Lamborghini, Furla, La Martina, Pagani e Coccinelle.

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Fall Update di Mapp Cloud: nuove notifiche intelligenti e nove aggiornamenti

Milano, 8 novembre 2022Mapp ha rinnovato la sua piattaforma Mapp Cloud con una serie di nuove funzionalità in occasione del consueto aggiornamento di prodotto stagionale.

Le smart notification operano da ora in modo più autonomo monitorando le revenue delle aziende grazie all’AI, così da identificare eventuali anomalie in modo istantaneo e scoprirne le possibili cause. L’AI non si limita a tenere sotto controllo solamente il flusso di revenue ma anche i cambiamenti nel comportamento di acquisto degli utenti. Il diagramma causale di Mapp viene quindi utilizzato per stabilire la connessione tra vari fattori come lo status, il valore dell’ordine e il fatturato, consentendo di individuare rapidamente l’origine delle anomalie. In questa fase vengono presi in considerazione anche eventi come festività locali che spesso causano il verificarsi di tali irregolarità.

Sulla base dei feedback ricevuti da parte degli utenti, Mapp ha apportato inoltre una serie di modifiche volte a migliorare la user experience. Da segnalare l’ottimizzazione dei filtri temporali per le analisi che permettono ora una maggiore granularità nella selezione degli intervalli di tempo.

“Con il nuovo Fall Update che include la revisione di molteplici funzionalità, facciamo un ulteriore passo avanti verso un ecosistema di marketing a 360 gradi. Mapp Cloud presenta già un’offerta completa per tutti i marketer e grazie a questi ultimi aggiornamenti sarà ancora più facile abbattere i silos aziendali e consentire una collaborazione trasversale, in quanto tutti i team possono accedere e operare analisi sulla stessa fonte di dati”, ha affermato Maurizio Alberti, VP Sales & Marketing di Mapp.

Il manager ha proseguito: “Micrositi e landing page sono parte essenziale di una customer experience insight-led. Siamo felici di poter mostrare in anteprima, con un look completamente rinnovato, il nuovo microsite builder per Mapp Engage, disponibile all’utilizzo nel 2023. Questo rappresenta il primo passo della roadmap di revisione dell’intera content management experience e vogliamo condividerla subito con il mercato.”

Ulteriori aggiornamenti

 

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Con la soluzione di Insight-Led Customer Experience Mapp Cloud, i marketer possono dedicare più tempo alla pianificazione strategica e all’esecuzione di campagne rilevanti, grazie alla raccolta e unificazione dei dati di prima parte in un’unica soluzione, da cui sono generati velocemente numerosi insight sui clienti. I customer insight sono informazioni aggiornate in tempo reale sulle caratteristiche, le tendenze e le preferenze dei clienti che consentono di avviare campagne di marketing automation cliente-centriche e multicanale, con messaggi inviati sul canale di marketing preferito dagli utenti, nel momento migliore per loro e con la frequenza di contatto ottimale. Con un tale livello di personalizzazione, è possibile raggiungere i più alti livelli di engagement e di fedeltà dei clienti nel lungo termine.
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Mapp Cloud aiuta i suoi
clienti a ottenere un
ROI del 540%

Lo studio sul Total Economic Impact (TEI) rivela benefici significativi derivanti dall’utilizzo di Mapp Cloud.

Milano, 10 ottobre 2022 – Mapp, fornitore internazionale di una piattaforma di insight-led customer experience, ha pubblicato oggi i risultati dello studio commissionato a Forrester Consulting sul Total Economic Impact (TEI), realizzato per valutare l’impatto finanziario derivante dall’adozione di Mapp Cloud. Il report ha dimostrato che Mapp Cloud è in grado di aiutare i suoi clienti a ottenere un ROI del 540% in tre anni. Altri vantaggi identificati dalle aziende clienti che hanno preso parte allo studio sono:

I vantaggi di Mapp Cloud

Il report di Forrester ha evidenziato che Mapp Cloud aiuta a comprendere meglio i propri clienti e incrementare il tasso di deliverability dei messaggi, che aumenta dell’1,5% e si traduce in milioni di messaggi in più che raggiungono i clienti ogni anno.

Oltre ai numerosi vantaggi quantificabili di Mapp Cloud, Forrester ha identificato anche dei benefici qualitativi, tra cui:

La strategia di Mapp

Tre anni fa, Mapp ha deciso che avrebbe potuto meglio soddisfare i propri clienti offrendo una piattaforma di Insight-Led Customer Experience, invece di limitarsi a una soluzione di marketing automation. In un periodo in cui il mercato si allontana sempre di più dai dati di terza parte, la strategia di portare maggiori insight self-service ai marketer ha dato i suoi frutti, generando feedback molto positivi su Mapp Cloud da parte dei clienti. Il report ha inoltre rilevato che Mapp ha contribuito in modo significativo alla crescente maturità dei team di marketing dei suoi clienti.

Ricardas Montvila, VP Global Strategy di Mapp, ha commentato: “Siamo felici che Forrester sia riuscita a quantificare i vantaggi offerti da Mapp Cloud. Questo studio dimostra come il nostro focus strategico sull’Insight-Led Customer Experience stia apportando un valore significativo ai brand B2C. Il fatto che i nostri clienti abbiano dimostrato di aver ottenuto un ROI del 540% in tre anni, oltre all’enorme valore che deriva dall’incremento dell’engagement rate, delle conversioni e delle vendite, è la prova dell’elevata qualità delle nostre soluzioni e delle nostre persone.”

Lo studio

Lo studio commissionato da Mapp è stato condotto da Forrester Consulting nel settembre 2022. 

Scarica il report cliccando qui.

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CUSTOMER DATA PLATFORM (CDP): CHE COS’è E COME SELEZIONARE QUELLA ADATTA PER IL TUO BUSINESS

Customer Data Platform (CDP): ti sarà sicuramente capitato di averne sentito parlare! Per avere un marketing più incentrato sul cliente, è cruciale far ruotare tutto intorno a una CDP. Eppure solo il 14% delle aziende ha una visione a 360 gradi dei propri clienti e, tra coloro che ce l’hanno, solo il 44% afferma di potervi accedere tramite una Customer Data Platform. Molti business, però, faticano a capire quale tipo di CDP si integra meglio nel loro stack MarTech e come possono sbloccarne il pieno potenziale. Qual è la piattaforma giusta per il tuo business? È questo l’enigma.

Perché i tuoi clienti abbiano customer experience ottimali, hai bisogno degli strumenti giusti per archiviare e segmentare i dati dei clienti, attivare e implementare campagne e arricchire e analizzare gli insight. Pensa all’impatto a lungo termine che più piattaforme possono avere sul tuo stack MarTech: più strumenti in compartimenti separati possiedi, più frammentati saranno i tuoi dati e quindi le tue attività di marketing.

Il consolidamento dei dati dei clienti e delle tecnologie semplifica il tuo stack e aiuta i tuoi strumenti a collaborare meglio per consentirti di eseguire campagne di marketing performanti coerenti su tutti i canali.

Per darti una mano, abbiamo risposto a diverse domande fondamentali sulle Customer Data Platform. Partiamo subito con la prima!

SOMMARIO

Che cos’è una Customer Data Platform (CDP)?

Come funziona una Customer Data Platform?

Qual è la differenza tra una CDP, DMP e CRM?

Tipi di Customer Data Platform

A cosa dovrebbero pensare le aziende quando scelgono una CDP?


