Iscriviti alla nostra Newsletter

Mapp-Mobile-Marketing-Blog

Tutto Quello Che C’è Da Sapere Sul Mobile Marketing

Sono pochi i marketer che sanno come sfruttare appieno il potenziale del mobile marketing. Si tratta di uno strumento popolare, eppure i brand spesso faticano ad adottare strategie di successo per tenere il passo con il comportamento degli acquirenti, che passano rapidamente da un canale all’altro, online o offline che sia.

Se implementato nella maniera corretta, il mobile marketing ti permette di catturare l’attenzione degli acquirenti con messaggi brevi e coinvolgenti: in questo modo l’acquisto fila liscio come l’olio e le vendite diventano un obiettivo facile da raggiungere. E con gli acquirenti sempre più incollati ai loro telefoni 24 ore su 24, è il modo perfetto per metterti in contatto con loro sempre e dovunque e ottenere una reach di marketing ottimale.

Si tratta di una strategia molto importante da realizzare nel modo giusto. Google ha rilevato che 7 utenti su 10 che si collegano da mobile non effettuano acquisti se l’esperienza sul sito è complicata o frustrante. Ed è fin troppo facile fornire involontariamente esperienze scadenti, soprattutto considerando che il mobile marketing è in sostanza una linea diretta verso i dispositivi personali del tuoi acquirenti. Di conseguenza, errori comuni come un numero eccessivo di messaggi e troppa pressione a livello di marketing possono danneggiare la fiducia, ridurre l’engagement, limitare le vendite e aumentare l’abbandono.

Continua a leggere e scoprirai come attuare il mobile marketing nel modo giusto per migliorare la customer experience omnicanale dei clienti con il tuo brand.

SOMMARIO

Quanto è potente il mobile marketing?
I principali errori nel mobile marketing
Come conoscere il “web omnicanale”
4 passaggi per un mobile marketing di successo
Mapp Cloud: funzionalità di mobile marketing

QUANTO È POTENTE IL MOBILE MARKETING?

Il mobile marketing è impattante: si tratta infatti di comunicazioni che catturano l’interesse e possono persino diventare virali! Nella migliore delle ipotesi, questo si traduce in tanti occhi puntati sul tuo brand per le giuste ragioni. Se sbagli, però, può essere controproducente: diventare virale a causa di messaggi scadenti può danneggiare la tua reputazione nel lungo termine. Se si tratta di una strategia così rischiosa, quindi, perché dovresti prestare tutta questa attenzione per realizzare una strategia di mobile marketing nel modo corretto? I numeri parlano da soli:

E dobbiamo ancora svelare il vantaggio più grande di tutti. Raggiungere gli acquirenti sui dispositivi mobili produce un engagement elevato perché si tratta di oggetti personali che le persone tengono vicino a sé. Smetteranno di fare altro per controllare le notifiche, mentre si rilassano al bar o mentre corrono di fretta a una riunione di lavoro. E adesso che sempre più persone lavorano da casa, è ancora più probabile che tu li sorprenda a controllare il telefono tra una chiamata di lavoro e l’altra!

Ecco perché il mobile marketing è una potente strategia di marketing. Può aumentare gli indicatori chiave sulle performance come l’engagement e i tassi di conversione e, al tempo stesso, la sua praticità favorisce una customer experience senza intoppi. Ma fai attenzione al confine tra aggiornamenti utili ed eccesso di messaggi: il rischio è mettere accidentalmente troppa pressione di marketing sugli utenti dei dispositivi mobili.

ERRORI CHE FANNO NAUFRAGARE I BENEFICI DEL MOBILE MARKETING

Non avere una strategia di mobile marketing basata sugli insight può danneggiare le tue relazioni con gli utenti mobili perché i loro dispositivi sono estremamente personali. Un esempio per rendere meglio l’idea? Secondo un sondaggio di AppIterate, il 71% di tutte le disinstallazioni delle app è causato da una notifica push indesiderata.

Ai clienti non piace essere bombardati di messaggi. Così come preferiscono non ricevere informazioni irrilevanti e generiche, soprattutto se ripetute su più canali di marketing. Questi errori irritano i clienti, rendendo scarsa la qualità della customer experience e affondando le vendite.

Quindi, come puoi assicurarti che la tua campagna di mobile marketing rafforzi le relazioni con i clienti e traini le vendite? La risposta è mettere gli insight sui clienti al centro della tua strategia di marketing omnicanal, grazie a una solida banca di dati consolidati sui clienti in tempo reale. Molti brand, però, fanno l’errore di basare le strategie su profili cliente incompleti perché i dati sono isolati su diverse piattaforme di marketing autonome.

Una customer data platform (CDP) unifica tutti le tue fonti di dati e li struttura in profili cliente unificati arricchiti da dati proprietari in tempo reale. Inoltre, riduce il tempo che serve ai team di marketing per conoscere gli acquirenti e capire come, dove e quando inviare comunicazioni efficaci. Ciò significa che puoi inviare messaggi accattivanti sul canale migliore al momento ideale per promuovere l’engagement dei clienti.

CONOSCI I TUOI CANALI NEL “WEB OMNICANALE”

Hai diversi modi per raggiungere i clienti sui loro dispositivi mobile. Ciascuno di questi ha un insieme unico di caratteristiche e requisiti da cui dipende la sua adeguatezza a stabilire una connessione con i tuoi clienti.

SMS

Map-Mobile-Marketing-Blog-SMS

Leggi la nostra tattica Improve Your Marketing sugli SMS per l’opt-in

Short Message Service (SMS) è la tecnologia che permette alle persone di inviare messaggi di testo sui telefoni cellulari. È un canale solo per dispositivi mobili con un tasso di apertura del 98%.

C’è però un problema. Per sfruttare i vantaggi del marketing tramite SMS devi rispettare sempre i desideri dei tuoi clienti. Nessuno vuole essere svegliato da un messaggio alle 5 del mattino su una vendita generica. Tenendo conto di ciò, chiedi sempre il permesso prima di inviare un SMS a un cliente e ricorda che le campagne via SMS sono limitate agli acquirenti di cui hai dettagli e autorizzazioni.

È poi importante ricordare che i clienti non possono disattivare facilmente gli SMS (a meno che tu non offra questa opzione nel testo), per cui i messaggi di bassa qualità non faranno altro che provocare frustrazione e fastidio. Invia invece brevi testi personalizzati con le informazioni che gli acquirenti vogliono ricevere. Ad esempio, informali di una vendita nel loro negozio locale il giorno prima dell’inizio per fare il pieno di visitatori!

Puoi anche rendere più forte il rapporto con i clienti tramite sconti a scadenza, offerte pertinenti o informazioni essenziali come avvisi di consegna. In più, gli SMS ti consentono di raggiungere rapidamente gli acquirenti per invitarli a partecipare a concorsi e ricevere comunicazioni. È importante, però, procedere con cautela, perché ogni cliente ha un limite che, se oltrepassato, rende la pressione di marketing eccessiva. Superarla darà al cliente tutti i motivi per abbandonare il tuo brand senza rimpianti.

In conclusione, il marketing tramite SMS crea campagne da calibrare con attenzione ma facili da gestire, con cui puoi inviare immediatamente aggiornamenti importanti. Questo si rivela particolarmente utile se non hai un’app, ma può essere costoso su larga scala. Nel caso tu abbia un’app, ricorda che non puoi attivare i messaggi SMS da lì in quanto si tratta di due canali separati.

SOCIAL MEDIA

I social media sono un canale chiave per il mobile marketing. L’80% del traffico di Twitter, per esempio, è da mobile. Otterrai il massimo facendo pubblicità e retargeting sui siti preferiti dal tuo target di pubblico. E non dimenticare di mantenere un profilo social attivo in modo che il tuo pubblico possa trovarti su tutte le piattaforme più in voga come TikTok, Twitter e Instagram. Così ti assicurerai che gli utenti mobile possano sempre darti il loro appoggio come brand a cui vale la pena affidarsi.

LOCATION-BASED MARKETING

Map-Mobile-Marketing-Blog-Location-targeted-messages

Leggi la nostra tattica Improve Your Marketing dedicata alle notifiche basate sulla posizione

Unendo i mondi online e offline, il location-based marketing è uno strumento validissimo per aumentare le visite ai tuoi negozi. Basta pensare che le pubblicità location-based sono 20 volte più efficaci di annunci generici che compaiono su Facebook o Instagram.

Questo canale lavora localizzando la posizione dei tuoi clienti grazie a tecnologie come satelliti e Bluetooth. Una volta ottenuta questa informazione, puoi utilizzare il geofencing per mandare messaggi quando gli acquirenti si trovano in un’area rilevante, ad esempio vicino ai tuoi negozi, in negozio o vicino ai negozi dei tuoi competitor. Informali su sconti o offerte esclusive: attirerai le visite ai tuoi store fisici e avrai una chance di vendere di più grazie al potere del modello di vendita in store.

MARKETING IN-APP

Le app sono diventate le vetrine digitali di molte aziende. Sono uno strumento eccellente per comunicare con i tuoi clienti, promuovere gli acquisti e ricavare dati. E puoi usarli come forma di marketing digitale inviando messaggi in-app ai clienti mentre navigano. Si tratta di comunicazioni potenti che hanno un’elevata probabilità di essere lette e aumentano il tasso di retention.

Il marketing in-app offre opportunità uniche, tra cui la possibilità di indirizzare i tuoi acquirenti verso i punti salienti dell’app e quella di fornire un servizio clienti come le live chat. Un’altra caratteristica significativa della messaggistica in-app è che non ha bisogno di una call to action perché l’utente mobile sta già dando un’occhiata al tuo negozio. Questo lo rende anche un po’ meno rischioso, dato che i clienti provano già interesse per i tuoi prodotti e hanno tempo da dedicare al tuo brand. E dal momento che hai già l’attenzione degli acquirenti, è anche una buona soluzione per i messaggi di benvenuto e le offerte promozionali.

C’è però uno svantaggio: non puoi utilizzare i messaggi app-based per attirare i clienti nei tuoi negozi. È invece uno strumento prezioso per comunicare in modo alternativo con chi usa la tua app ma disattiva SMS e notifiche push.

Ma ecco la più grande sorpresa del marketing in-app: i clienti non possono disattivare i messaggi in-app perché funzionano come i pop-up dei siti web. Quando gli acquirenti stanno già navigando, quindi, valuta di ottimizzare l’esperienza del cliente con contenuti personalizzati che risultino attraenti su qualsiasi dispositivo. E mantieni i tuoi messaggi aggiornati e pertinenti per evitare di irritare gli utenti dell’app!

NOTIFICHE PUSH

Map-Mobile-Marketing-Blog-Push-Nofitications-IT

Leggi la nostra tattica Improve Your Marketing dedicata alle notifiche push per l’opt-in

Le notifiche push sono notifiche inviate attraverso app ai dispositivi mobile dei clienti e si visualizzano sulle schermate di blocco o nei pannelli di notifica. Sono un canale veloce e diretto per parlare con i clienti.

