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T-Systems: Come si acquisterà nel 2030?  

Immagina di essere nel 2006: avresti mai immaginato che il cellulare sarebbe diventato il mezzo principale con cui fare acquisti, guardare la tv, navigare online e conoscere altre persone? Andiamo dritti al 2022: questi scenari sono oggi possibili grazie allo sviluppo di moderne tecnologie quali smartphone, cloud computing e Internet mobile. E l’evoluzione digitale sembra non essere ancora finita, in quanto i nuovi progressi e le innovazioni non sembrano mostrare segni di rallentamento. 

La penetrazione massiva della tecnologia nella nostra quotidianità ha impattato anche il mondo del retail. Per adattarsi a un consumatore sempre più consapevole, tutti i brand e i retailer devono trovare il modo di utilizzare la tecnologia per aggiungere valore all’esperienza di acquisto. Più che un cambiamento obbligato per la sopravvivenza, il fattore tecnologico deve essere considerato un’opportunità per creare un’esperienza di acquisto positiva potenzialmente in grado di trasformare i nuovi clienti in fan a lungo termine. Puoi saperne di più sulla customer experience basata sull’AI QUI. 

Quindi…Dove verranno fatti gli acquisti in futuro? Come cambieranno le abitudini di acquisto? Quali processi possono già essere ottimizzati e quali dovranno essere rimodulati in ottica futura? 

1. Mettere la customer experience in primo piano 

Quando si tratta di customer experience nel 2030, è ovvio pensare che le comunicazioni, i servizi e i processi di assistenza e di consegna dovranno essere perfettamente integrati in un’esperienza impeccabile. I clienti sono stati molto comprensivi durante la pandemia poiché le scorte scarseggiavano e acquistare era spesso una sfida; le esperienze negative devono essere riconnotate positivamente il più velocemente ed efficacemente possibile. Tuttavia, per molte aziende, la mancanza di risorse comporta una serie di ingenti spese di denaro e di tempo. 

2. Un collega che non dorme mai: i robot alla conquista del retail  

Esiste una vasta selezione di soluzioni Martech che possono contribuire a ottimizzare le diversi fasi del customer journey. Con l’intelligenza artificiale che gioca un ruolo sempre più attivo, è importante sapere come questa può esserti d’aiuto, non come può sostituirti. Si prevede che nei prossimi anni l’utilizzo dell’AI nel settore del retail si moltiplicherà ulteriormente, ma nel frattempo i clienti si trovano già di fronte alla presenza di robot in diversi ambiti.  

Gli “aiutanti tecnologici” stanno diventando sempre più popolari tra le aziende, in quanto aiutano a semplificare il business. Ad esempio, alcuni retailer ricorrono alla “Computer Vision”: attraverso la digitalizzazione in store, che utilizza l’innovativa tecnologia delle telecamere, si possono tracciare i percorsi dei clienti, controllare gli stock e ottimizzare i processi di pagamento. 

In futuro, grazie a tecnologie come la robotica, la tecnologia dei sensori, il cloud e l’edge computing, i robot si occuperanno sempre più di attività di inventario, pulizia, rifornimento degli scaffali, click&collect o dell’elaborazione di ordini. I dipendenti saranno sgravati dai lavori più noiosi e avranno più tempo di qualità da dedicare ai clienti. Ecco quindi che con l’ottimizzazione dei processi e la maggiore attenzione al cliente, diventa chiaro come il ruolo della tecnologia sia sempre più centrale nel mondo del retail.  

Approfondisci il ruolo dell’AI nel settore del retail QUI. 

3. Promuovere la sostenibilità ed espandere la logistica locale 

La sostenibilità sta diventando una priorità di maggiore importanza per tutti i clienti, sia durante la fase di navigazione che quella di acquisto. Spesso i prodotti che acquistiamo hanno percorso molti chilometri; nel settore alimentare ciò non si limita ai prodotti esotici, ma anche a quelli che vengono coltivati dietro l’angolo. Ecco perché i consumatori sono sempre più orientati a un consumo consapevole e a prodotti sostenibili.  

Tecnologie come l’intelligenza artificiale, il 5G, l’IoT e la SynBio possono aiutare a limitare la necessità di dover trasportare prodotti per lunghi tragitti. Ad esempio, attraverso l’urban farming (agricoltura urbana) è possibile convertire i tetti o le vecchie gallerie delle metropolitane in nuovi terreni agricoli in contesti urbani.  

Informazioni su T-Systems  

L’agenzia T-Systems è esperta nel settore dell’Industrial IoT, Customer Experience, New Work e Digital Reliability, e supporta grandi e medie imprese nella loro trasformazione digitale. Sfruttando le proprie competenze in ambito tecnico e consulenziale in sette sedi diverse, offre altresì servizi in ambito dynamic web e application management. In qualità di partner di Mapp, T-Systems ha collaborato e contribuito insieme ad Alpenite e Space48 alla redazione della guida al Retail del Futuro.

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Non Solo Google Analytics: Perché Pensare A Un’alternativa É La Scelta Migliore Per le aziende

È ufficiale: Google si sta lasciando alle spalle Universal Analytics (U.A.), che per molte aziende è un ottimo strumento a costo zero che non impatta sul budget marketing per tracciare le attività sui siti web. Con questo switch inesorabile a GA4 (uno strumento che, date le ultime decisioni giudiziarie in materia di trattamento dei dati personali, ha adottato un approccio decisamente più incentrato sulla privacy) previsto per l’anno prossimo, come dovrebbero (re)agire i marketer? Conviene considerare un’alternativa a Google Analytics?