CHE COS’E’ UNA CUSTOMER DATA PLATFORM (CDP)?

Una Customer Data Platform (CDP) è un software di marketing che unifica, raccoglie e archivia i dati dei tuoi clienti da varie fonti per creare una visione unificata e completa, a 360 gradi, del cliente. Il suo scopo è aiutarti a creare profili cliente utilizzando questi dati per comprenderne caratteristiche, interazioni e comportamento lungo il customer journey. Questi insight sono impiegati per ottimizzare la customer experience e di conseguenza:

COME FUNZIONA UNA CUSTOMER DATA PLATFORM?

Molte aziende utilizzano un data lake, un data warehouse o generici marketing cloud quando devono utilizzare i propri dati. Se è vero che questi strumenti presentano ottimi use case per alcuni business, si tratta di modelli che di solito richiedono un supporto IT e di specialisti dei dati per via del loro formato grezzo o della loro mancanza di flessibilità o accessibilità dei dati.

Una CDP unifica e archivia i dati dai modelli sopra citati o direttamente dalla fonte di dati stessa e li centralizza e normalizza per renderli più comprensibili e flessibili. Su questa base, raccoglie poi dati clienti zero-party e di prima parte dai tuoi diversi touchpoint. Le CDP possono aiutare le attività di eCommerce e vendita al dettaglio a colmare il divario tra dati online e offline per ottenere una visione dei clienti completa e omnicanale.

Tra i tipi di dati importati e raccolti dalle CDP ci sono:

Dal momento che i dati dei clienti si immettono nella CDP da tutte queste diverse fonti, la chiave è strutturare e gestire tali informazioni in modo efficiente perché possano essere usate ogni giorno. La segmentazione dei dati nei profili cliente ti offre una visione unificata per avere informazioni accurate su chi sono i tuoi clienti e personalizzare i tuoi contenuti sul canale giusto e al momento corretto.

Mapp-Customer-Profile-Structure-ExampleImmagine : dati unificati in una CDP

Il punto di forza di una CDP è che agevola la strutturazione dei dati dei clienti per renderli fruibili. Può fungere inoltre da database centrale per tutti gli altri strumenti.

A seconda della piattaforma, i dati possono essere passati alla CDP utilizzando caricamenti in batch o streaming di dati. Per avere insight in tempo reale, lo streaming dei dati è l’opzione migliore perché consente a un flusso continuo di dati nel tuo sistema di essere reattivo.

Il nostro cliente Flaconi, ad esempio, ha utilizzato i Data Streams di Mapp per attivare il proprio marketing in tempo reale e creare una CX eccezionale rispondendo alle interazioni con i clienti in modo altamente personalizzato.

A CHI SERVE UNA CUSTOMER DATA PLATFORM?


QUAL È LA DIFFERENZA TRA CDP, DMP E CRM?

Il CRM e la DMP sono altri strumenti di raccolta, utilizzo e archiviazione di diversi tipi di dati. Secondo molti vendor sono queste le soluzioni migliori per la tua azienda, ma le capacità e i casi d’uso sono molto diversi ed è quindi importante conoscere le differenze per capire in che modo si adattano ai tuoi obiettivi aziendali. Ecco delle definizioni sintetiche:

Le maggiori differenze tra CDP, DMP e CRM sono i dati che utilizzano, le loro capacità e i casi d’uso per raggiungere diversi obiettivi aziendali. Ti proponiamo un breve riepilogo di seguito:

Mapp-CDP-DMP-CRM-Chart

Immagine: differenze tra CDP, CRM e DMP


TIPI DI CUSTOMER DATA PLATFORM

Con il tempo le CDP si sono evolute e, allo stesso tempo, sapere di più sulla segmentazione dei clienti per fornire esperienze sempre più insight-led è diventata la priorità dei marketer. Una volta consolidata la conoscenza, è fondamentale passare all’azione. In altre parole, quello che conta è ciò fai con i dati.

Per offrire una customer experience eccezionale, il tuo MarTech deve offrirti le tre funzionalità principali di cui hai bisogno per garantire customer experience insight-led:

Alcune piattaforme si concentrano solo sulla gestione dei dati, mentre altre incorporano l’attivazione dei dati, gli insight e l’AI. Considera se alcuni dei tuoi strumenti hanno o meno queste capacità, prima di familiarizzare con  le diverse Customer Data Platform disponibili e capire quali funzionalità sono incluse al loro interno.

Mapp-Customer-Data-Platform-VersionsImmagine: tipologie di CDP 

1. CDP STAND-ALONE

Una CDP stand-alone si concentra esclusivamente sulla gestione dei dati del tuo marketing, ovvero consolidamento, raccolta e archiviazione dei tuoi dati frammentati in un unico luogo. Puoi analizzare i dati unificati sui clienti a livello granulare per segmentare i dati nei profili cliente e avere  una visione olistica a 360 gradi.

Come viene utilizzata nel tuo stack MarTech: puoi integrare i tuoi dati e insight in altri sistemi, ma è qui che viene fuori il limite di questo tipo di piattaforma. Una CDP autonoma richiede l’integrazione con strumenti terzi di automazione ed esecuzione delle campagne di marketing per attivare i dati e mettere in atto campagne cross-canale. E se l’integrazione nei tuoi strumenti di marketing automation esistenti può apparire una soluzione efficace, non tutte le integrazioni sono così fluide come sembrano. Ci vogliono tempo, risorse, IT e supporto tecnico per farlo con successo e, anche dopo l’implementazione, potresti imbatterti in fastidiosi ostacoli da superare.

2. CDP+AUTOMATION

Considerale il tuo prossimo passo verso la customer centricity. Queste piattaforme di CDP sono dotate di capacità di gestione dei dati con marketing automation e execution integrate, e rappresentano dunque una soluzione “all-in-one”. Costruita come una soluzione facile da usare per renderla più adatta ai marketer, punta a consentirti di attivare i tuoi dati per creare esperienze cliente cross-channel personalizzate.

Una CDP integrata in una piattaforma di marketing automation rende gli insight sui clienti spendibili in tempo reale. Ti permette inoltre di mettere in atto campagne di marketing altamente personalizzate e rilevanti per i tuoi clienti su canali come e-mail, dispositivi mobili, SMS e web.

Come viene utilizzata nel tuo stack MarTech: estraendo i tuoi insight della CDP in una piattaforma di marketing automation nativa, rende i tuoi dati altamente fruibili per implementare campagne di marketing multicanale personalizzate. Il tutto eliminando i silos di dati e richiedendo meno assistenza da parte dei team IT e tecnici.

3. CDP+ANALYTICS

Queste piattaforme innovative rappresentano la nuova generazione di CDP e tra queste trovi Mapp Cloud. Incorporano la CDP stand-alone e la soluzione di analytics per aiutarti a fare di più che fornire semplicemente esperienze personalizzate. Ti danno la possibilità di farti guidare dagli insight, utilizzando previsioni basate sull’AI per rispondere ancora meglio al comportamento dei clienti.  E, aspetto ancora più importante, ti permettono di stare al passo con le esigenze dei tuoi clienti per non farti sorprendere da qualsiasi cambiamento nel loro customer journey.

Come viene utilizzata nel tuo stack MarTech: queste piattaforme sono considerate “best-of-breed” ovvero le migliori, perché consolidano la tua tecnologia di marketing in una soluzione all-in-one. Ti offrono continuità, dato che le tecnologie comunicano tra di loro, così puoi sfruttare tutto il potenziale dei tuoi dati. Infine, eliminano le barriere dei silos di dati, sono conformi al GDPR e, con un approccio basato sull’intelligenza artificiale, ti forniscono gli strumenti per essere sempre al passo con il mercato in continuo cambiamento.