Utilizzandole puoi migliorare l’engagement, la retention e il lifetime value dei clienti. Proprio come gli SMS, però, possono risultare invadenti e quindi è necessario personalizzare i messaggi e considerare bene i tempi di invio.

Assicurati che le tue notifiche push includano sempre una call to action per attirare i clienti verso la tua app e valuta la possibilità di impiegare messaggi più elaborati, che includano gif, audio e video per farli risaltare. Dopotutto, l’aggiunta di una singola emoji riesce ad aumentare i tassi di apertura delle app dell’85%!

Se vuoi ottenere i migliori risultati, invia messaggi automatici dopo azioni specifiche per aumentare la pertinenza e riportare gli utenti di dispositivi mobili all’acquisto, ad esempio dopo che hanno abbandonato il carrello.

Puoi persino offrire incentivi come uno sconto del 5% per incoraggiare gli acquirenti a completare i loro acquisti.

L’invio di notifiche push ha svariati vantaggi: è più economico degli SMS ma comunque immediato, si collega alla tua app ed è un canale diretto per offrire ai clienti VIP offerte esclusive. Puoi anche riattivare gli utenti inattivi e incoraggiare le iscrizioni senza che gli utenti mobile debbano controllare la tua app. Tra gli aspetti negativi, tuttavia, ci sono il basso tasso di apertura e il fatto che i clienti possono facilmente decidere di non riceverle più attraverso l’opt-out.

EMAIL

Le email sono una parte integrante del marketing digitale, ma sapevi che possono essere un canale per strategie di mobile marketing? Le persone aprono il 48% delle loro email su uno smartphone, quindi attirare gli utenti mobile è fondamentale. Se vuoi che le persone vedano le tue email, devi implementare una campagna di marketing ottimizzata per i dispositivi mobili, ma prima di pensare a questo aspetto concentrati sulla deliverability delle email.

Per deliverability si intende la probabilità che le tue email raggiungano le caselle di posta degli acquirenti piuttosto che la temuta casella di posta indesiderata. Un fattore che influisce sulla deliverability è l’engagement del pubblico: ignorare oltre la metà dei tuoi iscritti comporta il rischio di bassi tassi di apertura, che fanno precipitare la credibilità del tuo dominio e consegnano nel dimenticatoio le tue email.

Per inviare messaggi mobile-friendly, assicurati che siano brevi e incisivi e che attirino l’attenzione con immagini, video e gif.

4 passaggi per un mobile marketing di successo

UNIFICA I DATI DEI TUOI CLIENTI

Ti chiedi mai chi sono i tuoi clienti, nuovi o esistenti, e cosa piace loro? Se non hai risposte a queste domande, significa che probabilmente non disponi di dati sufficienti per offrire esperienze di mobile marketing che facciano convertire le persone al tuo brand. In alternativa, il problema potrebbe essere che non stai consolidando i tuoi dati per sviluppare una visione olistica a 360 gradi dei tuoi clienti.

Una customer data platform (CDP) ti aiuterà a mettere in atto campagne di mobile marketing di successo unificando i dati dei clienti e arricchendoli con dati proprietari più conformi al GDPR. Combinando i vari pezzi del puzzle di ogni canale, ti fornirà un’unica fonte di verità: la visione unica dei tuoi clienti. E una volta che avrai una visione chiara grazie a un’unica fonte di verità, avrai le conoscenze per realizzare una strategia di marketing di successo.

SEGMENTA I TUOI CLIENTI

I profili cliente unificati ti forniscono gli elementi cardine della segmentazione ovvero il processo di separazione dei clienti in cluster per targetizzare le comunicazioni. Puoi raggruppare i clienti in base a varie caratteristiche, come canali preferiti, interessi, preferenze, dati demografici e altro.

In aggiunta, puoi approfondire e combinare i dati provenienti da più canali di marketing per offrire ai clienti l’esperienza più pertinente per loro. Invia ad esempio messaggi solo a uomini di età compresa tra i 18 e i 25 anni quando fanno click su un collegamento email e visitano una determinata area del tuo sito.

FORNISCI CONTENUTI PERSONALIZZATI E PERTINENTI

L’empatia è una parte fondamentale di ogni campagna di marketing, ma te ne serve una miniera per evitare un mobile marketing di scarsa qualità. Ogni messaggio deve avere valore, essere rilevante e dire ai lettori qualcosa che vogliono sapere. Pensa ad avvisi di vendita esclusivi, notifiche di disponibilità di prodotti, articoli simili e sconti sui prodotti visualizzati.

I contenuti personalizzati parleranno direttamente ai tuoi clienti e li incoraggeranno a decidere e acquistare. Se hai dubbi su come personalizzare i messaggi in modo da aumentare la conversione, Mapp Cloud ha dei template pronti all’uso per aiutarti a inviare comunicazioni personalizzate rapidamente.

USA GLI INSIGHT SUI CLIENTI PER AMPLIFICARE LA COMUNICAZIONE CROSS-CANALE

Una CDP efficace trasformerà la tua customer intelligence in comunicazioni che portano alla conversione, dandoti quella solida comprensione dei clienti di cui non puoi fare a meno. Ti permetterà di capire gli orari in cui gli acquirenti sono attivi, i canali, i dispositivi e i browser che utilizzano e molto altro ancora. Tutto dipende dalla tua soluzione di data analytics e dal fatto che si integri o meno nella tua CDP.

Consolidare la tua tecnologia può aiutarti a interagire senza intoppi con i tuoi clienti al momento giusto. Mapp Cloud ti offre CDP, marketing automation e customer intelligence per aiutarti a creare esperienze insight-led. Mettendo le informazioni sui clienti al centro del tuo marketing e realizzando campagne automatizzate, ti consente di raggiungere le persone sul canale giusto, al momento ideale e con la frequenza ottimale.

MAPP CLOUD: FUNZIONALITÀ DI MOBILE MARKETING

Mapp Cloud è una piattaforma di customer experience inisght-led con un canale mobile nativo progettato per fornire strategie di mobile marketing che aumentano le entrate. Mapp ti dà la chiave per lanciare campagne di successo: actionable insight basati sul comportamento dei clienti in tempo reale.

La nostra piattaforma intuitiva ti consente di unificare, visualizzare e attivare i tuoi dati per sviluppare profili unificati dei tuoi clienti. Con questi insight puoi personalizzare non solo i tuoi contenuti, ma anche l’esperienza complessiva di ogni interazione. Attraverso la nostra semplice segmentazione basata su una gamma di categorie, crei messaggi personalizzati e attivi automaticamente le comunicazioni sul canale giusto, che si tratti di SMS (con targeting geografico), notifiche push o in-app.

Il nostro monitoraggio e la nostra analisi ti mettono nelle condizioni di conoscere i comportamenti dei tuoi utenti mobile nel rispetto del GDPR e di visualizzare le performance del tuo mobile marketing all’interno delle nostre potenti dashboard di marketing analytics.

Mapp-Optimize-Customer-Reach-Blog

Ottimizza Il Tuo Marketing Reach In 5 Semplici Passaggi

Ottimizzare il marketing reach può fare la differenza per gli indicatori chiave di campagna. Gli strumenti, i dati fruibili e la metodologia devono essere interconnessi per aiutarti a comunicare strategicamente ai clienti nuovi o esistenti sui loro canali preferiti. Tuttavia, le aziende faticano a raggiungere la customer reach ottimale o, peggio, non misurano affatto il loro potenziale marketing reach.

Abbiamo affidato a Forrester Consulting uno studio Total Economic Impact™ (TEI) su Mapp Cloud. Dopo aver intervistato i nostri clienti, è emersa una delle numerose sfide comuni che queste aziende hanno dovuto fronteggiare prima di utilizzare la nostra soluzione: capacità limitate di raggiungere e coinvolgere i clienti. Approfondiamo un po’ la questione per capire cosa significa veramente.

Lo studio di Forrester ha rilevato che queste aziende utilizzano strumenti verticali con dati dei clienti archiviati in silos per inviare messaggi di marketing su singoli canali. Qual è la conseguenza? Un marketing frammentato. E con questi insight frammentati, i team di marketing non avevano una chiara panoramica dei messaggi che gli altri membri dei team stavano inviando attraverso i loro molteplici tool. Stavano inviando una quantità spropositata di messaggi agli acquirenti, non avevano accortezza del tracciamento e, in ultima analisi, godevano di un limitato bacino di clienti,” spiega Ricardas Montvila, VP Global Strategy di Mapp.

Se questo vi sembra fin troppo familiare, siamo qui per dirvi che c’è un’alternativa migliore. L’integrazione in tempo reale dei customer insight nelle tue campagne può farti scoprire il Santo Graal della CX marketing: la Insight-led Customer Experience. Massimizzando l’identificazione dei clienti con una Customer Data Platform (CDP), hai la possibilità di porre gli insight al centro della tua strategia di marketing cross-channel e attivarli per migliorare la tua customer reach.

Ma questa è solo una parte del quadro generale della strategia di marketing. Per creare autentiche esperienze cliente-centriche, un’azienda deve generare esperienze personalizzate dotate di contenuti pertinenti, che raggiungano i clienti al momento giusto. Continua a leggere per saperne di più su come ottimizzare la tua customer reach in 5 passaggi!

Indice dei contenuti

Che cos’è la customer reach?
Perché una customer reach ottimale è importante
Perché i marketer sono in difficoltà
Cinque passaggi per massimizzare la tua customer reach
Come iniziare: Mapp Cloud

CHE COS’È LA “CUSTOMER REACH”?

La “customer reach” rappresenta il numero totale di persone che è possibile raggiungere con i proprii messaggi di marketing, ad esempio con il paid media, le email o gli SMS. Questo indicatore può essere misurato utilizzando dei dati come le impression delle piattaforme pubblicitarie, combinate con i dati dei clienti che navigando sono giunti naturalmente al tuo sito web. Questo dato viene spesso raccolto dal tuo strumento di analytics.

Ma attenzione: questo numero non sempre dipinge il quadro reale. I browser che bloccano e limitano i cookie di terze parti possono far sì che l’indicatore dei “visitatori unici” sia maggiore del dato reale. In effetti, la stessa persona potrebbe visualizzare il tuo annuncio due volte su due dispositivi diversi, il che significa che potrebbe essere conteggiato due volte. Parte del tuo traffico web potrebbe anche non essere umano, in quanto i bot potrebbero spacciarsi per persone reali.

È in parte il motivo per cui molti marketer oggi assistono a costi di acquisizione per cliente più alti e tassi di conversione più bassi senza un motivo apparente. Per risolvere questo problema, è importante smettere di concentrarsi sugli indicatori sbagliati e cercare di massimizzare il traffico in entrata. Lavorare con il traffico già disponibile e concentrarsi sul tasso di identificazione dei clienti, sul tasso di opt-in, sulla deliverability e altro ancora, può contribuire a ottenere una customer reach ottimale.

PERCHÉ UNA CUSTOMER REACH “OTTIMALE” È IMPORTANTE? 

Una customer reach superiore significa avere una strategia di marketing rivolta a un maggior numero di persone, ma questo non sempre produce risultati proporzionalmente migliori. È per questo che si parla di “customer reach ottimale”: quindi non solo massimizzare il numero di persone, ma massimizzare il numero di canali per contattare ogni destinatario pertinente.