Ora è il momento di pensare all’effettivo costo sostenuto per gli analytics, dato che due terzi delle aziende vorrebbe avere a disposizione advanced analytics e customer insight sulle proprie piattaforme di marketing.

Sommario

Cos’è Google Analytics 4?
Il prezzo reale degli analytics gratuiti
Perché è necessaria un’alternativa a Google Analytics
Una panoramica di Mapp Intelligence

CHE COS’È GOOGLE ANALYTICS 4 (GA4)?

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Nel 2005, Google acquisì Urchin, una piattaforma di statistiche web che, l’anno dopo, fu ribattezzato in Google Analytics. Dopo molti anni di cambiamenti, nel 2012, divenne Universal Analytics. Arriviamo velocemente a ottobre 2020, quando Google lanciò Google Analytics 4 (GA4): l’obiettivo era trasformare il tool per iniziare a pianificare un futuro senza cookie in un mondo sempre più multi-dispositivo, con analytics approfonditi basati sull’intelligenza artificiale.

Anche se le nuove funzionalità sembrano eccitanti, dobbiamo considerare anche l’altro lato della medaglia.

IL PREZZO REALE DEGLI ANALYTICS GRATUITI

“Free Analytics” sembra un termine molto allettante, specialmente per i CMO, ma sappiamo bene che nulla è mai veramente gratuito. Dopotutto, i dati da soli non sono in grado di migliorare le tue performance di marketing.

Non importa quanto sia grande il tuo business: che si tratti di un’azienda, una compagnia di medie dimensioni o una piccola attività, ogni tecnologia che viene utilizzata in ambito marketing deve avere un obiettivo ben chiaro. E ha un costo, ovviamente. E per diverse aziende, Google Analytics U.A. rappresenta l’unico tool gratuito all’interno della stack MarTech a disposizione. É un buon compromesso, specialmente con i budget limitati con cui il marketing si deve scontrare.

I dati e gli insight rappresentano uno degli asset più preziosi per la tua azienda, ma quanto valgono realmente i tuoi analytics se non riesci ad attivarli immediatamente? Perderai la possibilità di interagire in maniera innovativa con i clienti, oltre che l’occasione di poter migliorare la tua customer experience. In definitiva, ci rimetterebbero anche le entrate.

Per questo motivo, stai investendo in altre piattaforme MarTech (che ti aiutano a creare overlay, personalizzazioni on-site etc), ma che non hanno accesso diretto ai tuoi dati. Stai investendo alla cieca e creando data silos, perdendo quindi la possibilità di capitalizzare le tue opportunità.

Investendo in una piattaforma di customer experience insight-led come Mapp Cloud, potrai estrarre insight approfonditi direttamente grazie alla customer intelligence, segmentarli e utilizzarli su tutti i tuoi canali con un unico tool. Ciò significa che i tuoi dati sono utilizzabili fin da subito, e ti consentono di implementare campagne di marketing iper-personalizzate e comunicazioni cross-channel automatizzate. Mettendo al centro dati e insight, sarai in grado non solo di risparmiare tempo e risorse, ma anche e soprattutto di avere un migliore controllo sulle attività di marketing e un ROI di conseguenza più elevato.

PERCHÉ HAI BISOGNO DI UN’ALTERNATIVA A GOOGLE ANALYTICS

1. REIMPARARE TUTTO DI NUOVO DALL’INIZIO

Certo, è bello innovarsi e farlo con Google, però potresti voler fare qualcosa di più e avere un controllo maggiore. Seguire il flusso di GA4 significa dover imparare di nuovo tutto da capo, ma senza la tua cronologia di dati passati. Inoltre, se aspetti troppo tempo a configurare il tuo GA4, avrai a disposizione meno dati storici. Questo significa che le impostazioni di monitoraggio e le dashboard che hai creato potrebbero aver bisogno di essere aggiornate.

É indispensabile fare qualcosa ma, ovviamente, ci sono più opzioni e soluzioni tra cui le aziende possono scegliere. Ora è il momento di rivalutare le tecnologie di marketing che hai utilizzato negli ultimi 10 anni e di pensare all’introduzione di una nuova piattaforma.

COSA RICORDARE: Dover impostare e imparare come funziona GA4 è inevitabile. Ora è il momento di rivedere i tuoi tool di marketing e investire in una customer data platform (CDP) che ti possa affiancare sul lungo periodo, che abbia un centro di assistenza adatto per supportarti rapidamente e che ti aiuti a fare chiarezza con le dashboard predefinite. Eccoti una evaluation guide che può tornarti utile. 

2. É IL MOMENTO DEI FIRST-PARTY E ZERO-PARTY DATA

Il focus del marketing si sta spostando dai dati di terza parte a quelli di prima parte. Questo perché la società di consulenza Forrester ha predetto che le aziende che basano le loro decisioni sugli insight cresceranno 3 volte più velocemente rispetto ai competitor che non utilizzeranno questo tipo di dati. Ma se la tua fonte primaria di insight è ancora Google Analytics, sei già tagliato fuori e non stai considerando appieno tutti i vantaggi di questo nuovo trend.