Mapp-Do-You-Need-A-CDP

MAPP CLOUD: UNA SOLUZIONE ALL-IN-ONE

Mapp ha sviluppato una soluzione all-in-one per consentire ai marketer di concentrarsi su quello che sanno fare meglio e non perdere tempo a cercare di capire la tecnologia dietro al loro lavoro. Consolidando i dati dei clienti in un solo luogo, i marketer possono ottenere in modo semplice ed efficace data-driven insight sui clienti  su tutti i canali.

La nostra piattaforma possiede capacità di attivazione del marketing cross-canale per consentirti di attivare campagne altamente personalizzate e automatizzate. I clienti beneficiano di modelli di previsione supportati dall’intelligenza artificiale che rendono possibili campagne cross-channel mirate e auto-ottimizzanti. La personalizzazione individuale di livello avanzato aiuta a creare i più alti tassi di customer engagement e loyalty a lungo termine.


A COSA DOVREBBERO PENSARE LE AZIENDE QUANDO SCELGONO UNA CDP?

Semplificando le cose, scegliere la piattaforma giusta è un po’ come il principio di Riccioli d’Oro: troppo grande (complessa), troppo piccola (limitata) e proprio giusta (si adatta alla crescita della tua attività). La verità, però, è che devi valutare i diversi livelli che compongono il tuo stack MarTech per capire quale strumento tecnologico ti serve.

Se stai cercando di passare a una strategia basata su dati di prima parte, ad esempio, avere una DMP che funziona principalmente con dati di terza parte non getterà le basi per esperienze incentrate sul cliente. Avere una CDP “leader del settore” senza strumenti di automation e analytics nativi può fornirti analisi prive di significato, se non sei in grado di sfruttarle per mettere in atto le tue campagne. Ecco perché devi confrontare le funzionalità e la compatibilità degli strumenti nel tuo stack MarTech.

Abbiamo preso in considerazione quattro fattori importanti quando si tratta di selezionare la CDP giusta.

  1. Sicurezza e privacy dei dati: la sicurezza informatica e la conformità alle normative stanno diventando un requisito sempre più fondamentale, soprattutto considerato l’irrigidimento delle restrizioni.
  2. Supporto tecnico: senza un team di supporto tecnico (locale), le aziende non saranno in grado di utilizzare il 100% del valore del software, sprecando risorse e ottenendo un time-to-value più lungo. Avere un supporto tecnico ti aiuta a comprendere gli aspetti basilari più rapidamente e a potenziare le tue attività marketing in modo più strategico.
  3. Personalizzazione e attivazione: avere segmentazione, personalizzazione e attivazione delle campagne come parte delle funzionalità della CDP può aiutarti a implementare senza intoppi le tue azioni marketing. Quando questi strumenti non sono nativi, devi integrarli perdendo flessibilità, tempi di sincronizzazione e attivazione.
  4. Analytics e insight: una CDP può tenere traccia di qualsiasi dato comportamentale su web e app, ma spesso capita di avere difficoltà ad attivare gli analytics e mettere in luce gli insight. La visualizzazione dei dati è importante per ottenere la visione unica del cliente e trarre valore dai dati.

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Mapp è Silver Sponsor della VI edizione del Ret@il Summit

Milano, 14 settembre 2022 – Mapp, fornitore internazionale di una piattaforma di insight-led customer experience, è Silver Sponsor della sesta edizione del Ret@il Summit, evento che si terrà a Milano il 21 e 22 settembre presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia.

L’evento, organizzato da Confimprese e JAKALA, riunirà top manager, imprenditori e key player del Retail nazionale e internazionale con l’obiettivo di analizzare le trasformazioni in atto e definire le strategie più adatte per leggere e indirizzare i trend del futuro. La pandemia in questi ultimi anni ha imposto nuovi scenari e cambiato i paradigmi del mondo del retail: gli speaker di quest’anno presenteranno i loro punti di vista sulla nuova direzione che sta prendendo il mercato.

I principali argomenti di discussione saranno:

Il team di Mapp sarà presente alla manifestazione e disponibile per incontri di approfondimento.

Per appuntamenti rivolgersi a:
Annarosa Barra – 3456615101
annarosa.barra@mapp.com

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Con la soluzione di Insight-Led Customer Experience Mapp Cloud, i marketer possono dedicare più tempo alla pianificazione strategica e all’esecuzione di campagne rilevanti, grazie alla raccolta e unificazione dei dati di prima parte in un’unica soluzione, da cui sono generati velocemente numerosi insight sui clienti. I customer insight sono informazioni aggiornate in tempo reale sulle caratteristiche, le tendenze e le preferenze dei clienti che consentono di avviare campagne di marketing automation cliente-centriche e multicanale, con messaggi inviati sul canale di marketing preferito dagli utenti, nel momento migliore per loro e con la frequenza di contatto ottimale. Con un tale livello di personalizzazione, è possibile raggiungere i più alti livelli di engagement e di fedeltà dei clienti nel lungo termine.
Mapp ha uffici in sette Paesi e con la propria soluzione di marketing digitale in Cloud aiuta oltre 700 aziende a distinguersi dalla concorrenza. Fra i clienti italiani si annoverano Gruppo Piquadro, Prénatal, Expert, Lamborghini, Furla, La Martina, Pagani e Coccinelle.

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COME CREARE LA VISIONE UNICA DEL CLIENTE PER MIGLIORARE LA TUA CX

Tutti i marketer sanno quanto sia importante offrire una customer experience personalizzata e rilevante. Il nostro sondaggio sullo stato del marketing digitale nel 2022 ha rivelato che il 50% delle aziende di eCommerce offre un’esperienza personalizzata, il 33% in più rispetto al 2020. Ma come puoi farlo in maniera accurata in modo da targettizzare i consumatori con i contenuti giusti, sul canale adeguato e al momento ideale se i dati dei clienti che utilizzi si trovano all’interno dei cosiddetti “silos”? Una visione olistica e unificata del cliente è cruciale.

Senza un approccio completo alla raccolta e al consolidamento dei dati, potresti non superare nemmeno il primo ostacolo sulla via della creazione di una customer experience positiva.

Con la visione unica del cliente (SCV), sei davvero in grado di avere un’unica fonte di verità sul cliente e sul suo journey. Combinando i dati dei clienti offline e online, la SCV consente infatti un marketing personalizzato e coerente su tutti i canali rilevanti con cui i tuoi clienti interagiscono.

Per realizzarla è importante capire quali sono i criteri per una SCV veramente efficiente e come riuscire a ottenerla in modo corretto per potenziare la tua strategia di marketing.

Che cos’è la visione unica del cliente?

La visione unica del cliente (SCV) è uno strumento di marketing di grande valore con cui combinare e strutturare tutti i dati che un’azienda ha su un determinato individuo in un unico posto. Viene anche chiamata visione del cliente a 360 gradi o profilo cliente unificato. Per crearla i marketer di solito usano una Customer Data Platform (CDP), ma di questo ne parleremo più avanti.

Qual è il problema?

È improbabile che i clienti ti mettano al primo posto se conoscere i tuoi acquirenti non è in cima alle tue priorità. Un approccio omnicanale e incentrato sul cliente è quello che serve ai marketer per personalizzare le comunicazioni, un obiettivo per cui è necessario conoscere davvero il proprio pubblico. Ci sono marketer che pensano di riuscirci, ma tu stai davvero raccogliendo, combinando e strutturando tutti i tuoi dati in modo spendibile?