Consideralo come un navigatore satellitare. Quando guidi verso la tua destinazione e ci sono potenziali problemi che possono ritardare o impedire il tuo arrivo, il navigatore ricalcola il percorso e ti offre diverse opzioni per aiutarti ad arrivare in tempo. Con una CDP, i dati dei clienti possono essere il navigatore satellitare della tua strategia di comunicazione cross-channel per raggiungere efficacemente gli acquirenti.

Ma qual è il suo impatto in termini di numeri? Una customer reach ottimale influisce sui costi di acquisizione e riattivazione dei clienti. La selezione del canale di marketing sulla base dei clienti aiuta a controllare il budget di marketing. Identifica chiaramente i canali efficaci dal punto di vista dei costi e con un elevato rendimento da sfruttare. Ma in alcuni casi, se non disponi di altre opzioni più economiche ed efficaci per raggiungere i clienti, puoi ricorrere a costosi canali media a pagamento per queste audience “difficili da raggiungere”.

ECCO PERCHÉ I MARKETER HANNO DIFFICOLTÀ A RAGGIUNGERE I CLIENTI

Bassi tassi di identificazione dei clienti 

Se non conosci i tuoi clienti, fai affidamento su messaggi generici e costosi canali media a pagamento per targettizzarli di nuovo. In questo modo è ancora più difficile farsi notare. In realtà, in questo modo sei come una goccia in mezzo al mare e ottieni un basso ROI.

L’identificazione dei clienti ti aiuta a risparmiare sui costi e a inviare email più pertinenti, personalizzate e in grado di portare conversioni, come il recupero dei carrelli, il price drop e persino le email di back-to-stock. La maggior parte dei marketer si affida alla propria piattaforma di e-commerce per l’esecuzione di queste campagne. Tuttavia, solo una parte dei visitatori accede al proprio profilo personale sul tuo sito di e-commerce, il che limita la possibilità di avere una visione dei clienti a 360 gradi. Ma cosa succede se ti hanno fornito il loro indirizzo utilizzando un modulo di iscrizione alla newsletter? Cosa succede se utilizzano dispositivi diversi per navigare sul tuo sito web?

Senza uno stack tecnologico di marketing snello e unificato, è probabile che tu possa identificare meno clienti di quanto potresti. In effetti, meno di 1/3 delle aziende di e-commerce identifica più del 21% dei visitatori sul loro sito Web. Le Customer Data Platform sono essenziali in questo caso, in quanto ti aiutano a identificare e conoscere i clienti. L’utilizzo di tool di Web Analytics come Mapp Intelligence ti aiuterà inoltre a riconoscere i visitatori su diversi dispositivi, per una maggiore precisione dei tuoi dati.

Una scarsa deliverability

L’email deliverability è una tematica complessa che va oltre il semplice indicatore del tasso di consegna. Anche con un tasso di consegna ideale, alcuni ISP potrebbero posizionare le tue email in modo inadeguato. Non c’è modo di saperlo con certezza, poiché ogni ISP ha le proprie regole e specifiche, che cambiano in continuazione. È importante avere a disposizione uno specialista di deliverability che ti aiuti a identificare e risolvere eventuali problemi.

“Siamo davvero entusiasti della deliverability delle nostre email. Quasi tutte le nostre email arrivano direttamente alla casella di posta e abbiamo un engagement molto elevato. Se alcune delle nostre email sono improvvisamente soggette a bounce, Mapp ce lo comunica rapidamente”. Specialista di email marketing automation, retail [intervistato per lo studio Forrester TEI, 2022]

La regola è che una buona deliverability catalizza l’engagement delle email attraverso un migliore posizionamento nella casella di posta. Ma funziona anche al contrario: ogni ISP guarda al grado di engagement dei tuoi destinatari con i contenuti. Assicurati di targettizzare destinatari coinvolti, che interagiranno con il tuo messaggio, e che il tuo messaggio sia facilmente riconoscibile e affidabile per loro. I servizi BIMI di Mapp possono essere d’aiuto posizionando il logo della tua azienda direttamente nella casella di posta elettronica del cliente per migliorare l’engagement.

Nessuna visione unificata

Dati e strumenti divisi in silos sono la ricetta perfetta per il disastro. I dati dei tuoi clienti non saranno disponibili per contattare gli acquirenti quando è più probabile che interagiscano. Non unificando i dati, ti ritroverai con una strategia di marketing frammentata, a inviare una quantità eccessiva di messaggi ai tuoi clienti e a fare pressione su di loro, con il risultato di tassi di engagement più bassi.

EmailAnalytics ha rilevato che ogni persona ha ricevuto una media di 71,8 email al giorno (incluso lo spam) nel mese di settembre (esclusi i fine settimana). È per questo che è più importante distinguersi nella massa piuttosto che affidarsi all’overmessaging.

Anche i limiti di pressione di marketing tendono a variare da persona a persona. I customer insight sono fondamentali per comprendere la pressione e la frequenza della tua messaggistica. In questo caso affidati alla tua cronologia delle interazioni, che funge da fondamenta per definire i limiti a livello individuale. Un’alternativa può essere quella di offrire ai clienti la possibilità di definire la frequenza desiderata di ricezione dei messaggi in un preference center.

CINQUE SEMPLICI PASSAGGI PER MASSIMIZZARE LA TUA MARKETING REACH 

1. Identificare i clienti con una Customer Data Platform

Una CDP è un requisito minimo essenziale in questo caso, in quanto unifica i dati dei clienti su tutti i media e i canali. Una CDP efficace dovrebbe contribuire ad aumentare il numero di clienti identificati sul tuo sito Web, a creare profili dei clienti unificati e ad incrementare la tua customer intelligence per ottimizzare la customer reach.

Per saperne di più sulle Customer Data Platform, clicca qui >

2. Creare profili dei cliente ricchi di dati

Una volta implementata la tua CDP unificata, puoi iniziare a imparare il più possibile sui tuoi clienti. Grazie ai dati di prima parte è possibile ottenere preziosi insight per ottimizzare la customer reach, rispettando il GDPR. Poniti queste domande:

Tutti questi dati contribuiscono a ottimizzare la customer reach migliorando il ROI delle tue campagne.

Per saperne di più sui profili cliente unificati, clicca qui >

3. L’inserimento dei dati zero-party

Non esitare a chiedere informazioni. Un numero sempre maggiore di consumatori è oggi disposto a condividere i propri dati, se questo porta loro dei vantaggi; infatti, l’82% condividerebbe i dati personali per una migliore CX. I cosiddetti dati zero-party, che i clienti condividono esplicitamente con te, sono ancora più preziosi. Assicurati che questi dati vengano utilizzati per offrire un vantaggio ai tuoi clienti, perché è quello che si aspettano:

4. Personalizzazione in tempo reale con l’automazione

Dopo aver massimizzato l’identificazione e con i dati dei clienti a disposizione, hai tutti gli strumenti necessari per inviare messaggi pertinenti a ciascun cliente sul canale giusto e al momento giusto. Ma questo non richiederebbe un enorme sforzo da parte dei team di marketing? È qui che entra in gioco l’automazione.

I marketer si trovano spesso a utilizzare tool diversi per questo scopo, ma consolidare la tecnologia può agevolare l’invio dei messaggi.

Mapp Cloud offre una funzione di ottimizzazione del tempo di invio, oltre a consentire di scegliere automaticamente il canale preferito, senza dover scavare a fondo nei dati. Per quanto riguarda i contenuti, puoi integrare il catalogo prodotti o il tuo CMS nella nostra piattaforma per acquisire i contenuti ideali per ogni cliente, applicando automaticamente i customer insight.

5. Affidarsi al cross-channel

L’orchestrazione delle comunicazioni su diversi canali è un must se si vuole ottimizzare il customer reach. Tuttavia ogni canale ha requisiti, specifiche e costi diversi, quindi è importante decidere quali clienti attivare su quale canale.

Un contatto potrebbe non attivare l’engagement via email, ad esempio, ma questo non significa necessariamente che non sia interessato al tuo brand. Forse un SMS tempestivo con una promozione su misura funzionerà meglio. Alcune persone amano addirittura ricevere cartoline postali. Individua un mezzo di comunicazione ottimale per i tuoi preziosi clienti e affidati a un messaggio personalizzato per dargli risalto!

IN CONCLUSIONE

L’ottimizzazione della customer reach va oltre il semplice aumento del traffico in entrata sul tuo sito Web. Massimizzando i tassi di identificazione, potrai ottimizzare la comunicazione su ciascuno dei tuoi canali se lascerai che siano gli insight a tracciare la strada per i clienti.

Disporre di una customer reach ottimale riduce i costi di marketing, diminuendo il numero di utenti da ritargettizzare sui media a pagamento. Un altro vantaggio legato all’ascolto dei clienti e all’applicazione dei customer insight è quello di incrementare l’engagement delle campagne. Entrambi gli aspetti contribuiranno ad aumentare il ROI del budget di marketing. Questo è illustrato nello Studio TEI di Forrester, in cui l’organizzazione composita, basata su clienti intervistati, è stata in grado di ottenere un ROI significativo del 540% in tre anni affidandosi a Mapp Cloud.

VUOI SAPERNE DI PIÙ?

Lo Studio Forrester ha rilevato che con l’aiuto di Mapp Cloud, l’organizzazione composita è stata in grado di identificare più clienti sul proprio sito Web entro tre anni e di migliorare il tasso di consegna dell’1,5%. Ciò ha contribuito a ottimizzare sia l’engagement del cliente sia i ricavi.

Mapp-ForresterStudy-Blog-IT

Mapp-Cart-Abandonment-Header-IT

Come Ridurre L’abbandono Del Carrello E Aumentare Le Vendite

Nei carrelli abbandonati dei tuoi acquirenti ci sono entrate andate perse e probabilmente sono molte di più di quanto tu possa immaginare. Di fatto, ogni anno l’abbandono del carrello causa una perdita complessiva pari a 18 miliardi di sterline per gli store eCommerce nel solo Regno Unito.

Ma quanto fatturato si può recuperare implementando una solida strategia per combattere l’abbandono del carrello? Il Baynard Institute ha calcolato che gli acquirenti abbandonano il 69,99% dei loro carrelli, quindi il potenziale di profitto è altissimo. Convertire anche solo un terzo di questi abbandoni in acquirenti si tradurrebbe in un aumento delle vendite del 23%.

LE PRINCIPALI TIPOLOGIE DI ABBANDONO DEL CARRELLO DA CONOSCERE

COS’È UN CARRELLO ABBANDONATO?

L’abbandono del carrello si verifica quando un acquirente online inserisce degli articoli nel proprio carrello ma non procede all’acquisto. È un problema comune e frustrante per i negozi di eCommerce, ma fortunatamente una strategia di marketing ben congegnata può ridurre il tasso di abbandono del carrello.

Mapp-Cart-Abandonment-Example-IT

COS’È UNA RICERCA ABBANDONATA?