Mentre GA4 mira ad allontanarsi dai cookie, ci si aspetta che tu fornisca insight dettagliati sui clienti proprio perché la logica si basa sull’utilizzo dei dati cliente first-party e zero-party. È molto utile avere la possibilità di accedere a questo tipo di dati, ma allo stesso tempo possiamo considerare questi insight come significativi solo quando la visualizzazione e l’acquisizione ne permettono l’immediato utilizzo. CDP come Mapp Cloud ti permettono di collegare diversi database provenienti da fonti diverse, ti consentono di creare insight di qualità e di ottenere profili cliente unificati per avere una panoramica completa delle abitudini di acquisto.

COSA RICORDARE: L’utilizzo di CDP che integrano diverse fonti di first-party e zero-party data ti aiuta a lavorare con dati accurati e affidabili, con l’obiettivo di sviluppare una panoramica a 360 gradi sui tuoi clienti. Questo permette di avere insight sui clienti molto più approfonditi.

3. SU CHE DATI SI BASANO I TUOI INSIGHT?

Molte aziende lavorano con agenzie esterne che si concentrano sull’acquisizione di clienti e spesso capita che vengano considerati anche i dati provenienti da queste agenzie. Ma in che modo la tua azienda può essere sicura che le decisioni interne basate sugli insight siano effettivamente prese in relazione allo stesso set di dati della tua agenzia esterna? È importante assicurarsi che gli stakeholder interni ed esterni siano allineati sulla stesso set di analytics e questo è possibile solo assumendo internamente il controllo dei dati.

Un altro punto fondamentale: bisogna ricordare di prendere in considerazione l’origine dei dati e come questi vengono generati. Provengono da un team con incentivi abbastanza forti da aiutarti a guidare e gestire le relazioni a lungo termine tra il tuo brand e i consumatori? Ora è il momento di rivalutare i tuoi analytics e il tool che viene utilizzato dalla tua azienda per assicurarti che riflettano effettivamente la tua esigenza di avere dati di prima parte affidabili.

È importante verificare se i bonus della tua agenzia esterna includono la raccolta di dati circa l’ottimizzazione della customer experience. Se non fosse questo il caso, in che modo il tuo team garantisce che le campagne tengano in considerazione l’intero customer journey (dall’acquisizione, all’engagement, alla fidelizzazione)?

COSA RICORDARE: Allineare gli stakeholder interni e le agenzie esterne sulle performance del customer journey (dall’acquisizione alla retention) significa guardare e considerare gli stessi set di dati.

4. I BRAND CERCANO PIÙ VALORE NELLE AGENZIE

Con le certificazioni e le practice di Google presenti nella maggior parte delle agenzie, è importante rendersi conto che ci troviamo nel bel mezzo di un periodo di grandi cambiamenti. Nella realtà dei fatti, quello che cercano i brand è l’esperienza sul campo e non dei documenti che certifichino delle competenze. Questo perché le aziende hanno bisogno di essere guidate con abilità nel processo di analisi dei comportamenti dei clienti. I marchi sono alla ricerca di valide risorse per poter avere pieno accesso alla loro miniera d’oro: i dati di prima parte dei propri clienti. Si tratta di un’enorme opportunità per le agenzie: possono differenziarsi, aiutando i marchi a essere più insight-led.

COSA RICORDARE: I brand sono alla ricerca di modi per evolversi verso una logica più insight-led, piuttosto che rimanere legati a una piattaforma. Sono alla ricerca di flessibilità, soprattutto perché, come sappiamo, esistono valide alternative a Google Analytics.

5. RIPRENDERE IN MANO IL CONTROLLO DEI DATI

Con le normative in materia GDPR e le future regolamentazioni previste, sempre più marketer sentono la necessità di dare priorità alla protezione dei propri dati. E ciò si riflette anche nella scelta della piattaforma di marketing da utilizzare. La tua piattaforma di analytics è fondamentale per le tue attività di marketing: è essenziale salvaguardare dati e insight, ovvero le risorse più preziose per guidare una strategia insight-led. La proprietà dei dati, in questo contesto, è essenziale. Quando i tuoi dati vengono raccolti e archiviati nell’UE o nei paesi approvati dal GDPR, stai garantendo la conformità per i tuoi dati first-party e zero-party.

COSA RICORDARE: I brand devono proteggere i propri dati e i propri insight. Assicurandoti che la piattaforma che utilizzi si basi sull’ownership e sull’archiviazione dei dati nell’UE, potrai attivare una strategia di marketing insight-led nel pieno rispetto della normativa GDPR. 

6. HAI BISOGNO DI ANALYTICS ATTIVABILI

La CMO Survey ha rilevato che solo l’1,9% dei marketing leader ha riferito che le aziende con cui collaborano hanno le competenze adatte per sfruttare gli analytics di marketing in modo ottimale. Anche la tua azienda può estrarre insight in modo sistematico, però rendere effettivamente significativi i dati raccolti o di relazionare un certo tipo di comportamento ai singoli clienti è estremamente complicato. In questo caso, le cause sono principalmente gli analytics tradizionali.

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Gli analytics tradizionali si basano su varie fonti di dati inserite in un’unica repository in cui, successivamente, gli insight vengono trasformati e aggregati. Ciò permette agli analisti di creare dashboard e report altamente personalizzabili che si adattano a qualsiasi tipo di problema legato al business. Niente male, vero? Però non è tutto oro quello che luccica. Infatti, il problema è che ci sono davvero poche persone nel campo del marketing che sanno interpretare questo tipo di dati.