Fare affidamento su dati online ottenibili facilmente non è sufficiente: è fondamentale identificare i data point online e offline e unificarli in un unico posto.

Ci sono due errori chiave che causano profili inefficaci:

  1. Non stai acquisendo abbastanza dati per creare una visione unica del cliente efficace.
  2. Non riesci a combinare i tuoi dati online e offline perché non sai quello che hai o non hai a tua disposizione. I dati sono spesso isolati in database separati, un problema comune per i sistemi legacy. Avere strumenti sbagliati o semplicemente limitati nel tuo stack MarTech può avere un grande peso in questo senso, influendo su come riesci a utilizzare i tuoi dati.

Qualunque sia la tua situazione, il risultato è lo stesso: produci SCV frammentate, basate su un consolidamento dei dati incompleto.

Se pensi che forse non stai ottenendo tutti gli analytics di cui hai bisogno in questo momento, niente paura! Con i metodi descritti di seguito per creare una visione unica del cliente completa, puoi iniziare a fornire comunicazioni iper-personalizzate, creare obiettivi supportati dai dati e trainare le entrate. 

Come si crea la visione unica del cliente?

1. Mappa il customer journey per comprendere quali dati hai a disposizione

Per ottenere una visione unica del cliente che funzioni, l’approccio migliore è identificare quali analytics sono necessari da ciascuna fase del customer journey end-to-end. Pensa a:

Una volta completati questi passaggi, mappa il customer journey e determina le fasi in cui avviene la raccolta dati nel tuo MarTech. Poi, individua le tue lacune che rappresentano opportunità mancate di raccolta e archiviazione dei dati.

Clicca qui per scaricare un modello gratuito per mappare il customer journey.

 

2. Valuta come raccogli i dati dei clienti in negozio

 Il 41% dei consumatori si aspetta che i commessi del tuo negozio abbiano già informazioni sui loro acquisti online. I clienti non devono effettuare un accesso online per entrare nel tuo negozio e tuttavia hai diversi modi per raccogliere dati che contribuiscano a creare una visione unica del cliente (SCV). Ma perché, potresti chiederti, devo raccogliere dati in negozio quando ho l’opportunità di farlo online?

Seguire questi step favorisce un’attuazione delle attività marketing più semplificata e l’offerta di contenuti pertinenti in negozio e su tutti i tuoi canali digitali. L’invio di comunicazioni personalizzate sulla base delle attività degli acquirenti può aiutarti a migliorare tasso di conversione, upselling e fidelizzazione dei clienti.

Chiedere un indirizzo email o dettagli personali nel corso del processo di checkout può abbinare i clienti in negozio ai loro profili online. In alternativa, offrendo un codice QR da scansionare su un’app di loyalty nei punti vendita, colleghi perfettamente i dati dei clienti in negozio con i dati online.

3. Considera come acquisisci e raccogli i dati dei clienti online

Molte aziende trascurano tattiche utili di raccolta dei dati. Se non interagisci direttamente con il tuo target di pubblico per raccogliere dati zero-party, stai perdendo una grande occasione!

Chiedere ai clienti il loro punto di vista ti dà informazioni preziose, ti aiuta a sviluppare le tue strategie e la CX e migliora i tuoi profili unificati dei clienti. Prova a usare i seguenti metodi:

I dati zero-party ti forniscono insight unici che altre aziende potrebbero non avere. E in più, interagire con i tuoi consumatori rafforza la loyalty. Non male, eh?

Tuttavia, non parliamo solo di interazioni dirette. Anche i dati di prima parte sono fondamentali.  Si tratta dei dati che raccogli in prima persona osservando le azioni dei consumatori sulle tue piattaforme con metodi come il tracciamento. Una fonte di dati affidabile, economica e di alta qualità. Ricorda: dai sempre la priorità al GDPR e alla privacy dei dati per prevenire danni alla tua reputazione e multe, controllando che le tue piattaforme di marketing siano conformi alle norme vigenti.

4. Unifica i data point con una Customer Data Platform (CDP)

Se è vero che esistono molti strumenti di data management come le piattaforme di gestione dei dati (DMP) le piattaforme di gestione delle relazioni con i clienti (CRM), queste funzionano con diversi tipi di dati e hanno use case diversi. Le CDP centralizzano e consolidano i dati da ogni touchpoint, creano profili per una visione unica del cliente e facilitano la conversione dei dati in insight.

A seconda del tipo di CDP, la piattaforma può centralizzare i tuoi dati, attivarli per mettere in pratica le tue strategie e studiare i tuoi analytics per un marketing insight-led. I tipi di dati con cui lavora una CDP sono:

Una CDP combina tutto su una sola piattaforma per consentirti di esplorare i dati e conoscere con facilità il tuo pubblico target. A seconda del fornitore scelto, può aiutarti a farlo in tempo reale utilizzando i Data Streams per restare al passo con il comportamento in continua evoluzione dei clienti.

Leggi come Flaconi è passata al marketing in tempo reale utilizzando i flussi di dati. 

5. Segmenta, costruisci e arricchisci profili cliente unificati

Le CDP non si limitano a consolidare i dati. Hai presente la visione unica del cliente (SCV) che stai cercando di creare? Una CDP è in grado di fornirtela utilizzando la segmentazione dei dati per strutturare e costruire profili clienti unificati, in modo che tu riesca a targettizzare con precisione determinati gruppi di clienti. Avere una visione a 360 gradi realizzata in modo giusto consente al tuo marketing omnicanale di fornire ai clienti comunicazioni del tutto personalizzate proprio lì dove avranno il massimo impatto.

Mapp-Cloud-Unified-Customer-Profile Esempio del profilo cliente unificato di Mapp

Mapp Cloud è una CDP con la quale conoscere i tuoi clienti diventa facilissimo. Crea infatti un profilo cliente unificato con i dati da ogni fase del customer journey combinati a dati zero-party e di prima parte.

Arricchita da un complesso algoritmo di intelligenza artificiale, Mapp Cloud offre analytics avanzati. Lavorando in tempo reale, prevede il comportamento futuro e guida i tuoi prossimi passi verso il raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Come, cosa, quando, perché e con chi comunichi: la rilevanza è tutto

I marketer vogliono sapere con esattezza dove e quando inviare un messaggio specifico a un gruppo di consumatori per ottenere il massimo risultato. Come puoi fornire una customer experience rilevante?

La visione unica del cliente ti offre il know-how per mettere in campo un marketing omnicanale efficace.

Considerazioni finali sull’utilizzo strategico dei dati dei clienti

Massimizzare la raccolta dei dati sui clienti è essenziale per un marketing efficace che incrementi le entrate. Hai anche bisogno, però, degli strumenti adeguati per combinare i dati e sviluppare una visione unica del cliente.

La buona notizia è che possiamo aiutarti! Ti basta scegliere una CDP che fornisca le informazioni di cui hanno bisogno i tuoi marketer, attivi i tuoi dati per implementare le tue campagne e analizzi le tue performance.

Mapp Cloud ottimizza la raccolta, la segmentazione e l’organizzazione dei dati per generare insight di cui non puoi fare a meno. In più, i suoi profili cliente unificati rendono i dati fruibili e visibili, così puoi garantire esperienze digitali e in negozio di alta qualità. E usa la sua potente AI per scoprire quando è probabile che i clienti ti lascino o si convertano al tuo brand!