Una ricerca abbandonata si verifica quando un potenziale cliente dà un’occhiata ad alcuni prodotti, ma abbandona il negozio online prima di aggiungere articoli al carrello o acquistarli.

L’impostazione di trigger di ricerca abbandonata è un valido metodo per identificare chi, tra coloro che danno un’occhiata, ha maggiore intenzione di acquistare. È preferibile impostare un trigger a intervalli specifici, ad esempio quando un acquirente ha trascorso 10 minuti a navigare sul tuo sito o ha guardato più prodotti appartenenti alla stessa categoria.

Targetizzare coloro che abbandonano la ricerca è una componente preziosa di qualsiasi strategia di marketing, ma non racchiude in sé tutta la forza che può avere una campagna specifica messa a punto per combattere l’abbandono del carrello, perché chi dà un’occhiata potrebbe non essere ancora pronto per l’acquisto.

COS’È L’ABBANDONO AL CHECKOUT?

In caso di abbandono al checkout, un utente online riempie il carrello e avvia la procedura di pagamento, ma esce dal sito prima di completare l’acquisto. Un cliente che clicca su “checkout” ha certamente interesse ad acquistare, quindi ci sono buone probabilità che un problema o qualche altro elemento lo abbia scoraggiato a concludere l’ordine.

Pagine di pagamento complicate, costi inaspettati e registrazione forzata sono tra i problemi comuni. Ecco perché devi rendere il processo di pagamento comodo e semplice! L’aggiunta di funzionalità che fanno risparmiare tempo come compilazioni automatiche, scorciatoie ben posizionate e opzioni di pagamento aiuta a non sprecare il momento di slancio nei confronti dell’acquisto da parte dell’utente.

QUALI SONO LE PRINCIPALI CAUSE DI ABBANDONO DEL CARRELLO?

I fattori che influenzano i tassi di abbandono del carrello sono molteplici e dunque è importante capire quali sono le cause specifiche per provare ad aumentare il tasso di conversione. Possono essere costi di spedizione imprevisti, assenza di opzioni di pagamento BNPL come Klarna, articoli nel carrello esauriti, mancanza di possibilità di effettuare il checkout come ospite e molto altro ancora. Il modo migliore per identificare i problemi sul tuo sito è tramite la raccolta e l’analisi di dati di prima parte, ovviamente in conformità al GDPR. Con metriche approfondite, sarai in grado di avere una visione chiara del customer journey e potrai capire dove e perché i tuoi acquirenti perdono interesse. Partendo da lì, potrai apportare modifiche per migliorare la customer experience e incoraggiare le vendite.

Esaminiamo adesso i principali fattori che hanno un impatto sul tasso di abbandono.

CONTROLLO DEI PREZZI

Con l’intero web a portata di mano, confrontare i prezzi è estremamente semplice. Per ridurre il tasso di abbandono del carrello ti servono prezzi competitivi, ma c’è un problema: comprimere i prezzi non è così facile come sembra quando gestisci un negozio di eCommerce con margini minimi.

Spesso, per certe aziende prezzi ridotti equivalgono a meno profitti. Eppure eventi come la pandemia di COVID19 e l’inflazione degli ultimi anni hanno ristretto i budget degli acquirenti e spinto i marchi ad abbassare i prezzi. Bisogna quindi trovare una via di mezzo! Analizza attentamente i costi per capire se ridurre i prezzi è la scelta giusta per te e i tuoi acquirenti. Inizia ovviamente dai prodotti con i tassi di abbandono del carrello più elevati. Confronta direttamente i prezzi di questi prodotti con quelli dei tuoi concorrenti. Se pensi di poter essere in grado di applicare un ricarico minore, controlla se più vendite a un prezzo inferiore genereranno più profitto rispetto a un minor numero di vendite a un prezzo più alto.

Immaginiamo, ad esempio, di vendere un prodotto a 100€ con un profitto di 20€ e che 50 clienti lo acquistino ogni mese, mentre 150 persone (il 75%) abbandonano il carrello: hai un profitto di 1000€. Se uguagliare i prezzi dei tuoi competitor e vendere l’articolo a 95€ riduce il tasso di abbandono del carrello al 60%, e quindi 80 clienti lo acquistano con un profitto di 15€, ciò equivale a 1200€ al mese. In questo caso, un prezzo e un tasso di abbandono del carrello inferiori generano un profitto più alto del 20%.

Un’altra considerazione sui prezzi è poi quella relativa ai costi di pagamento. Una ricerca del Baynard Institute suggerisce che il 48% degli acquirenti abbandona le pagine di checkout quando si imbatte in spese impreviste, tra cui costi di spedizione elevati.

shopping

AUTENTICAZIONE FORTE DEL CLIENTE (SCA)

L’autenticazione forte del cliente è una legislazione recentemente introdotta per migliorare la sicurezza dei pagamenti. Sfortunatamente, le verifiche aggiuntive a essa associate possono rallentare il processo di pagamento, aumentando l’abbandono al checkout.

La SCA influisce sul processo di pagamento di tutti i negozi di eCommerce. Affrontare il problema, quindi, ti arreca un vantaggio. Per prima cosa assicurati di rispettare le normative aggiornate. Poi, utilizza i dati di prima parte per ottenere insight rapidi che ti aiutino a capire se il tasso di abbandono al checkout è il risultato di semplici errori di convalida dei campi da compilare o di attriti relativi alla SCA. Usa queste informazioni per correggere gli errori ed eseguire campagne di retargeting sui clienti scoraggiati.

FUNZIONALITÀ DEL SITO

Bug, errori e caricamento rallentato sono inaccettabili nel 2022! Un sito che funziona male rovina il rapporto di fiducia, rende i clienti frustrati e aumenta il tasso di abbandono. Prendi in considerazione i seguenti miglioramenti:

offer

Esempio di un popup personalizzato

Scoprire tramite l’uso dei dati perché i clienti non terminano l’acquisto ti aiuta a incrementare le vendite. Tuttavia, molte aziende fanno fatica a gestire i dati, un aspetto fondamentale per ridurre i tassi di abbandono del carrello.

Una Customer Data Platform (CDP) come Mapp Cloud può davvero darti una mano: raccoglie, archivia e organizza i tuoi dati in insight fruibili in tempo reale, così tu puoi eseguire campagne per combattere l’abbandono del carrello accurate e molto altro ancora.

LA TATTICA ANTI-ABBANDONO DEL CARRELLO CHE TUTTI I MARKETER DOVREBBERO CONOSCERE

I marketer sono piuttosto furbi quando si tratta di inviare email di recupero del carrello. Tuttavia, spesso trascurano una tattica semplice ma efficace in grado di contrastare l’abbandono del carrello: massimizzare l’identificazione degli acquirenti.

Non puoi effettuare il retargeting dei tuoi potenziali clienti se non sai chi sono. Abbinare i clienti che danno un’occhiata ai tuoi prodotti con i dati archiviati ti fornisce i dettagli di contatto necessari per inviare le email di recupero del carrello. Quanto migliore è il tuo tasso di identificazione, tanto migliore è il tuo retargeting. Le Customer Data Platform sono essenziali in questo senso, perché ti consentono di identificare e conoscere approfonditamente i tuoi clienti.

Migliorare l’identificazione è una soluzione rapida se stai già utilizzando un programma per combattere l’abbandono del carrello. Le nuove campagne sono spesso costose e imprevedibili, quindi arricchire e ottimizzare una campagna di successo ha rischi minori.

Entertainer-Uplift

COME RIDURRE L’ABBANDONO DEL CARRELLO

Le comunicazioni multicanale (o campagne di marketing cross-canale) sono una fantastica strategia per attuare il re-engagement degli acquirenti, aumentare le vendite e ridurre il tasso di abbandono. Una volta che identifichi gli utenti che visitano il tuo sito di eCommerce, è molto semplice raggiungerli poi con comunicazioni mirate. Sfrutta i dettagli dei clienti abbinati per inviare messaggi automatici agli acquirenti che abbandonano il carrello.

La forma di contatto più comune è l’email di abbandono del carrello. L’invio di email a intervalli prestabiliti dopo che il cliente ha abbandonato il carrello lo riporta al tuo sito. Con un solo click a separare gli acquirenti dal carrello abbandonato, è molto più probabile che riprendano da dove hanno lasciato e completino l’acquisto!

Le campagne di abbandono del carrello portano a ottimi guadagni. Il rivenditore di mobili per la casa Ponden Home, ad esempio, ha incrementato il fatturato del 250% grazie ai carrelli abbandonati. Come ha fatto? Gli è bastato modificare in modo incrementale una campagna relativa all’abbandono del carrello già in esecuzione.

Le email di recupero del carrello non sono però l’unica opzione. Puoi espandere le tue comunicazioni tramite SMS, Mobile Push, Web Push e altri canali per raggiungere un tasso di conversione più elevato. Anche il targeting geografico è un’ottima soluzione per incoraggiare gli acquirenti online ad andare nei tuoi negozi fisici per completare gli acquisti. Un approccio multicanale raggiunge i tuoi clienti dove è più probabile che tu riesca a coinvolgerli.

whiteboard

Mapp ti offre le capacità per creare e arricchire i profili dei clienti e lanciare una campagna anti-abbandono del carrello cross-canale. I nostri strumenti ti aiutano a personalizzare le tue comunicazioni e a raggiungere i tuoi clienti sul canale giusto al momento corretto sulla base della customer intelligence.

COME PREVENIRE L’ABBANDONO DEL CARRELLO

Le campagne di abbandono del carrello sono eccellenti tattiche di marketing per ogni store eCommerce. Se non ne stai già implementando una, è un ottimo modo per guadagnare su cui vale la pena investire. In sintesi, la pertinenza delle comunicazioni relative all’abbandono del carrello è ciò che determina il tasso di apertura, il tasso di click, il tasso di conversione e, in definitiva, le vendite.

Se hai un programma già in esecuzione, cerca di abbassare il tasso di abbandono del carrello e di fare il retargeting dei clienti. Migliorare l’identificazione attraverso la raccolta dei dati è una necessità assoluta. Avere i mezzi per rimetterti in contatto con i clienti che hanno abbandonato i loro carrelli è come avere un super potere di marketing!

Che tu stia eseguendo o meno una campagna per i carrelli abbandonati, una Customer Data Platform può aiutarti ad assicurarti più vendite. Eliminerà lo stress della gestione, dell’analisi e dell’interpretazione dei dati e ti fornirà insight di facile assimilazione su cui agire rapidamente.

OTTIENI LA GUIDA

Noi di Mapp vogliamo semplificare l’aumento delle entrate attraverso un marketing di alta qualità. Ecco quindi una guida gratuita per aiutarti a implementare una strategia di marketing basata sui customer insight e lasciarti alle spalle un marketing basato sull’istinto.

Alla scoperta del
Fall Update 2022
di Mapp Cloud

È di nuovo arrivato quel periodo dell’anno in cui aggiorniamo la nostra piattaforma: il Fall Update è ora live con 9 nuovi miglioramenti e upgrade per rendere Mapp Cloud ancora più semplice da utilizzare per tutti i marketer.