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Mapp Cloud propone analytics attivabili: la piattaforma si allontana dall’analisi di dati aggregati e si occupa di esaminare un set di dati attivo. Questo set di dati rimane sempre memorizzato nel formato originario precedente all’analisi, che consente il collegamento a ogni singolo cliente che è stato preso in considerazione in fase di valutazione dei KPI o della metrica di riferimento.

IL MESSAGGIO CHIAVE: Utilizzare analytics attivabili consente un facile utilizzo sia dei dati sia dello stesso set di informazioni che possono essere impiegati per attività di customer engagement tramite e-mail, notifiche push o personalizzazioni on-site.

MAPP INTELLIGENCE È STATA CREATA PER INSIGHT-LED CUSTOMER EXPERIENCE

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La nostra piattaforma di insight-led customer experience mette gli actionable insight al centro delle tue attività di marketing. Mapp Intelligence ti consente di sfruttare la potenza dei dati di prima parte per avere previsioni accurate sulle intenzioni di acquisto e sui passi successivi dei tuoi clienti. Scopri cosa offre Mapp Intelligence. 

Ecco 10 motivi per cui Mapp Intelligence è la migliore alternativa a Google Analytics:

  1. Tutti i dati che raccogli sono di tua proprietà, in modo conforme al GDPR (i nostri data center hanno sede in Germania)
  2. Potrai prendere decisioni basate su dati ricavati in tempo reale
  3. Personalizza il tuo sito web basandoti sulle abitudini di acquisto di ogni visitatore
  4. Mapp ti invierà degli alert con le notizie più importanti e i consigli più curiosi
  5. Crea campagne cross-channel più intelligenti sfruttando l’AI e ottimizza il budget di marketing grazie alle previsioni sul comportamento dei clienti
  6. Comprendi meglio quando, dove e come ogni cliente interagisce con il tuo marchio grazie agli analytics cross-device in tempo reale
  7. Non perdere di vista i tuoi touchpoint e arricchisci i tuoi profili cliente, gestisci una segmentazione avanzata e metti in moto comunicazioni iper-personalizzate tramite e-mail, dispositivi mobili, layout web ad hoc e molto altro
  8. Utilizza il tuo dominio di prima parte per il monitoraggio e implementa una soluzione di tracciamento senza cookie.
  9. Automatizza i report da inviare ai principali stakeholders per poter essere sulla stessa lunghezza d’onda con i set di dati da utilizzare
  10. Ottieni l’accesso a un modello di attribuzione multi-touch imparziale e integra i dati sui costi delle operazioni di paid advertising

Se ti preoccupa il fatto di perdere i tuoi dati storici, allora è il momento giusto di valutare piattaforme di analytics alternative. Richiedi subito una demo di Mapp Cloud e scopri come un approccio basato sugli insight può apportare vantaggi alla tua azienda. 

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Alpenite: L’importanza della personalizzazione per fidelizzare i clienti e veicolare strategie di cross-selling

Diciamoci la verità, non c’è niente di meglio che far sentire speciale qualcuno: si tratta, infatti, di una tecnica cruciale nell’era del retail moderno. Al giorno d’oggi, i consumatori si aspettano qualcosa di più che un commesso disponibile e ben educato e la garanzia di poter pagare online in modo sicuro non basta più. Chi compra cerca un’esperienza di acquisto che soddisfi le sue esigenze e necessità personali: l’acquirente vuole sentirsi importante e valorizzato. Si parla di persone, non solo più di numeri nelle vendite che vanno a buon fine. 

Un cambiamento nella logica del retail 

Se la personalizzazione può sembrare un’opzione praticabile per chi vende online, bisogna riconoscere che offrire un’esperienza su misura nei negozi è molto più impegnativo, ma non impossibile. Ed è una strategia essenziale se vogliamo che i punti di vendita continuino ad avere rilevanza.  

Secondo Forrester, gli strumenti e le tecnologie di abilitazione alla vendita potrebbero essere la chiave per il futuro degli store fisici. Come alternativa alla classica relazione cliente-commesso, questi strumenti offrono a chi lavora in negozio la possibilità di rendere l’esperienza di ogni acquirente altamente personalizzata, fornendo informazioni e dettagli sulla cronologia degli acquisti realizzati o gli articoli più cercati. In altre parole, questi dati consentono ai dipendenti di offrire a chi oltrepassa la soglia della porta un’esperienza ad hoc e indimenticabile. 

Strumenti come questi sono un vero asso nella manica quando si tratta di operazioni di cross-selling; se si forniscono al commesso customer insight dettagliati, questo è in grado di rilevare la fascia di prezzo e i prodotti che attraggono e interessano ciascun cliente. E così facendo, si può potenzialmente ottenere un notevole incremento delle vendite. Offrire un’esperienza memorabile è molto spesso la chiave per una fidelizzazione di successo. 

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(Fonte: Report sul comportamento dei consumatori 2021) 

Il digitale è destinato a restare 

Tuttavia, se mantenere la vendita al dettaglio nei negozi fisici è essenziale per il futuro del settore, non possiamo ignorare del tutto le statistiche. Secondo UNCTAD, la pandemia di COVID-19 ha avuto un impatto chiaro e innegabile sui comportamenti di acquisto a livello mondiale, provocando un aumento degli acquisti online che si attesta tra il 6 e il 10% in quasi tutte le categorie di prodotti.  