Scopri come Mapp Cloud ha aiutato Vivienne Westwood a combinare dati online e offline per identificare 1 su 3 dei visitatori del suo sito web e creare una personalizzazione su misura per una percentuale di click del 38%.

La ricetta di Mapp per potenziare la strategia di LloydsPharmacy è la creazione di customer experience di successo

Milano, 6 settembre 2022 – LloydsPharmacy, uno dei maggiori gruppi farmaceutici e per la salute del Regno Unito, ha scelto Mapp, fornitore internazionale di una soluzione di customer experience basata sugli insight, per integrare la customer intelligence alla base delle proprie attività marketing con l’obiettivo di raggiungere la visione unica dei propri clienti.

Con l’aumento delle vendite online in aggiunta alla già solida distribuzione negli store, LloydsPharmacy sentiva l’esigenza di unificare i set di dati a sua disposizione in un unico luogo sicuro e protetto. Ha scelto di investire nella potente Customer Data Platform Mapp Cloud per riunire le informazioni e arricchirle con dati di prima, seconda e terza parte provenienti da tutti gli strumenti di marketing e integrazioni esterne.

L’offerta cross-canale di Mapp consente a LloydsPharmacy l’adozione di nuovi canali, inclusi i social media e la pubblicità display, e semplifica il processo di automazione di molteplici customer journey. La decisione di utilizzare Mapp Cloud è stata anche dettata dall’importante ruolo che gioca il team di Customer Success, sia in termini di soluzione delle problematiche, sia in termini di consulenza sulle best practice per l’implementazione e l’attuazione di una strategia di marketing digitale efficace che permette al cliente di concentrarsi a pieno sugli obiettivi.

LloydsPharmacy ha grandi progetti in serbo per il futuro: non solo l’integrazione degli altri suoi brand Online Doctor e LloydsDirect, ma anche l’implementazione di un percorso completo di assistenza al paziente che include identificazione della malattia, trattamenti consigliati, farmacia online e servizi per le prescrizioni mediche.

Phil Geary, Group Digital Director di LloydsPharmacy, afferma: «Il Covid-19 ha prodotto un enorme aumento della domanda relativa ai nostri servizi online e all’assistenza medico/paziente. Con il supporto di Mapp, saremo in grado non solo di conoscere approfonditamente tutti i nostri clienti a livello individuale, ma anche di aiutarli soddisfando le loro esigenze specifiche. Non vediamo l’ora di sapere che cosa ci riserva il futuro grazie a questa entusiasmante collaborazione».

 

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Informazioni su Mapp:
Con la soluzione di Insight-Led Customer Experience Mapp Cloud, i marketer possono dedicare più tempo alla pianificazione strategica e all’esecuzione di campagne rilevanti, grazie alla raccolta e unificazione dei dati di prima parte in un’unica soluzione, da cui sono generati velocemente numerosi insight sui clienti. I customer insight sono informazioni aggiornate in tempo reale sulle caratteristiche, le tendenze e le preferenze dei clienti che consentono di avviare campagne di marketing automation cliente-centriche e multicanale, con messaggi inviati sul canale di marketing preferito dagli utenti, nel momento migliore per loro e con la frequenza di contatto ottimale. Con un tale livello di personalizzazione, è possibile raggiungere i più alti livelli di engagement e di fedeltà dei clienti nel lungo termine.
Mapp ha uffici in sette Paesi e con la propria soluzione di marketing digitale in Cloud aiuta oltre 700 aziende a distinguersi dalla concorrenza. Fra i clienti italiani si annoverano Gruppo Piquadro, Prénatal, Expert, Lamborghini, Furla, La Martina, Pagani e Coccinelle.

Contatti stampa:
Agenzia di PR: Martinengo & Partners Communication
Cinzia Martinengo/Lucrezia Martinengo
02 49536650
cinzia.martinengo@martinengocommunication.com
lucrezia.martinengo@martinengocommunication.com
www.martinengocommunication.com

Contatti Mapp:
Annarosa Barra – Field Marketing Manager
3456615101
annarosa.barra@mapp.com
www.mapp.com

 

3 ALTERNATIVE AL TRACCIAMENTO TRADIZIONALE

I tassi di blocco del tracciamento arrivano al 26% e gli ad blocker hanno raggiunto un tasso globale del 43%. I tassi più alti si registrano sulle pagine tecnologiche, semplicemente perché gli utenti che le visitano sono più consapevoli della funzionalità e dell’impatto sia dei cookie di tracciamento che dei cookie di terze parti. Naturalmente, questa tendenza riguarda tutti i settori.

Questo blog spiega quali sono le tre alternative al tracciamento convenzionale con l’obiettivo di migliorare significativamente la qualità e l’affidabilità dei dati, restando al contempo pienamente conformi al GDPR.

Come funziona il tracciamento tradizionale

Non preoccuparti: lo sappiamo che conosci già il tracciamento convenzionale. Ma siamo qui per rinfrescarti la memoria, in modo da comprendere meglio le difficoltà e porre luce sulle lacune che emergono dal vecchio sistema.

Da quando è stato istituito il tracciamento sui siti web, il funzionamento è sempre stato molto simile un po’ ovunque. Quando una pagina viene caricata, un pixel invisibile implementato sulla pagina chiede al server di essere caricato, informandolo del fatto che la pagina è stata aperta. Il pixel imposta anche un cookie che fornisce informazioni sulle azioni compiute sulla pagina in questione e su quelle successive, creando un profilo dettagliato e approfondito del cliente. In questo modo, è facile indirizzare o ritargettizzare i visitatori in base ai loro interessi, in modo organico o attraverso annunci pubblicitari.

Hai letto la parola “cookie”, ed è proprio qui che inizia gran parte del problema. I cookie di terze parti, quelli che possono tracciare l’attività su diversi domini di follow-up, appartengono al passato ormai. La maggior parte dei browser (ad esempio Safari, Mozilla Firefox e presto anche Google Chrome) ha messo la parola “fine” sui cookie di terze parti e, di conseguenza, tutti i relativi tracciamenti che creano dati di terze parti. Inoltre, i browser si stanno adoperando per chiudere le lacune che gli inserzionisti hanno iniziato a sfruttare per evitare le limitazioni che i cookie di terze parti devono ora affrontare. Come? Ricorrendo ai cookie di prima parte in modo analogo. Questa combinazione può portare in molti casi a una perdita in termini di qualità dei dati.

Ti chiedi se gli inserzionisti passano notti insonni per questo motivo? È probabile. Ma per i marketer,c’è speranza. Ci sono diverse opzioni atte a mantenere un’elevata qualità dei dati senza dover ricorrere a cookie di terze parti o essere pesantemente condizionati dai blocchi.

Ad blocker vs Tracker blocker

In primo luogo, è necessario fare una netta distinzione tra ad blocker e tracker blocker. Mentre il blocco degli annunci mira a bloccare la pubblicità, il che avviene più frequentemente e può anche impattare negativamente sulla qualità dei dati, il blocco del tracciamento è dedito solo a un unico scopo: evitare che i dati vengano documentati. Entrambi sono generalmente browser-based, spesso sotto forma di plugin, ma hanno compiti diversi:

Ad blocker vs Privacy blocker

Ad Blocker  Tracking Blocker
Blocca gli annunci pubblicitari
Blocca il tracciamento degli annunci pubblicitari
Blocca gli analytics del sito
(ad es. Google Analytics)
No
Blocca gli script di tracciamento del sito web No
Blocca le richieste di terze parti Sì, se riguardano gli annunci pubblicitari Sì (ma ad ampio spettro)
Blocco dei caratteri web No Sì (se supportato)
Può bloccare JavaScript? No Sì (se supportato)

Fonte: https://avoidthehack.com/difference-adblock-tracker-blocking  

Come si vede nella tabella, gli ad blocker impediscono regolarmente anche il tracciamento: i cookie per gli annunci e quelli per il tracciamento vengono spesso letti dal blocker in modo analogo.