Dopo aver ascoltato attentamente i feedback dei nostri clienti (e aver tenuto sempre un orecchio teso sulle novità di mercato), abbiamo degli aggiornamenti in serbo per tutti gli utenti di Mapp Cloud. Continua a leggere per saperne di più!

CONNETTORE MAPP CLOUD X SHOPIFY

La nostra piattaforma è ora completamente integrata con Shopify!

Fall-Update-Illustrations-ISO-puzzle-b

In precedenza, il plugin si integrava solo con Mapp Intelligence. Abbiamo esteso il plugin per sincronizzare automaticamente le informazioni sui prodotti, arricchire i profili unificati dei clienti e importare gli ordini in Mapp Engage. I nostri utenti insight-led possono ora analizzare le performance del loro eCommerce e attivare questi insight per implementare comunicazioni ancora più personalizzate con i clienti.

Quali sono i vantaggi??

MONITORAGGIO DELLE REVENUE AI-BASED

Ti è mai capitato di riscontrare anomalie e di essere mandat* in missione per trovarne la causa? Il primo punto di indagine è solitamente rappresentato dagli analytics, che però non sempre forniscono il contesto in cui si verificano queste irregolarità.

Che cosa ha causato l’anomalia? Qualcuno ha fatto qualcosa? È stata lanciata o interrotta una campagna? Il sito web funziona ancora su tutti i browser, i dispositivi e i paesi? C’è stato un problema tecnico nel processo di checkout per una determinata categoria di dispositivi, ad esempio quelli mobile?

Fall-Update-Illustrations-Revenue-Monitoring-Intelligence

Il nostro monitoraggio delle revenue basato sull’AI rende ancora più semplice il monitoraggio delle entrate e del comportamento di acquisto delle aziende, così da individuare automaticamente eventuali anomalie e scoprirne le possibili cause. Grazie alle nostre smart notification, il sistema identifica istantaneamente questi problemi in modo automatico e avvisa gli utenti in modo che possano essere sempre al corrente e agire di conseguenza.

Quali sono i vantaggi?

MA C’È DI PIÙ…

Il Fall Update 2022 di Mapp Cloud include molteplici altri miglioramenti:

Per la lista completa degli aggiornamenti, visita la nostra landing page relativa al Fall Update 2022.

Se vuoi saperne di più su come Mapp Cloud può aiutare la tua azienda, contattaci!

Mapp-Forrester-TEI-Study-Blog

I 4 Motivi Per Cui Abbiamo Chiesto A Forrester Di Condurre Uno Studio Sul Total Economic Impact (Tei) Di Mapp Cloud

Il valore che i brand traggono dalle soluzioni di marketing cloud è evidente: i team di marketing conoscono meglio i loro clienti e hanno gli strumenti per fornire messaggi più personalizzati, dando vita a customer experience di qualità che generano maggiori entrate. 

I tanti casi di studio sui clienti condotti con successo da Mapp dimostrano questo valore di alto livello. Probabilmente ti starai chiedendo perché abbiamo scelto di coinvolgere una società di ricerca esterna per condurre uno studio approfondito su un valore che sembra così ovvio.  

I motivi sono quattro e se sei un brand alla ricerca di valore reale per il tuo stack MarTech potrebbero interessarti. Prima di entrare nel vivo, vorremmo fornirti qualche informazione aggiuntiva circa il processo e un’anteprima dei risultati dello studio. 

PARTIAMO DALLE BASI: CHE COS’È IL FORRESTER TEI?

Il Total Economic Impact™ (TEI) di Forrester sviluppa analisi di giustificazione del valore aziendale per aiutare le organizzazioni a capire l’impatto finanziario di un investimento tecnologico. Forrester aiuta i consumatori di tecnologia aziendale a costruire un’analisi finanziaria per le proprie decisioni interne in materia, così come le organizzazioni tecnologiche a mostrare in modo oggettivo l’impatto finanziario delle loro soluzioni” (Forrester). 

Il processo è durato tre mesi e si è strutturato in più fasi: 

UN’ ANTEPRIMA DEI RISULTATI

Dopo aver condotto un’analisi approfondita, Forrester ha dichiarato che Mapp Cloud aiuta le aziende a ottenere un ROI del 540% (in 3 anni)!  

 VANTAGGI QUANTITATIVI per i clienti che utilizzano Mapp Cloud: 

 VANTAGGI QUALITATIVI per i clienti che utilizzano Mapp Cloud: 

I QUATTRO MOTIVI PER CUI ABBIAMO COMMISSIONATO LO STUDIO TEI A FORRESTER

1. MIGLIORE ALLINEAMENTO CON LE PRIORITÀ DEI NOSTRI CLIENTI

La crescita dei ricavi e l’efficienza del carico di lavoro nascono spesso da una combinazione di tanti fattori su cui avviene contemporaneamente un lavoro di perfezionamento. La conseguenza è che a volte si attribuisce valore solo ai miglioramenti più evidenti e questo può portare a un ordine di priorità sbagliato quando si tratta di decidere l’aspetto successivo da migliorare. Un’analisi dettagliata di tutti i fattori che contribuiscono a un miglioramento significativo si traduce in un dialogo più aperto e produttivo e in una collaborazione ottimizzata sulla strategia di ogni singolo cliente. 

2. MISURAZIONE DEI BENEFICI DIFFICILI DA CALCOLARE

Ci sono cose in cui sappiamo di eccellere, come ad esempio i customer insight o, in ambito più specifico, la deliverability delle e-mail con tassi fino al 100%. Tuttavia, altri aspetti sono piuttosto difficili da quantificare in un modo che offra una comprensione chiara del potenziale ROI. E come per molti investimenti di marketing, può essere davvero difficile dare priorità a punti non facilmente giustificabili quando si tratta di decidere un ciclo di miglioramenti. Forrester ha oltre 20 anni di esperienza in questo campo e una metodologia collaudata: ecco perché abbiamo deciso di chiedere il loro aiuto per quantificare proprio quello che è difficile da misurare. 

3. NON ESISTE MIGLIORAMENTO SENZA MISURAZIONE

Vogliamo mantenere miliardi di interazioni tra brand e consumatori ogni anno, aiutare migliaia di marketer a raggiungere i propri obiettivi e identificare le loro priorità di miglioramento in ambito marketing. Con delle aspettative di questo tipo, era fondamentale per noi misurare e confrontare la nostra performance. Dovevamo dunque identificare le aree in cui possiamo migliorare e capire come reggiamo il confronto con i nostri colleghi della community MarTech. 

Vuoi sapere come ce la caviamo? Secondo lo studio di Forrester, Mapp ha restituito 5,4 dollari di profitto per ogni dollaro speso su Mapp Cloud dall’organizzazione composita: un dato di cui andiamo molto fieri. Faremo in modo di continuare a cercare idee innovative per fornire ancora più valore ai nostri clienti, oltre che più rapidamente. 

4. COMPRENSIONE DEL POSIZIONAMENTO DI MAPP

Poco più di tre anni fa siamo passati da una pura CDP a una piattaforma di insight-led customer experience. Credevamo che i CRM e gli eCommerce manager sarebbero stati molto più richiesti e che le loro aspettative non avrebbero fatto altro che crescere, visto come il mercato si sta allontanando dai dati sui clienti di terze parti. 

Ciò è già stato corroborato dal feedback dei nostri clienti attuali, oltre che dai nuovi clienti che si affidano a Mapp. Tre anni dopo, ci sembrava il momento giusto per fare una pausa e controllare se la nostra strategia di offrire più insight self-service ai marketer avesse dato i suoi frutti. È con piacere che possiamo dire di sì: lo studio Forrester ha rivelato che Mapp può contribuire in modo significativo alla maturazione continua del team di marketing: 

“L’analisi dei dati e le recommendation di Mapp Intelligence sono stati fondamentali per aumentare l’engagement e le conversioni nei messaggi inviati tramite Mapp Cloud. Sulla base di questi miglioramenti, i soggetti intervistati hanno riconosciuto un’occasione per migliorare l’utilizzo degli insight nel resto dei loro team di marketing. Gli insight di Mapp Intelligence si sono dimostrati facili da assimilare e condividere tra i team, contribuendo ad allineare e rimodellare il processo decisionale di marketing. Le scelte creative per gli annunci pubblicitari, ad esempio, hanno rispecchiato i contenuti capaci di riscuotere il maggior customer engagement. Per i marketer gli insight derivanti dagli analytics hanno rappresentato dei blocchi di partenza da cui iniziare a conoscere i clienti e costruire esperienze web personalizzate che vanno oltre ad email e messaggi”. – Total Economic Impact™ di Mapp Cloud, settembre 2022 

SCARICA LA TUA COPIA DELLO STUDIO TEI DI FORRESTER

Riceverai la tua copia gratuita del report direttamente nella tua casella di posta elettronica! 

Mapp-ForresterStudy-Blog-IT

Mapp-Blog-TSystems-Shoppers-in-2030-IT

T-Systems: Come si acquisterà nel 2030?  

Immagina di essere nel 2006: avresti mai immaginato che il cellulare sarebbe diventato il mezzo principale con cui fare acquisti, guardare la tv, navigare online e conoscere altre persone? Andiamo dritti al 2022: questi scenari sono oggi possibili grazie allo sviluppo di moderne tecnologie quali smartphone, cloud computing e Internet mobile. E l’evoluzione digitale sembra non essere ancora finita, in quanto i nuovi progressi e le innovazioni non sembrano mostrare segni di rallentamento. 

La penetrazione massiva della tecnologia nella nostra quotidianità ha impattato anche il mondo del retail. Per adattarsi a un consumatore sempre più consapevole, tutti i brand e i retailer devono trovare il modo di utilizzare la tecnologia per aggiungere valore all’esperienza di acquisto. Più che un cambiamento obbligato per la sopravvivenza, il fattore tecnologico deve essere considerato un’opportunità per creare un’esperienza di acquisto positiva potenzialmente in grado di trasformare i nuovi clienti in fan a lungo termine. Puoi saperne di più sulla customer experience basata sull’AI QUI. 

Quindi…Dove verranno fatti gli acquisti in futuro? Come cambieranno le abitudini di acquisto? Quali processi possono già essere ottimizzati e quali dovranno essere rimodulati in ottica futura? 

1. Mettere la customer experience in primo piano 

Quando si tratta di customer experience nel 2030, è ovvio pensare che le comunicazioni, i servizi e i processi di assistenza e di consegna dovranno essere perfettamente integrati in un’esperienza impeccabile. I clienti sono stati molto comprensivi durante la pandemia poiché le scorte scarseggiavano e acquistare era spesso una sfida; le esperienze negative devono essere riconnotate positivamente il più velocemente ed efficacemente possibile. Tuttavia, per molte aziende, la mancanza di risorse comporta una serie di ingenti spese di denaro e di tempo. 