Ma cosa significa esattamente per gli stakeholder del settore? In poche parole, è necessario che i retailer investano nell’ottimizzazione della customer experience. Tuttavia, questo non dovrebbe in alcun modo essere limitato solo al mondo dell’e-commerce; al contrario, è necessaria una strategia omnicanale affinché i progressi e i miglioramenti possano essere mantenuti nel tempo.  

Anche se tutto questo sembra un processo molto complesso, dobbiamo ricordarci che non esiste un approccio unico valido per tutti. Ad esempio, Pull&Bear ha sviluppato la sua strategia omnicanale di successo senza ricorrere ai dati personali degli utenti. Questo concetto non solo è stato molto più facile da implementare a livello tecnico, ma ha anche reso più semplice l’analisi dei dati nel momento in cui si è dovuto osservare cosa funzionava e cosa no. 

La strada potrebbe essere un po’ tortuosa 

Come sempre, in questo settore è più facile pensare di cambiare qualcosa a livello teorico che a livello pratico. In effetti, molte aziende non si sentono in grado di offrire una customer experience personalizzata “adeguata”. Le aziende che investono nella CX spesso si rendono conto che le modifiche implementate non producono i risultati desiderati. Tuttavia, nell’era del retail contemporaneo, è necessario che i brand sviluppino più di una strategia per essere sicuri di intraprendere la strada giusta.  

Innanzitutto, i data analyst sono delle figure fondamentali quando si tratta di ottimizzare la customer experience. Senza questo tipo di specialisti, per il retailer è quasi impossibile sapere cosa sta funzionando e cosa ha invece bisogno di essere migliorato. Ignorando il feedback dei clienti, sia questo diretto o indiretto, l’azienda rischia di allontanare la propria clientela anziché conquistarla.  

Ciò che risulta chiaro e cristallino è che il cliente occupa un ruolo sempre più cruciale nel settore del retail. In definitiva, bisogna essere in grado di offrire ai clienti qualcosa di speciale, così che possano sempre tornare per qualcosa di nuovo. Si tratta, certamente, di pratiche tutt’altro che semplici da implementare, ma con l’aiuto delle tecnologie che abbiamo oggi a disposizione è sicuramente qualcosa di realizzabile. 

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SU ALPENITE

Alpenite è una società di consulenza focalizzata sulla trasformazione digitale dei processi rivolti ai clienti. Grazie alla presenza internazionale, supporta le aziende nel promuovere il cambiamento e l’innovazione in tutto il mondo. Collaborando con Mapp, Alpenite può aiutare le aziende a creare customer experience personalizzate insight-led.

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Space 48: Come combinare le vendite online e offline per offrire ai clienti esperienze seamless

Quando si tratta di eCommerce e retail, la creazione di esperienze di shopping multicanale è essenziale per il consumatore moderno. L’adozione di un approccio omnicanale nella retail sta acquisendo un’importanza sempre maggiore perché i clienti di oggi si aspettano un customer journey fluido ogni volta che navigano e acquistano prodotti. I brand devono sfruttare le nuove tecnologie e utilizzare gli strumenti a loro disposizione per realizzare strategie omnicanale efficaci. 

Nuove tecnologie e trend che influenzano le strategie moderne in ambito retail 

Gli acquirenti di oggi vogliono facilità di ricerca e navigazione, percorsi di acquisto frictionless e metodi di pagamento e spedizione flessibili. Spetta quindi ai retailer soddisfare le aspettative dei consumatori e deliziarli con una customer experience senza interruzioni durante l’intera durata del customer journey.  

I comportamenti di navigazione e acquisto stanno cambiando una volta per tutte: una trasformazione sicuramente accelerata dalla pandemia di COVID-19. Grazie a tecnologie all’avanguardia, i brand possono offrire ai consumatori online esperienze commerciali molto coinvolgenti. Questo ha accresciuto le aspettative dei clienti, spingendo i commercianti a soddisfare le loro esigenze e facendo apparire obsolete le esperienze in negozio. Ma ora che i negozi fisici hanno riaperto le porte, come si può valorizzare l’esperienza in-store? 

Ecco alcuni dei trend e delle tecnologie più importanti che influenzano il settore del retail e il marketing, e che dovresti conoscere e implementare assolutamente nelle tue strategie. 

Intelligenza artificiale 

I retailer che guardano al futuro stanno già sfruttando il potenziale dell’intelligenza artificiale per ottenere il massimo dalla miniera di dati a loro disposizione e creare esperienze più mirate e pertinenti per i consumatori. Per una strategia omnicanale efficace, devi offrire continuità nella customer experience e nel livello di servizio, sia offline che online. Ecco alcuni modi in cui l’AI si sta rivelando preziosa: 

VR

Le tecnologie di realtà virtuale (VR) offrono straordinarie esperienze visive dei prodotti sia ai clienti online che offline.  

ARKit è uno dei principali innovatori nella realtà aumentata. L’app ha infatti consentito a brand come IKEA di offrire ai clienti esperienze di navigazione uniche e facilitare il processo decisionale consentendo agli utenti di posizionare virtualmente i mobili IKEA nelle proprie case.   