Ovviamente, non siamo a favore del tracciamento senza il consenso dell’utente. Tuttavia, crediamo fermamente che i marketer debbano poter accedere ai dati per comprendere le aspettative dei clienti e migliorare la loro customer experience. In quale altro modo si potrebbe capire che cosa non funziona al 100% e in che punto i visitatori abbandonano il loro customer journey? Le customer experience insight-led sono la chiave del successo nel mercato competitivo odierno, e alla loro base ci sono dati sicuri e completi.

Ora vediamo tre alternative al tracciamento che funzionano senza cookie, ma che forniscono dati affidabili di prima parte. Esse migliorano la qualità dei dati e ti consentono di comprendere meglio i tuoi visitatori.

Alternative:

1) Dominio di tracciamento personalizzato

2) Tracciamento server to server

3) Tracciamento del proxy

1) Dominio di tracciamento personalizzato

I domini di tracciamento personalizzati sono relativamente semplici ma molto efficaci nel migliorare la qualità dei dati. Le richieste di tracciamento vengono inviate non a un URL che rivela il software di tracciamento nell’URL stesso, bensì a un sottodominio della pagina effettiva. Da lì, la richiesta viene inoltrata al server di tracciamento vero e proprio. Vediamo un esempio:

examplepage.com invia una richiesta di tracciamento al sottodominio .examplepage.com che inoltra la richiesta al destinatario  finale: il fornitore del software (ad esempio Mapp Intelligence).

In questo modo, la richiesta di tracciamento viene annotata come una richiesta interna e non vista come una richiesta di tracciamento di terze parti; di conseguenza, non viene bloccata. Ciò è particolarmente importante quando riguarda i tentativi di blocco che derivano da ad blocker (o blocco degli annunci) e migliora significativamente l’accettazione dei cookie.

Sebbene questa sia una pratica relativamente comune per Mapp, non si tratta ancora di uno standard così usuale.

I clienti Mapp possono contare sin dallinizio su di un dominio di tracciamento personalizzato che garantisce unelevata qualità dei dati.

2) Tracciamento server to server

Il tracciamento server to server è un approccio più elaborato. Invece della situazione tradizionale che vede il browser comunicare con il server del servizio di tracciamento, il server host comunica direttamente con il server del servizio di tracciamento, fornendo dati accurati di prima parte. Ciò significa che il browser viene intenzionalmente omesso dal concetto di tracciamento. Piuttosto, è garantita la registrazione del caricamento della pagina. Il server nota che è in corso il caricamento di una pagina e di quale URL si tratta.

Questo approccio fornisce numeri molto precisi per quanto riguarda quanti clic vengono effettuati su di una stessa pagina. Ciò lo rende un approccio molto popolare per il tracciamento di pagine chiave, come l'”ordine” o  il “valore dell’ordine”. I numeri registrati appariranno anche negli ordini complessivi, consentendo un controllo incrociato sull’accuratezza dei dati.

Ciò che questo approccio non può fornire sono informazioni su tutto quello che accade in una pagina che non ha bisogno di essere ricaricata (applicazione a pagina singola). Parliamo, ad esempio, delle pagine “aggiungi al carrello” o, generalmente, ci riferiamo alla navigazione all’interno di una pagina (pensa a quando l’utente sceglie un’altra taglia o seleziona un diverso colore di un articolo di moda).

Quello che devi chiederti è: mi va bene avere accesso al 100% di tutte le impression della pagina ma solo al 90% delle impression che includono tutti i click effettuati sul sito? A te la scelta.

Il settore finanziario implementa regolarmente il tracciamento server to server per comprendere l’utilizzo di aree sensibili quali le pagine post-login. Ciò consente di identificare le pagine più importanti con un’accuratezza del 100%.

Noi consigliamo di implementare il tracciamento server to server nelle pagine chiave per comprendere il “quadro generale” e di combinarlo sempre con il tracciamento tradizionale in esecuzione sui domini di tracciamento personalizzati. Il comportamento dei clienti viene registrato con numeri molto precisi per quanto riguarda la visita alle pagine essenziali e, al contempo, è possibile ottenere informazioni sulla loro navigazione interna. Tutto questo è essenziale al fine di comprendere e migliorare l’esperienza del cliente (CX).

3) Tracciamento del proxy

Il tracciamento del proxy è un modello ibrido tra i due metodi sopra citati. È una valida alternativa al tracciamento convenzionale. Ecco come funziona:

tutte le richieste di tracciamento generate nel browser vengono indirizzate direttamente al server del cliente, che opera su un dominio di tracciamento personalizzato. Il server del cliente si limita, quindi, a inoltrare i dati alla soluzione software. I browser e i blocker riconoscono il server del cliente come il principale raccoglitore di dati.

La qualità dei dati è eccezionalmente alta in questo approccio. I blocker non inseriscono nella blacklist il dominio posseduto, cosa che può occasionalmente accadere con i domini di tracciamento personalizzati. In questo caso, l’obiettivo finale rimane invisibile. Inoltre, il tracciamento del proxy migliora la sicurezza dei dati. Se dovesse verificarsi una fuga di dati o un attacco hacker, i legami con il software possono essere facilmente interrotti. Inoltre, il cliente può filtrare alcune informazioni che non devono raggiungere i server di tracciamento per impostazione predefinita. Può trattarsi, ad esempio, di indirizzi email non criptati. In questo modo aumenta, anche, la protezione dei dati.

Per impostare la soluzione di tracciamento del proxy, è sufficiente implementare il tracciamento sul proprio sito come di consueto, ma invece di inviare le informazioni a un server di tracciamento (ad esempio, Mapp Intelligence), occorre inviarle al server del cliente.

Conclusioni

Nel mondo digitale, poche cose sono o bianche o nere. Ciò vale anche per i sistemi di tracciamento. In questo blog, abbiamo visto i pro e i contro di ogni singolo approccio. Spesso, unire concetti diversi è il modo migliore per avere successo.

Il tracciamento del proxy è il percorso più sicuro verso un’eccellente qualità dei dati, nonostante l’aumento dei tassi di blocco e il decadimento dei cookie di terze parti. La configurazione è semplice, migliora la qualità dei dati, offre al fornitore di servizi solo dati conformi al GDPR e consente al cliente un elevato controllo. Per le banche, rappresenta chiaramente la soluzione ideale. Per quanto riguarda l’eCommerce, invece, in molti casi può essere sufficiente il tracciamento server to server al momento del pagamento degli articoli in carrello. In ogni caso, implementando uno qualsiasi di questi approcci di tracciamento, la tua organizzazione o attività avrà la garanzia di migliorare la qualità dei dati. Per saperne di più su come Mapp può aiutarti a migliorare la qualità dei tuoi dati, contattaci.