2. Un collega che non dorme mai: i robot alla conquista del retail  

Esiste una vasta selezione di soluzioni Martech che possono contribuire a ottimizzare le diversi fasi del customer journey. Con l’intelligenza artificiale che gioca un ruolo sempre più attivo, è importante sapere come questa può esserti d’aiuto, non come può sostituirti. Si prevede che nei prossimi anni l’utilizzo dell’AI nel settore del retail si moltiplicherà ulteriormente, ma nel frattempo i clienti si trovano già di fronte alla presenza di robot in diversi ambiti.  

Gli “aiutanti tecnologici” stanno diventando sempre più popolari tra le aziende, in quanto aiutano a semplificare il business. Ad esempio, alcuni retailer ricorrono alla “Computer Vision”: attraverso la digitalizzazione in store, che utilizza l’innovativa tecnologia delle telecamere, si possono tracciare i percorsi dei clienti, controllare gli stock e ottimizzare i processi di pagamento. 

In futuro, grazie a tecnologie come la robotica, la tecnologia dei sensori, il cloud e l’edge computing, i robot si occuperanno sempre più di attività di inventario, pulizia, rifornimento degli scaffali, click&collect o dell’elaborazione di ordini. I dipendenti saranno sgravati dai lavori più noiosi e avranno più tempo di qualità da dedicare ai clienti. Ecco quindi che con l’ottimizzazione dei processi e la maggiore attenzione al cliente, diventa chiaro come il ruolo della tecnologia sia sempre più centrale nel mondo del retail.  

Approfondisci il ruolo dell’AI nel settore del retail QUI. 

3. Promuovere la sostenibilità ed espandere la logistica locale 

La sostenibilità sta diventando una priorità di maggiore importanza per tutti i clienti, sia durante la fase di navigazione che quella di acquisto. Spesso i prodotti che acquistiamo hanno percorso molti chilometri; nel settore alimentare ciò non si limita ai prodotti esotici, ma anche a quelli che vengono coltivati dietro l’angolo. Ecco perché i consumatori sono sempre più orientati a un consumo consapevole e a prodotti sostenibili.  

Tecnologie come l’intelligenza artificiale, il 5G, l’IoT e la SynBio possono aiutare a limitare la necessità di dover trasportare prodotti per lunghi tragitti. Ad esempio, attraverso l’urban farming (agricoltura urbana) è possibile convertire i tetti o le vecchie gallerie delle metropolitane in nuovi terreni agricoli in contesti urbani.  

Informazioni su T-Systems  

L’agenzia T-Systems è esperta nel settore dell’Industrial IoT, Customer Experience, New Work e Digital Reliability, e supporta grandi e medie imprese nella loro trasformazione digitale. Sfruttando le proprie competenze in ambito tecnico e consulenziale in sette sedi diverse, offre altresì servizi in ambito dynamic web e application management. In qualità di partner di Mapp, T-Systems ha collaborato e contribuito insieme ad Alpenite e Space48 alla redazione della guida al Retail del Futuro.

Blog-CTA-ROTF-IT

Mapp-GA4Alternative-Blog

Non Solo Google Analytics: Perché Pensare A Un’alternativa É La Scelta Migliore Per le aziende

È ufficiale: Google si sta lasciando alle spalle Universal Analytics (U.A.), che per molte aziende è un ottimo strumento a costo zero che non impatta sul budget marketing per tracciare le attività sui siti web. Con questo switch inesorabile a GA4 (uno strumento che, date le ultime decisioni giudiziarie in materia di trattamento dei dati personali, ha adottato un approccio decisamente più incentrato sulla privacy) previsto per l’anno prossimo, come dovrebbero (re)agire i marketer? Conviene considerare un’alternativa a Google Analytics?

Ora è il momento di pensare all’effettivo costo sostenuto per gli analytics, dato che due terzi delle aziende vorrebbe avere a disposizione advanced analytics e customer insight sulle proprie piattaforme di marketing.

Sommario

Cos’è Google Analytics 4?
Il prezzo reale degli analytics gratuiti
Perché è necessaria un’alternativa a Google Analytics
Una panoramica di Mapp Intelligence

CHE COS’È GOOGLE ANALYTICS 4 (GA4)?

Mapp-GA4-Image-2

Nel 2005, Google acquisì Urchin, una piattaforma di statistiche web che, l’anno dopo, fu ribattezzato in Google Analytics. Dopo molti anni di cambiamenti, nel 2012, divenne Universal Analytics. Arriviamo velocemente a ottobre 2020, quando Google lanciò Google Analytics 4 (GA4): l’obiettivo era trasformare il tool per iniziare a pianificare un futuro senza cookie in un mondo sempre più multi-dispositivo, con analytics approfonditi basati sull’intelligenza artificiale.

Anche se le nuove funzionalità sembrano eccitanti, dobbiamo considerare anche l’altro lato della medaglia.

IL PREZZO REALE DEGLI ANALYTICS GRATUITI

“Free Analytics” sembra un termine molto allettante, specialmente per i CMO, ma sappiamo bene che nulla è mai veramente gratuito. Dopotutto, i dati da soli non sono in grado di migliorare le tue performance di marketing.

Non importa quanto sia grande il tuo business: che si tratti di un’azienda, una compagnia di medie dimensioni o una piccola attività, ogni tecnologia che viene utilizzata in ambito marketing deve avere un obiettivo ben chiaro. E ha un costo, ovviamente. E per diverse aziende, Google Analytics U.A. rappresenta l’unico tool gratuito all’interno della stack MarTech a disposizione. É un buon compromesso, specialmente con i budget limitati con cui il marketing si deve scontrare.

I dati e gli insight rappresentano uno degli asset più preziosi per la tua azienda, ma quanto valgono realmente i tuoi analytics se non riesci ad attivarli immediatamente? Perderai la possibilità di interagire in maniera innovativa con i clienti, oltre che l’occasione di poter migliorare la tua customer experience. In definitiva, ci rimetterebbero anche le entrate.

Per questo motivo, stai investendo in altre piattaforme MarTech (che ti aiutano a creare overlay, personalizzazioni on-site etc), ma che non hanno accesso diretto ai tuoi dati. Stai investendo alla cieca e creando data silos, perdendo quindi la possibilità di capitalizzare le tue opportunità.

Investendo in una piattaforma di customer experience insight-led come Mapp Cloud, potrai estrarre insight approfonditi direttamente grazie alla customer intelligence, segmentarli e utilizzarli su tutti i tuoi canali con un unico tool. Ciò significa che i tuoi dati sono utilizzabili fin da subito, e ti consentono di implementare campagne di marketing iper-personalizzate e comunicazioni cross-channel automatizzate. Mettendo al centro dati e insight, sarai in grado non solo di risparmiare tempo e risorse, ma anche e soprattutto di avere un migliore controllo sulle attività di marketing e un ROI di conseguenza più elevato.

PERCHÉ HAI BISOGNO DI UN’ALTERNATIVA A GOOGLE ANALYTICS

1. REIMPARARE TUTTO DI NUOVO DALL’INIZIO

Certo, è bello innovarsi e farlo con Google, però potresti voler fare qualcosa di più e avere un controllo maggiore. Seguire il flusso di GA4 significa dover imparare di nuovo tutto da capo, ma senza la tua cronologia di dati passati. Inoltre, se aspetti troppo tempo a configurare il tuo GA4, avrai a disposizione meno dati storici. Questo significa che le impostazioni di monitoraggio e le dashboard che hai creato potrebbero aver bisogno di essere aggiornate.

É indispensabile fare qualcosa ma, ovviamente, ci sono più opzioni e soluzioni tra cui le aziende possono scegliere. Ora è il momento di rivalutare le tecnologie di marketing che hai utilizzato negli ultimi 10 anni e di pensare all’introduzione di una nuova piattaforma.

COSA RICORDARE: Dover impostare e imparare come funziona GA4 è inevitabile. Ora è il momento di rivedere i tuoi tool di marketing e investire in una customer data platform (CDP) che ti possa affiancare sul lungo periodo, che abbia un centro di assistenza adatto per supportarti rapidamente e che ti aiuti a fare chiarezza con le dashboard predefinite. Eccoti una evaluation guide che può tornarti utile. 

2. É IL MOMENTO DEI FIRST-PARTY E ZERO-PARTY DATA

Il focus del marketing si sta spostando dai dati di terza parte a quelli di prima parte. Questo perché la società di consulenza Forrester ha predetto che le aziende che basano le loro decisioni sugli insight cresceranno 3 volte più velocemente rispetto ai competitor che non utilizzeranno questo tipo di dati. Ma se la tua fonte primaria di insight è ancora Google Analytics, sei già tagliato fuori e non stai considerando appieno tutti i vantaggi di questo nuovo trend.

Mentre GA4 mira ad allontanarsi dai cookie, ci si aspetta che tu fornisca insight dettagliati sui clienti proprio perché la logica si basa sull’utilizzo dei dati cliente first-party e zero-party. È molto utile avere la possibilità di accedere a questo tipo di dati, ma allo stesso tempo possiamo considerare questi insight come significativi solo quando la visualizzazione e l’acquisizione ne permettono l’immediato utilizzo. CDP come Mapp Cloud ti permettono di collegare diversi database provenienti da fonti diverse, ti consentono di creare insight di qualità e di ottenere profili cliente unificati per avere una panoramica completa delle abitudini di acquisto.

COSA RICORDARE: L’utilizzo di CDP che integrano diverse fonti di first-party e zero-party data ti aiuta a lavorare con dati accurati e affidabili, con l’obiettivo di sviluppare una panoramica a 360 gradi sui tuoi clienti. Questo permette di avere insight sui clienti molto più approfonditi.

3. SU CHE DATI SI BASANO I TUOI INSIGHT?

Molte aziende lavorano con agenzie esterne che si concentrano sull’acquisizione di clienti e spesso capita che vengano considerati anche i dati provenienti da queste agenzie. Ma in che modo la tua azienda può essere sicura che le decisioni interne basate sugli insight siano effettivamente prese in relazione allo stesso set di dati della tua agenzia esterna? È importante assicurarsi che gli stakeholder interni ed esterni siano allineati sulla stesso set di analytics e questo è possibile solo assumendo internamente il controllo dei dati.

Un altro punto fondamentale: bisogna ricordare di prendere in considerazione l’origine dei dati e come questi vengono generati. Provengono da un team con incentivi abbastanza forti da aiutarti a guidare e gestire le relazioni a lungo termine tra il tuo brand e i consumatori? Ora è il momento di rivalutare i tuoi analytics e il tool che viene utilizzato dalla tua azienda per assicurarti che riflettano effettivamente la tua esigenza di avere dati di prima parte affidabili.

È importante verificare se i bonus della tua agenzia esterna includono la raccolta di dati circa l’ottimizzazione della customer experience. Se non fosse questo il caso, in che modo il tuo team garantisce che le campagne tengano in considerazione l’intero customer journey (dall’acquisizione, all’engagement, alla fidelizzazione)?

COSA RICORDARE: Allineare gli stakeholder interni e le agenzie esterne sulle performance del customer journey (dall’acquisizione alla retention) significa guardare e considerare gli stessi set di dati.