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Source: Ikea

Precedentemente abbiamo già visto come la realtà virtuale può essere implementata nei negozi tramite specchi interattivi che offrono un’esperienza coinvolgente che è già stata adottata da vari brand, tra cui Charlotte Tilbury. 

Visione unica del cliente

È qui che puoi davvero unire in modo armonico la tua customer experience offline e online. Investire in una piattaforma che offre una visione unica del cliente significa che i retailer e i marketer possono creare esperienze e comunicazioni più pertinenti e personalizzate, perché i comportamenti, le preferenze e la cronologia degli acquisti offline e online vengono raggruppati insieme. Ciò consente di creare esperienze di maggiore continuità per i clienti e migliorare le campagne di marketing con un targeting e una personalizzazione più granulari.  

Più i tuoi canali commerciali e le tue comunicazioni sono fluidi e interconnessi, migliore sarà l’esperienza per i consumatori. Una strategia incentrata sul cliente è una strategia intelligente. Nel settore del retail, la creazione di esperienze di shopping multicanale eccezionali e percorsi di acquisto facili aiutano a soddisfare le aspettative in crescita dei consumatori moderni in un panorama in rapida evoluzione. 

Pagamenti e spedizioni

Gli acquirenti odierni vogliono flessibilità riguardo a dove e quando acquistano i prodotti e alle opzioni di consegna. I comportamenti di navigazione e di acquisto stanno cambiando e i retailer devono soddisfare le aspettative dei consumatori. Alcuni clienti preferiscono dare un’occhiata ai prodotti online e farseli consegnare in un negozio o punto di ritiro; altri invece preferiscono acquistare i prodotti in negozio e riceverli a casa. Altri ancora sono preoccupati dal contatto con i sistemi POS per questioni di igiene. Ma se potessero pagare senza toccare nulla? I pagamenti contactless sono un requisito fondamentale per i clienti e dovrebbero essere adottati da ogni retailer. 

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Ci sono anche clienti a cui piace provare i prodotti in negozio e acquistarli poi online; i marchi pure play hanno aperto negozi fisici proprio per rispondere a questo trend. Alla fine del 2021 Gymshark ha annunciato che, nonostante la direzione sempre più digitale del retail, il brand aprirà un flagship store su Regent Street a Londra entro la fine di quest’anno. Sarà senz’altro un evento da tenere d’occhio: Gymshark è sempre stato un passo avanti rispetto ai trend online e non abbiamo dubbi che lo stesso varrà per la loro esperienza diretta in negozio.  

Il successo duraturo nel retail deriva dal fidelizzare i clienti e incoraggiare acquisti ripetuti: devi quindi offrire ai clienti motivazioni per continuare a tornare nei tuoi negozi, sia online che fisici. Per altre informazioni su come offrire ai tuoi consumatori il meglio di entrambi i mondi, consulta la nostra ultima guida sul futuro del retail.

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ABOUT SPACE 48

Space 48 è un’agenzia di eCommerce pluripremiata che collabora con retailer lungimiranti a livello globale. Sono specializzati nella combinazione di soluzioni incentrate sulla CX con un’imbattibile tecnologia di eCommerce a supporto con l’obiettivo di incrementare le vendite online. Agenzia scelta da Magento, BigCommerce, Shopware e altri per offrire straordinarie eCommerce experience, Space 48 sta coltivando una crescente partnership con Mapp per essere in grado di creare insight-led customer experiences utilizzando Mapp Cloud.

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5 considerazioni strategiche da tenere a mente

Quando si parla di marketing digitale, l’unica costante è il cambiamento. Le aziende rimodellano costantemente le proprie strategie per fronteggiare nuove sfide in un settore in continua evoluzione. Per questo abbiamo lanciato il secondo report sullo stato del marketing digitale in Italia nel 2022, in cui sveliamo i più recenti trend da assolutamente non perdere.

La nostra ricerca si è basata su una survey condotta tra più di +700 marketer provenienti da molteplici settori quali retail, finance, media ed editoria, telecomunicazioni, travel etc. Per scoprire i risultati completi, scarica la nostra infografica e scopri le sfide chiave, l’evoluzione della strategia e le nuove priorità di questi settori nel 2022.

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Se stai cercando ulteriori insight, abbiamo quello che fa per te: cinque risultati da conoscere assolutamente secondo Maurizio Alberti, VP Sales di Mapp.

1. Tre quarti delle aziende italiane che utilizzano una piattaforma di eCommerce hanno registrato un aumento delle vendite nel 2021, con il 25% di queste che hanno assistito a una crescita maggiore del previsto 

Il 42% delle aziende di eCommerce attribuisce la propria crescita a una migliore strategia di marketing.

“Grazie al lavoro ibrido, i consumatori hanno il tempo per navigare su più dispositivi. Questo rappresenta un’opportunità per i marketer, che possono intensificare il loro marketing cross-canale per mettere in risalto il loro brand e aumentare le vendite. Le strategie di marketing vengono implementate attraverso il MarTech in modo da coinvolgere gli acquirenti passivi e attivi su più touchpoint.”

2. Il 45% dei brand riescono a identificare meno del 10% dei visitatori del proprio sito  

“Per aumentare l’engagement dei clienti con una personalizzazione mirata, devi prima di tutto conoscerli. Abbiamo visto marketer cercare di lavorare con dati frammentati perché il loro stack MarTech si deve scontrare continuamente con i data silos. A dati frammentati corrispondono profili dei clienti frammentati. In questo contesto, la qualità della piattaforma è importante: devi infatti sbloccare diversi data point e combinarli in un unico posto per poter creare una visione a 360 gradi che faccia progredire il tuo marketing.” 