COME PREPARARSI AL GOLDEN QUARTER MENTRE SALE IL CAROVITA

Al culmine della pandemia nel 2020, le vendite al dettaglio a livello globale sono calate del 2,9%. Un anno dopo, hanno recuperato il terreno perso grazie a un aumento del 9,7%. Eppure quest’anno vedranno una crescita ridotta: i clienti acquisteranno significativamente di meno per far fronte alla crisi del costo della vita e il rischio, per i brand, è quello di avere meno vendite, un maggiore tasso di abbandono ed entrate ridotte.

La ricerca di offerte e sconti si diffonde sempre più tra i clienti, che sono pronti a rivolgersi a brand alternativi per trovare un buon affare. Il Prime Day di Amazon, ad esempio, ha portato i consumatori ad acquistare oltre 300 milioni di articoli (in gran parte beni essenziali), il più alto numero mai registrato. E mentre si parla di un possibile secondo Prime Day entro la fine dell’anno, le aziende devono affrontare un Golden Quarter ancora più impegnativo.

Il periodo tra ottobre e dicembre è delicato per chi fa acquisti, ma è cruciale per le aziende. I clienti si ricorderanno come i brand hanno adattato i loro modelli di marketing in risposta alla crisi. Per aiutarti ad adattare le tue campagne e vincere le sfide del Golden Quarter, abbiamo selezionato le informazioni e gli insight che ti possono fare comodo.

SOMMARIO

  1. Lo stato attuale dell’e-commerce e del retail
  2. L’effetto dell’inflazione sul comportamento dei clienti e sulle aziende
  3. Tattiche essenziali per adattare la tua strategia di marketing

LO STATO ATTUALE DELL’E-COMMERCE E DEL RETAIL

Le ripercussioni della pandemia e di altri cambiamenti globali del 2022 hanno provocato un aumento del costo delle merci in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, l’indice dei prezzi al consumo è schizzato al 9,1%. L’alto costo del cibo, delle bollette e del carburante sta spingendo le famiglie a ridurre gli acquisti all’essenziale.

Anche nel Regno Unito l’inflazione ha raggiunto il 9,4%, il livello più alto degli ultimi 40 anni, e potrebbe arrivare al 12% ad ottobre. Il ridimensionamento delle spese da parte degli acquirenti è una realtà: nel Regno Unito l’inflazione ha fatto diminuire le vendite al dettaglio, scese dell’1,1% a maggio, il mese peggiore da gennaio 2021. E altri paesi europei stanno registrando un fenomeno simile, con l’inflazione tedesca al 7,9% e quella in Italia all’ 8,6%, entrambi i tassi più alti degli ultimi decenni.

L’EFFETTO DELL’INFLAZIONE SUL COMPORTAMENTO DEI CLIENTI

Con i portafogli messi a dura prova, gli acquirenti sentono di aver perso il loro potere d’acquisto.  I sostegni economici statali ricevuti durante i lockdown del COVID-19 per fare fronte alle restrizioni e all’impossibilità di lavorare non ci sono più e le persone devono gestire le proprie finanze da sole. Ciò riduce il loro potenziale di spesa: fanno meno acquisti, si limitano agli articoli in saldo, cancellano abbonamenti non necessari e scelgono alternative più economiche per i beni essenziali.

Questo ha un effetto a catena su aziende come Netflix che, avendo avvertito rapidamente le conseguenze della situazione, stanno trovando modi alternativi per generare entrate. Il colosso dello streaming, ad esempio, ha annunciato di voler introdurre pubblicità nel 2023, dopo aver perso 1 milione di abbonamenti nel secondo trimestre di quest’anno.

Oggi, gli acquirenti hanno un comportamento meno impulsivo rispetto a prima, ricercano e confrontano prodotti su tutti i canali. Un terzo dei clienti statunitensi ha persino aspettato il Prime Day per comprare un determinato articolo a un prezzo scontato. Lo stesso vale per il Golden Quarter: il 51% degli acquirenti del Regno Unito considera il Black Friday fondamentale per sfruttare al massimo il budget a propria disposizione nel periodo di massima punta degli acquisti.

L’EFFETTO DELL’INFLAZIONE E DEL NUOVO COMPORTAMENTO DEI CLIENTI SULLE AZIENDE

La pandemia ha accresciuto la consapevolezza del mondo digitale da parte degli acquirenti. Oggi quello che cercano è il valore aggiunto, l’offerta migliore e un servizio eccellente nel loro percorso di acquisto. E questo si traduce nella necessità per le aziende di superare tali aspettative elevate per costruire fiducia nel brand.

I marketer stanno combattendo l’effetto domino dei KPI negativi: maggiori tassi di abbandono del carrello, minori conversioni, riduzione dell’AOV e meno entrate. Anche l’acquisizione di clienti sta diventando costosa, perché i consumatori sono più selettivi riguardo ai brand da cui comprano. 

Il 95% degli intervistati di un sondaggio di Future plc si aspetta che i brand intraprendano “azioni correttive” per rispondere al carovita. Il 47% vorrebbe che le aziende venissero incontro ai clienti riducendo i prezzi. Nasce così un dilemma: meglio aumentare i prezzi per proteggere i propri margini o tagliarli per evitare un calo delle entrate a breve termine? C’è però una terza opzione: la sostenibilità.

Usare quello che già hai può semplificare tutte le fasi del customer journey, consentendoti di aggiungere valore alla tua CX per i tuoi clienti potenziali e per quelli esistenti. L’unificazione dei dati dei clienti è un modo per avere una “singola fonte di verità” da cui ricavare un approccio basato sugli insight. Questa può essere la chiave di volta per mantenere vivo l’engagement dei clienti, favorendo le conversioni e la customer retention nel periodo che precede il Golden Quarter, ma non solo.

8 TATTICHE ESSENZIALI PER ADATTARE LA TUA STRATEGIA DI MARKETING

Gli acquirenti sono selettivi quando decidono da chi fare acquisti e anche tu devi esserlo quando scegli dove investire in termini di marketing.

Identificare clienti di alto valore con le maggiori probabilità di conversione può mantenere i tuoi margini in ottima salute e a un costo inferiore. La personalizzazione dei programmi di loyalty per questi segmenti di clienti è utile a creare una CX coinvolgente e ad aumentare il numero di clienti che restano con te. In sostanza, tutto questo favorisce la crescita delle vendite a lungo termine. Per farlo nel modo giusto, però, devi conoscere i tuoi clienti con dati e analisi in tempo reale.

1. SII AGILE GRAZIE AL GIUSTO STACK MARTECH

Un MarTech adeguato influisce sulla tua agilità di marketing. Alcuni brand, tuttavia, si accontentano di budget limitati e sistemi isolati che limitano la capacità di raccogliere insight e reagire di conseguenza.

Se vuoi migliorare il tuo stack MarTech, perché non approfondisci il tema Customer Data Platform (CDP)? Le CDP non sono più un optional, ma una necessità: semplificando l’unificazione di dati frammentati, ti offrono una visione a 360 gradi dei clienti e del loro journey.

Se hai risorse limitate, valuta la possibilità di consolidare la tua tecnologia attuale per ridurre le spese non necessarie e ottimizzare il marketing.

2. COSTRUISCI LA TUA BASE DI CLIENTI GRAZIE ALL’ACQUISIZIONE DEI DATI

Trovare modi creativi di acquisire i dati dei clienti in modo conforme al GDPR prima del picco degli acquisti può aiutarti a costruire il tuo database (dai un’occhiata ad alcune tattiche qui). Così facendo, hai modo di conoscere i tuoi potenziali clienti attraverso la tua CDP e inviare contenuti pertinenti agli acquirenti che già dimostrano engagement nei confronti del tuo brand.