4. I BRAND CERCANO PIÙ VALORE NELLE AGENZIE

Con le certificazioni e le practice di Google presenti nella maggior parte delle agenzie, è importante rendersi conto che ci troviamo nel bel mezzo di un periodo di grandi cambiamenti. Nella realtà dei fatti, quello che cercano i brand è l’esperienza sul campo e non dei documenti che certifichino delle competenze. Questo perché le aziende hanno bisogno di essere guidate con abilità nel processo di analisi dei comportamenti dei clienti. I marchi sono alla ricerca di valide risorse per poter avere pieno accesso alla loro miniera d’oro: i dati di prima parte dei propri clienti. Si tratta di un’enorme opportunità per le agenzie: possono differenziarsi, aiutando i marchi a essere più insight-led.

COSA RICORDARE: I brand sono alla ricerca di modi per evolversi verso una logica più insight-led, piuttosto che rimanere legati a una piattaforma. Sono alla ricerca di flessibilità, soprattutto perché, come sappiamo, esistono valide alternative a Google Analytics.

5. RIPRENDERE IN MANO IL CONTROLLO DEI DATI

Con le normative in materia GDPR e le future regolamentazioni previste, sempre più marketer sentono la necessità di dare priorità alla protezione dei propri dati. E ciò si riflette anche nella scelta della piattaforma di marketing da utilizzare. La tua piattaforma di analytics è fondamentale per le tue attività di marketing: è essenziale salvaguardare dati e insight, ovvero le risorse più preziose per guidare una strategia insight-led. La proprietà dei dati, in questo contesto, è essenziale. Quando i tuoi dati vengono raccolti e archiviati nell’UE o nei paesi approvati dal GDPR, stai garantendo la conformità per i tuoi dati first-party e zero-party.

COSA RICORDARE: I brand devono proteggere i propri dati e i propri insight. Assicurandoti che la piattaforma che utilizzi si basi sull’ownership e sull’archiviazione dei dati nell’UE, potrai attivare una strategia di marketing insight-led nel pieno rispetto della normativa GDPR. 

6. HAI BISOGNO DI ANALYTICS ATTIVABILI

La CMO Survey ha rilevato che solo l’1,9% dei marketing leader ha riferito che le aziende con cui collaborano hanno le competenze adatte per sfruttare gli analytics di marketing in modo ottimale. Anche la tua azienda può estrarre insight in modo sistematico, però rendere effettivamente significativi i dati raccolti o di relazionare un certo tipo di comportamento ai singoli clienti è estremamente complicato. In questo caso, le cause sono principalmente gli analytics tradizionali.

Mapp-Traditional-Analytics

Gli analytics tradizionali si basano su varie fonti di dati inserite in un’unica repository in cui, successivamente, gli insight vengono trasformati e aggregati. Ciò permette agli analisti di creare dashboard e report altamente personalizzabili che si adattano a qualsiasi tipo di problema legato al business. Niente male, vero? Però non è tutto oro quello che luccica. Infatti, il problema è che ci sono davvero poche persone nel campo del marketing che sanno interpretare questo tipo di dati.

Mapp-Active-Analytics

Mapp Cloud propone analytics attivabili: la piattaforma si allontana dall’analisi di dati aggregati e si occupa di esaminare un set di dati attivo. Questo set di dati rimane sempre memorizzato nel formato originario precedente all’analisi, che consente il collegamento a ogni singolo cliente che è stato preso in considerazione in fase di valutazione dei KPI o della metrica di riferimento.

IL MESSAGGIO CHIAVE: Utilizzare analytics attivabili consente un facile utilizzo sia dei dati sia dello stesso set di informazioni che possono essere impiegati per attività di customer engagement tramite e-mail, notifiche push o personalizzazioni on-site.

MAPP INTELLIGENCE È STATA CREATA PER INSIGHT-LED CUSTOMER EXPERIENCE

Mapp-Intelligence-GIF

La nostra piattaforma di insight-led customer experience mette gli actionable insight al centro delle tue attività di marketing. Mapp Intelligence ti consente di sfruttare la potenza dei dati di prima parte per avere previsioni accurate sulle intenzioni di acquisto e sui passi successivi dei tuoi clienti. Scopri cosa offre Mapp Intelligence. 

Ecco 10 motivi per cui Mapp Intelligence è la migliore alternativa a Google Analytics:

  1. Tutti i dati che raccogli sono di tua proprietà, in modo conforme al GDPR (i nostri data center hanno sede in Germania)
  2. Potrai prendere decisioni basate su dati ricavati in tempo reale
  3. Personalizza il tuo sito web basandoti sulle abitudini di acquisto di ogni visitatore
  4. Mapp ti invierà degli alert con le notizie più importanti e i consigli più curiosi
  5. Crea campagne cross-channel più intelligenti sfruttando l’AI e ottimizza il budget di marketing grazie alle previsioni sul comportamento dei clienti
  6. Comprendi meglio quando, dove e come ogni cliente interagisce con il tuo marchio grazie agli analytics cross-device in tempo reale
  7. Non perdere di vista i tuoi touchpoint e arricchisci i tuoi profili cliente, gestisci una segmentazione avanzata e metti in moto comunicazioni iper-personalizzate tramite e-mail, dispositivi mobili, layout web ad hoc e molto altro
  8. Utilizza il tuo dominio di prima parte per il monitoraggio e implementa una soluzione di tracciamento senza cookie.
  9. Automatizza i report da inviare ai principali stakeholders per poter essere sulla stessa lunghezza d’onda con i set di dati da utilizzare
  10. Ottieni l’accesso a un modello di attribuzione multi-touch imparziale e integra i dati sui costi delle operazioni di paid advertising

Se ti preoccupa il fatto di perdere i tuoi dati storici, allora è il momento giusto di valutare piattaforme di analytics alternative. Richiedi subito una demo di Mapp Cloud e scopri come un approccio basato sugli insight può apportare vantaggi alla tua azienda. 

Blog-CTA-GA4-Alternative-IT

Mapp-Alpenite-Personalization-Customer-Retention

Alpenite: L’importanza della personalizzazione per fidelizzare i clienti e veicolare strategie di cross-selling

Diciamoci la verità, non c’è niente di meglio che far sentire speciale qualcuno: si tratta, infatti, di una tecnica cruciale nell’era del retail moderno. Al giorno d’oggi, i consumatori si aspettano qualcosa di più che un commesso disponibile e ben educato e la garanzia di poter pagare online in modo sicuro non basta più. Chi compra cerca un’esperienza di acquisto che soddisfi le sue esigenze e necessità personali: l’acquirente vuole sentirsi importante e valorizzato. Si parla di persone, non solo più di numeri nelle vendite che vanno a buon fine. 

Un cambiamento nella logica del retail 

Se la personalizzazione può sembrare un’opzione praticabile per chi vende online, bisogna riconoscere che offrire un’esperienza su misura nei negozi è molto più impegnativo, ma non impossibile. Ed è una strategia essenziale se vogliamo che i punti di vendita continuino ad avere rilevanza.  

Secondo Forrester, gli strumenti e le tecnologie di abilitazione alla vendita potrebbero essere la chiave per il futuro degli store fisici. Come alternativa alla classica relazione cliente-commesso, questi strumenti offrono a chi lavora in negozio la possibilità di rendere l’esperienza di ogni acquirente altamente personalizzata, fornendo informazioni e dettagli sulla cronologia degli acquisti realizzati o gli articoli più cercati. In altre parole, questi dati consentono ai dipendenti di offrire a chi oltrepassa la soglia della porta un’esperienza ad hoc e indimenticabile. 

Strumenti come questi sono un vero asso nella manica quando si tratta di operazioni di cross-selling; se si forniscono al commesso customer insight dettagliati, questo è in grado di rilevare la fascia di prezzo e i prodotti che attraggono e interessano ciascun cliente. E così facendo, si può potenzialmente ottenere un notevole incremento delle vendite. Offrire un’esperienza memorabile è molto spesso la chiave per una fidelizzazione di successo. 

Mapp-Alpenite-Graphic

(Fonte: Report sul comportamento dei consumatori 2021) 

Il digitale è destinato a restare 

Tuttavia, se mantenere la vendita al dettaglio nei negozi fisici è essenziale per il futuro del settore, non possiamo ignorare del tutto le statistiche. Secondo UNCTAD, la pandemia di COVID-19 ha avuto un impatto chiaro e innegabile sui comportamenti di acquisto a livello mondiale, provocando un aumento degli acquisti online che si attesta tra il 6 e il 10% in quasi tutte le categorie di prodotti.  

Ma cosa significa esattamente per gli stakeholder del settore? In poche parole, è necessario che i retailer investano nell’ottimizzazione della customer experience. Tuttavia, questo non dovrebbe in alcun modo essere limitato solo al mondo dell’e-commerce; al contrario, è necessaria una strategia omnicanale affinché i progressi e i miglioramenti possano essere mantenuti nel tempo.  

Anche se tutto questo sembra un processo molto complesso, dobbiamo ricordarci che non esiste un approccio unico valido per tutti. Ad esempio, Pull&Bear ha sviluppato la sua strategia omnicanale di successo senza ricorrere ai dati personali degli utenti. Questo concetto non solo è stato molto più facile da implementare a livello tecnico, ma ha anche reso più semplice l’analisi dei dati nel momento in cui si è dovuto osservare cosa funzionava e cosa no. 

La strada potrebbe essere un po’ tortuosa 

Come sempre, in questo settore è più facile pensare di cambiare qualcosa a livello teorico che a livello pratico. In effetti, molte aziende non si sentono in grado di offrire una customer experience personalizzata “adeguata”. Le aziende che investono nella CX spesso si rendono conto che le modifiche implementate non producono i risultati desiderati. Tuttavia, nell’era del retail contemporaneo, è necessario che i brand sviluppino più di una strategia per essere sicuri di intraprendere la strada giusta.  

Innanzitutto, i data analyst sono delle figure fondamentali quando si tratta di ottimizzare la customer experience. Senza questo tipo di specialisti, per il retailer è quasi impossibile sapere cosa sta funzionando e cosa ha invece bisogno di essere migliorato. Ignorando il feedback dei clienti, sia questo diretto o indiretto, l’azienda rischia di allontanare la propria clientela anziché conquistarla.  

Ciò che risulta chiaro e cristallino è che il cliente occupa un ruolo sempre più cruciale nel settore del retail. In definitiva, bisogna essere in grado di offrire ai clienti qualcosa di speciale, così che possano sempre tornare per qualcosa di nuovo. Si tratta, certamente, di pratiche tutt’altro che semplici da implementare, ma con l’aiuto delle tecnologie che abbiamo oggi a disposizione è sicuramente qualcosa di realizzabile. 

Blog-CTA-ROTF-IT

SU ALPENITE

Alpenite è una società di consulenza focalizzata sulla trasformazione digitale dei processi rivolti ai clienti. Grazie alla presenza internazionale, supporta le aziende nel promuovere il cambiamento e l’innovazione in tutto il mondo. Collaborando con Mapp, Alpenite può aiutare le aziende a creare customer experience personalizzate insight-led.