Scopri di più nella nostra guida sulla visione unica del cliente qui.

3. Solo il 16% dei brand ha già ridefinito i propri KPI di marketing da quando Apple ha annunciato le ultime modifiche a iOS 15, che bloccheranno il tracciamento delle aperture email

E solamente il 21% ha già pianificato una strategia alternativa per affrontare la scomparsa dei cookie di terza parte. È difficile stare al passo con un panorama in continuo cambiamento. Sfruttare i dati zero-party e i dati di prima parte in modo conforme al GDPR può essere d’aiuto.

“Le aziende si sono trovate a fronteggiare diverse sfide l’anno scorso e le modifiche di iOS 15 sono una di queste. L’aspettativa è che i marketer moderni innovino e si riadattino rapidamente per non perdere il proprio momento. Il rapporto che instauri con le tue aziende MarTech può essere il tuo più grande punto di forza. L’esperienza e le soluzioni fornite aiutano i brand a eseguire le loro strategie di marketing potendo contare sulla velocità della tecnologia e le conoscenze di chi la costruisce.”

Scopri i nostri migliori consigli su come adattarsi alle modifiche di iOS 15.

4. Due terzi dei brand vorrebbe avere a disposizione advanced analytics e insight sulla propria piattaforma 

“Lo scorso anno, abbiamo scoperto che le aziende hanno aumentato i loro investimenti nell’innovazione digitale e nella tecnologia a causa della pandemia. Ma proprio come accade con un’auto appariscente, ne sfrutti il vero valore solo se sai come guidarla. Una volta sbloccato il potenziale dei dati, hai aperto una finestra sulla conoscenza dei tuoi clienti per attivare e promuovere strategie di marketing data-driven. Mettere al centro del tuo marketing insight preziosi ti consente di offrire una customer experience ottimale e senza interruzioni.”

Leggi di più a riguardo nella sezione sul marketing basato sui dati.

5. Il 55% dei marketer che hanno partecipato alla survey ha affermato che la mancanza di risorse è l’ostacolo principale alla crescita dell’azienda

“Per incrementare le entrate nel marketing digitale, bisogna avere un approccio molto concreto. Spesso i marketer non conoscono i dati e sono quindi obbligati a dipendere dai loro team IT interni e dai data analyst. Avere una piattaforma CX intuitiva basata sugli insight che si integra tra le tue piattaforme MarTech, centralizza i dati e fornisce insight preziosi con supporto e formazione può aiutarti a ottimizzare ogni campagna e risparmiare tempo a favore della produttività.”

Vuoi sapere tutto sui risultati della survey sullo stato del marketing digitale?

La nostra infografica italiana riassume tutti i risultati chiave derivanti dalla nostra survey in ambito digital marketing che devi assolutamente conoscere. Se sei alla ricerca dei risultati delle altre nostre indagini condotte in Germania e Regno Unito, sono anch’esse pronte per essere scaricate!

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Feature Spotlight: Topics of Interest

Nel nostro ultimo Winter Update, abbiamo deciso di portare la segmentazione dei clienti al livello superiore lanciando la funzionalità Topics of interest. Questo blog post offre un’overview dei vantaggi che Topics of interest può apportare al tuo business e delle ragioni per cui dovresti iniziare ad utilizzare questa nuova feature fin da subito.

TI PIACCIONO GLI HAMBURGER? SCOPRIAMO A QUALI ALTRI CONTATTI NEL TUO DATABASE PIACCIONO ANCHE!

I segmenti di utenti possono essere basati su innumerevoli parametri: posizione, cronologia di acquisto, canale e tantissimi altri. Da oggi però puoi aggiungere un nuovo elemento a questa lista: “Topics of interest”!

Questa funzionalità ti consente di creare segmenti in base al tipo di contenuto a cui i tuoi contatti si sono mostrati precedentemente interessati. Abbiamo aggiunto anche un pizzico di AI per rendere le cose più interessanti, ma soprattutto ancora più precise. Puoi addirittura individuare contenuti similari a quelli che selezioni: ideale per quei publisher che hanno un database di contenuti molto variegati!

Topics of interest prende davvero due piccioni con una fava. Ti permette di creare segmenti con un contenuto a tua scelta, pensa ad esempio al deal del mese, garantendoti l’inclusione di contatti su cui hai a disposizione dati limitati: un click effettuato nel passato è sufficiente!

Mapp-Topics-of-Interest

La funzionalità “Topics of interest” ti aiuta a:

 Identificare gli interessi specifici dei clienti

 Targetizzare i tuoi clienti con precisione tramite comunicazioni diversificate e puntuali

 Re-ingaggiare clienti dormienti con contenuti di sicuro interesse

 

COME FUNZIONA TOPICS OF INTEREST?

Quando inserisci un “topic of interest”, l’AI di Mapp seleziona tutti quei clienti che hanno interagito nel passato quindi potenzialmente interessati, scannerizzando il testo del link su cui i contatti hanno cliccato. Il segmentation builder è in grado di associare gli interessi agli utenti a seconda del loro precedente engagement. Ti verranno inoltre suggeriti contenuti simili a quello che hai inserito: se scrivi ad esempio il termine “diamante”, molto probabilmente ti compariranno contenuti quali “collana, gioielleria, oro”. È possibile definire l’accuratezza della ricerca e limitarne i risultati per un’ulteriore messa a punto.