Investire in una piattaforma capace di arricchire la customer intelligence e generare previsioni è importante per individuare le opportunità da sfruttare al massimo. Puoi segmentare facilmente il pubblico, creare contenuti personalizzati e inviarli sul canale giusto al momento ideale.

Mapp-CDP-Data

NOTA: Mapp Cloud è molto di più di una normale CDP, lavorando sulla base dei dati sui clienti che già hai attraverso la raccolta di dati zero-party e di prima parte (rispettando prima di tutto il GDPR). Puoi creare e costruire profili cliente unificati attraverso dati in tempo reale, così da rispondere in modo rapido alle esigenze dei tuoi acquirenti seguendo i loro comportamenti, desideri e interazioni con il tuo brand. È anche possibile creare segmenti di pubblico simili per targettizzare potenziali clienti di alto valore con interessi simili.

3. GLI INSIGHT SUI CLIENTI AL CENTRO DEL TUO MARKETING OMNICANALE

Tutte le interazioni con i clienti devono essere pertinenti e personalizzate per aiutarti a spiccare sulla concorrenza e generare engagement. Ogni consumatore è unico e mostra schemi di comportamento diversi a seconda del suo precedente engagement con il tuo brand.

Segmentare il tuo pubblico in base ai dati demografici, comportamentali e storici è fondamentale. Sulla base di questi insight, i contenuti vanno poi personalizzati e infine, sfuttando i tuoi analytics, potrai identificare i canali e gli orari in cui i clienti sono più attivi e far partire comunicazioni automatizzate e pertinenti sui canali giusti.

NB: il nostro eBook «How to move from gut-feel to actionable insights» è una guida su come mettere gli insight al centro del tuo marketing. Dacci un’occhiata!

4. SUPERA LE ASPETTATIVE DEI CLIENTI ATTRAVERSO LA TUA CX OFFERTA

Quello che ritieni eccezionale potrebbe essere in realtà il minimo indispensabile. È cruciale comprendere le basi del customer journey e metterle in pratica nel modo giusto per soddisfare le aspettative minime dei consumatori. Cosa succede se gli intoppi lungo il customer journey, come un errore di convalida di un campo da compilare o un problema di SCA, hanno portato i clienti ad abbandonare? È uno scenario che potrebbe causare grandi perdite in un momento cruciale della conversione. Avere una CDP può chiarire le cose per agire di conseguenza.

Testa la resilienza del tuo marketing allo “stress” lanciando i saldi prima del Black Friday. Questo ti aiuterà a identificare i tuoi punti deboli e a ottimizzare la CX in tempo per il Golden Quarter.  Garantendo agli acquirenti una CX che fila liscia come l’olio, aggiungi valore ai loro acquisti per trasformarli in clienti abituali.

5. MOSTRA EMPATIA E OFFRI FLESSIBILITÀ IN MODO CONSAPEVOLE

Sono i momenti difficili quelli che i clienti ricordano maggiormente ed è quindi importante mostrare empatia attraverso incentivi che costruiscano relazioni positive con loro. Offrire prezzi ragionevoli è una buona idea, ma è anche importante che le tue comunicazioni mostrino sensibilità e consapevolezza. 

Le email promozionali con un limite di tempo non sono una buona strategia di marketing perché mettono pressione ai clienti, che potrebbero disiscriversi e abbandonare. Perché invece non far sapere ai clienti che un prodotto a cui hanno già dato un’occhiata ha subito un calo di prezzo? Dimostrerai così che presti attenzione ai loro gusti e bisogni senza farli sentire sotto pressione.

Offri alternative di servizio per dare un senso di flessibilità ai clienti, come ad esempio:

6. RIDEFINISCI I TUOI LIVELLI DI CUSTOMER LOYALTY

La customer loyalty deriva da una connessione emotiva con il tuo brand. L’implementazione di programmi di loyalty standard e sconti regolari può far apparire il tuo brand disinteressato alle esigenze dei clienti e questo può indurli ad abbandonarti. Mostra più consapevolezza riguardo alla tua definizione di «segmenti di loyalty» e di quello che gli acquirenti cercano in un brand. Ricevere esperienze e premi personalizzati in cambio della loro fedeltà fa sì che passare al tuo brand valga davvero la pena per i clienti.

E ricorda: solo perché i clienti spendono meno nei confronti del tuo brand rispetto all’anno scorso non significa che siano meno fedeli. Potrebbe dipendere dal fatto che stanno ancora spendendo il loro intero budget in una determinata categoria con te e semplicemente non possono permettersi di spendere di più. L’utilizzo della CDP può aiutarti a renderlo chiaro, perché insight più approfonditi sui clienti sono fondamentali per identificare le pagine con cui hanno interagito e il loro andamento di spesa.

7. PERSONALIZZA E RENDI RILEVANTI I TUOI CONTENUTI GRAZIE ALL’AUTOMAZIONE E ALL’AI

Evita di inviare comunicazioni standardizzate: non piacciono a nessuno! I contenuti personalizzati ti aiutano a spiccare sulla concorrenza, trainare l’engagement e aumentare le conversioni.  È anche una strategia sostenibile per i brand che non possono battere i concorrenti in termini di prezzo mentre sono impegnati a costruire fiducia nei consumatori.

Mettere gli insight sui clienti al centro di ogni interazione ti aiuta a far sì che il tuo marketing cross-channel sia pertinente. Ecco degli esempi:

Sfruttando l’intelligenza artificiale e l’automazione avanzata puoi progettare, testare e ottimizzare le tue comunicazioni cross-canale.

8. OMINCANALITÀ PER CREARE NUOVO ENGAGEMENT CON I CLIENTI

La tua CX deve essere priva di intoppi su tutti i tuoi touchpoint online e offline. Per un’onnipresenza davvero totale, dovresti considerare la possibilità di aggiungere una solida raccolta dati nei tuoi negozi fisici. Questo ti aiuterebbe a combinare i dati online e offline nei tuoi profili clienti unificati per ottenere una visione veramente olistica dei clienti e del loro journey.

Usa i tuoi customer analytics per scoprire i loro canali di riferimento e attivare i contenuti giusti sul canale e al momento adeguato. Il tuo marketing omnicanale diventerà così più selettivo, rendendo ogni interazione personalizzata altamente pertinente e di grande impatto tramite email, messaggi in-app, SMS, notifiche push e altro ancora. Il geotargeting può inoltre incoraggiare i clienti a fare un salto nei negozi a loro vicini.

CONCLUSIONE: UTILIZZA LO STRUMENTO GIUSTO PER AIUTARTI A ESSERE VINCENTE

È essenziale garantire una customer experience unica e memorabile a tutti i clienti, esistenti e potenziali, indipendentemente dal fatto che acquistino o meno. Per adattare con successo la tua strategia di marketing, devi capire se puoi contare sugli strumenti e i dati giusti.

Mapp Cloud include una customer data platform (CDP), una piattaforma di customer intelligence, un motore basato sull’intelligenza artificiale e funzionalità di automazione del marketing, tutto in un’unica piattaforma. Una sola soluzione è quindi tutto quello che ti serve per implementare campagne di marketing cross-channel altamente personalizzate, basate su dati dei clienti e insight in tempo reale.

Cerchi altre tattiche per migliorare il tuo marketing per il Golden Quarter e non solo? Scarica la nostra e-guide sul Retail del Futuro!