Mapp-Space48-Retail-of-the-Future-Blog-IT

Space 48: Come combinare le vendite online e offline per offrire ai clienti esperienze seamless

Quando si tratta di eCommerce e retail, la creazione di esperienze di shopping multicanale è essenziale per il consumatore moderno. L’adozione di un approccio omnicanale nella retail sta acquisendo un’importanza sempre maggiore perché i clienti di oggi si aspettano un customer journey fluido ogni volta che navigano e acquistano prodotti. I brand devono sfruttare le nuove tecnologie e utilizzare gli strumenti a loro disposizione per realizzare strategie omnicanale efficaci. 

Nuove tecnologie e trend che influenzano le strategie moderne in ambito retail 

Gli acquirenti di oggi vogliono facilità di ricerca e navigazione, percorsi di acquisto frictionless e metodi di pagamento e spedizione flessibili. Spetta quindi ai retailer soddisfare le aspettative dei consumatori e deliziarli con una customer experience senza interruzioni durante l’intera durata del customer journey.  

I comportamenti di navigazione e acquisto stanno cambiando una volta per tutte: una trasformazione sicuramente accelerata dalla pandemia di COVID-19. Grazie a tecnologie all’avanguardia, i brand possono offrire ai consumatori online esperienze commerciali molto coinvolgenti. Questo ha accresciuto le aspettative dei clienti, spingendo i commercianti a soddisfare le loro esigenze e facendo apparire obsolete le esperienze in negozio. Ma ora che i negozi fisici hanno riaperto le porte, come si può valorizzare l’esperienza in-store? 

Ecco alcuni dei trend e delle tecnologie più importanti che influenzano il settore del retail e il marketing, e che dovresti conoscere e implementare assolutamente nelle tue strategie. 

Intelligenza artificiale 

I retailer che guardano al futuro stanno già sfruttando il potenziale dell’intelligenza artificiale per ottenere il massimo dalla miniera di dati a loro disposizione e creare esperienze più mirate e pertinenti per i consumatori. Per una strategia omnicanale efficace, devi offrire continuità nella customer experience e nel livello di servizio, sia offline che online. Ecco alcuni modi in cui l’AI si sta rivelando preziosa: 

VR

Le tecnologie di realtà virtuale (VR) offrono straordinarie esperienze visive dei prodotti sia ai clienti online che offline.  

ARKit è uno dei principali innovatori nella realtà aumentata. L’app ha infatti consentito a brand come IKEA di offrire ai clienti esperienze di navigazione uniche e facilitare il processo decisionale consentendo agli utenti di posizionare virtualmente i mobili IKEA nelle proprie case.   

Mapp-Space48-VR-IT

Source: Ikea

Precedentemente abbiamo già visto come la realtà virtuale può essere implementata nei negozi tramite specchi interattivi che offrono un’esperienza coinvolgente che è già stata adottata da vari brand, tra cui Charlotte Tilbury. 

Visione unica del cliente

È qui che puoi davvero unire in modo armonico la tua customer experience offline e online. Investire in una piattaforma che offre una visione unica del cliente significa che i retailer e i marketer possono creare esperienze e comunicazioni più pertinenti e personalizzate, perché i comportamenti, le preferenze e la cronologia degli acquisti offline e online vengono raggruppati insieme. Ciò consente di creare esperienze di maggiore continuità per i clienti e migliorare le campagne di marketing con un targeting e una personalizzazione più granulari.  

Più i tuoi canali commerciali e le tue comunicazioni sono fluidi e interconnessi, migliore sarà l’esperienza per i consumatori. Una strategia incentrata sul cliente è una strategia intelligente. Nel settore del retail, la creazione di esperienze di shopping multicanale eccezionali e percorsi di acquisto facili aiutano a soddisfare le aspettative in crescita dei consumatori moderni in un panorama in rapida evoluzione. 

Pagamenti e spedizioni

Gli acquirenti odierni vogliono flessibilità riguardo a dove e quando acquistano i prodotti e alle opzioni di consegna. I comportamenti di navigazione e di acquisto stanno cambiando e i retailer devono soddisfare le aspettative dei consumatori. Alcuni clienti preferiscono dare un’occhiata ai prodotti online e farseli consegnare in un negozio o punto di ritiro; altri invece preferiscono acquistare i prodotti in negozio e riceverli a casa. Altri ancora sono preoccupati dal contatto con i sistemi POS per questioni di igiene. Ma se potessero pagare senza toccare nulla? I pagamenti contactless sono un requisito fondamentale per i clienti e dovrebbero essere adottati da ogni retailer. 

Mapp-Space48-POS-IT

Ci sono anche clienti a cui piace provare i prodotti in negozio e acquistarli poi online; i marchi pure play hanno aperto negozi fisici proprio per rispondere a questo trend. Alla fine del 2021 Gymshark ha annunciato che, nonostante la direzione sempre più digitale del retail, il brand aprirà un flagship store su Regent Street a Londra entro la fine di quest’anno. Sarà senz’altro un evento da tenere d’occhio: Gymshark è sempre stato un passo avanti rispetto ai trend online e non abbiamo dubbi che lo stesso varrà per la loro esperienza diretta in negozio.  

Il successo duraturo nel retail deriva dal fidelizzare i clienti e incoraggiare acquisti ripetuti: devi quindi offrire ai clienti motivazioni per continuare a tornare nei tuoi negozi, sia online che fisici. Per altre informazioni su come offrire ai tuoi consumatori il meglio di entrambi i mondi, consulta la nostra ultima guida sul futuro del retail.

Blog-CTA-Space48-ROTF-IT

ABOUT SPACE 48

Space 48 è un’agenzia di eCommerce pluripremiata che collabora con retailer lungimiranti a livello globale. Sono specializzati nella combinazione di soluzioni incentrate sulla CX con un’imbattibile tecnologia di eCommerce a supporto con l’obiettivo di incrementare le vendite online. Agenzia scelta da Magento, BigCommerce, Shopware e altri per offrire straordinarie eCommerce experience, Space 48 sta coltivando una crescente partnership con Mapp per essere in grado di creare insight-led customer experiences utilizzando Mapp Cloud.

Mapp-State-of-Digital-Marketing-IT

5 considerazioni strategiche da tenere a mente

Quando si parla di marketing digitale, l’unica costante è il cambiamento. Le aziende rimodellano costantemente le proprie strategie per fronteggiare nuove sfide in un settore in continua evoluzione. Per questo abbiamo lanciato il secondo report sullo stato del marketing digitale in Italia nel 2022, in cui sveliamo i più recenti trend da assolutamente non perdere.

La nostra ricerca si è basata su una survey condotta tra più di +700 marketer provenienti da molteplici settori quali retail, finance, media ed editoria, telecomunicazioni, travel etc. Per scoprire i risultati completi, scarica la nostra infografica e scopri le sfide chiave, l’evoluzione della strategia e le nuove priorità di questi settori nel 2022.

Mapp-Blog-CTA-SDM-Infographic-Download-IT-2

Se stai cercando ulteriori insight, abbiamo quello che fa per te: cinque risultati da conoscere assolutamente secondo Maurizio Alberti, VP Sales di Mapp.

1. Tre quarti delle aziende italiane che utilizzano una piattaforma di eCommerce hanno registrato un aumento delle vendite nel 2021, con il 25% di queste che hanno assistito a una crescita maggiore del previsto 

Il 42% delle aziende di eCommerce attribuisce la propria crescita a una migliore strategia di marketing.

“Grazie al lavoro ibrido, i consumatori hanno il tempo per navigare su più dispositivi. Questo rappresenta un’opportunità per i marketer, che possono intensificare il loro marketing cross-canale per mettere in risalto il loro brand e aumentare le vendite. Le strategie di marketing vengono implementate attraverso il MarTech in modo da coinvolgere gli acquirenti passivi e attivi su più touchpoint.”

2. Il 45% dei brand riescono a identificare meno del 10% dei visitatori del proprio sito  

“Per aumentare l’engagement dei clienti con una personalizzazione mirata, devi prima di tutto conoscerli. Abbiamo visto marketer cercare di lavorare con dati frammentati perché il loro stack MarTech si deve scontrare continuamente con i data silos. A dati frammentati corrispondono profili dei clienti frammentati. In questo contesto, la qualità della piattaforma è importante: devi infatti sbloccare diversi data point e combinarli in un unico posto per poter creare una visione a 360 gradi che faccia progredire il tuo marketing.” 

Scopri di più nella nostra guida sulla visione unica del cliente qui.

3. Solo il 16% dei brand ha già ridefinito i propri KPI di marketing da quando Apple ha annunciato le ultime modifiche a iOS 15, che bloccheranno il tracciamento delle aperture email

E solamente il 21% ha già pianificato una strategia alternativa per affrontare la scomparsa dei cookie di terza parte. È difficile stare al passo con un panorama in continuo cambiamento. Sfruttare i dati zero-party e i dati di prima parte in modo conforme al GDPR può essere d’aiuto.

“Le aziende si sono trovate a fronteggiare diverse sfide l’anno scorso e le modifiche di iOS 15 sono una di queste. L’aspettativa è che i marketer moderni innovino e si riadattino rapidamente per non perdere il proprio momento. Il rapporto che instauri con le tue aziende MarTech può essere il tuo più grande punto di forza. L’esperienza e le soluzioni fornite aiutano i brand a eseguire le loro strategie di marketing potendo contare sulla velocità della tecnologia e le conoscenze di chi la costruisce.”

Scopri i nostri migliori consigli su come adattarsi alle modifiche di iOS 15.

4. Due terzi dei brand vorrebbe avere a disposizione advanced analytics e insight sulla propria piattaforma 

“Lo scorso anno, abbiamo scoperto che le aziende hanno aumentato i loro investimenti nell’innovazione digitale e nella tecnologia a causa della pandemia. Ma proprio come accade con un’auto appariscente, ne sfrutti il vero valore solo se sai come guidarla. Una volta sbloccato il potenziale dei dati, hai aperto una finestra sulla conoscenza dei tuoi clienti per attivare e promuovere strategie di marketing data-driven. Mettere al centro del tuo marketing insight preziosi ti consente di offrire una customer experience ottimale e senza interruzioni.”

Leggi di più a riguardo nella sezione sul marketing basato sui dati.

5. Il 55% dei marketer che hanno partecipato alla survey ha affermato che la mancanza di risorse è l’ostacolo principale alla crescita dell’azienda

“Per incrementare le entrate nel marketing digitale, bisogna avere un approccio molto concreto. Spesso i marketer non conoscono i dati e sono quindi obbligati a dipendere dai loro team IT interni e dai data analyst. Avere una piattaforma CX intuitiva basata sugli insight che si integra tra le tue piattaforme MarTech, centralizza i dati e fornisce insight preziosi con supporto e formazione può aiutarti a ottimizzare ogni campagna e risparmiare tempo a favore della produttività.”

Vuoi sapere tutto sui risultati della survey sullo stato del marketing digitale?

La nostra infografica italiana riassume tutti i risultati chiave derivanti dalla nostra survey in ambito digital marketing che devi assolutamente conoscere. Se sei alla ricerca dei risultati delle altre nostre indagini condotte in Germania e Regno Unito, sono anch’esse pronte per essere scaricate!