 

USE CASE – FASHION SALE

Lavori nel settore della moda? Allora questo scenario ti suonerà familiare.

Immagina di organizzare un evento fisico (come una vendita privata) e di volere invitare solamente clienti che hanno già dimostrato interesse nei brand disponibili quel giorno. Lascia che Topics of interest selezioni questi utenti e mandi loro un invito al tuo evento. Le tue vendite miglioreranno se al tuo evento verranno solamente le persone davvero interessate nei brand proposti. Se vuoi alzare ancora di più l’asticella della personalizzazione, puoi includere un QR code nell’invito. Nel momento in cui questo viene scannerizzato all’evento, sai quali clienti sono davvero venuti e su cui ha meritato investire in azioni di marketing; inoltre, ti dà la possibilità di salutare per nome ciascun invitato quando si presenta all’evento.

Abbiamo scatenato il tuo interesse nei confronti di Topics of interest? Questa funzionalità è localizzata nel segmentation builder e può essere facilmente attivata se richiesta. Se vuoi scoprirne di più, contattaci!

 

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Mapp-GDPR&DataPrivacy-Blog.

Perché Dati Di Prima Parte, GDPR E Privacy Sono Sempre Di Più Una Priorità Per I Marketer

Gli ultimi avvenimenti ci hanno ricordato i rischi correlati alla violazione della privacy dei dati e del GDPR e delle potenziali conseguenze per tutte le aziende che operano in Europa. Basti pensare alla violazione del GDPR da parte di IAB Europe, allo scandalo sulla privacy dei dati di Facebook o a Google Analytics e uno dei suoi clienti, ritenuti colpevoli di aver violato il GDPR in Austria (a causa del trasferimento di dati dei clienti dall’UE agli Stati Uniti), e più recentemente anche in Francia. Scegliere un software che gestisca i dati e rispetti le normative sulla privacy è quindi cruciale per la sostenibilità della tua azienda.  

Stiamo parlando infatti di violazioni che potenzialmente provocano danni alla reputazione e maxi-multe fino al 4% delle vendite globali di un’attività o 20 milioni di euro. Nessuno vuole correre un rischio del genere, giusto? Ma come puoi rispettare correttamente queste normative complesse e scegliere le soluzioni di marketing che facciano al caso tuo?  

Il primo passo è capire cos’è il GDPR e come funziona.  

Sommario 

GDPR: una sintesi 
Come e dove elaborare i dati perché siano sicuri dal punto di vista del GDPR 
Perché i dati dei clienti sono necessari per il marketing 
Quali sono i vantaggi dei dati di prima parte? 
In che modo il tracciamento lato server consente dati migliori e più sicuri? 
Conclusione: la tua stack MarTech deve farti dormire sonni tranquilli 

GDPR: una sintesi 

Il GDPR è un regolamento dell’Unione Europea (UE) che garantisce un uso corretto dei dati personali da parte di enti e aziende. Esso comprende diverse norme sulla raccolta, l’utilizzo e la conservazione dei dati. Questi ultimi devono essere acquisiti in modo consensuale, archiviati in sicurezza in un server situato all’interno di un Paese membro dell’UE e restare sul territorio dell’UE. Il GDPR potrebbe essere paragonato al regolamento CCPA degli Stati Uniti (che presto diventerà CPRA), anche se tra le due normative ci sono molte differenze che puoi trovare qui. 

Come e dove elaborare i dati perché siano sicuri dal punto di vista del GDPR 

Per essere conformi al GDPR, le informazioni raccolte all’interno dell’UE possono essere archiviate in paesi in cui è possibile garantire un livello di protezione dei dati equiparabile a quello dell’Unione Europea. Questo include tutti i paesi dell’UE e i paesi “sicuri” approvati come il Regno Unito, il Giappone, l’Argentina e il Giappone. I trasferimenti di dati marketing verso altri paesi restano possibili a determinate condizioni, ma possono comportare seri rischi legali. Ad esempio, le autorità dei dati in Francia e Austria hanno concluso che l’uso di Google Analytics è illegale in quanto richiede la trasmissione di indirizzi IP ai server di Google, cui non sono adeguatamente protetti contro la divulgazione illecita. Questo significa che se stai usando servizi statunitensi, il rischio di incorrere in pesanti sanzioni è molto alto. 

I server di Mapp Intelligence e Mapp Engage si trovano in Germania e sono gestiti esclusivamente dai nostri dipendenti in UE; offriamo un supporto completo dalle nostre sedi “sicure” situate in Europa. Il cliente rimane il “titolare dei propri dati” e può determinare quali dati elaborare all’interno di Mapp Cloud.

Mapp Intelligence è progettata per elaborare i dati personali in modo che questi non possano essere riassegnati a uno specifico soggetto interessato senza che siano fornite informazioni aggiuntive.   

Perché i dati dei clienti sono necessari per il marketing  

La customer acquisition diventa sempre più costosa e le campagne di marketing devono farsi notare utilizzando budget sempre più contenuti. Lungo il customer journey, i consumatori si aspettano esperienze più personalizzate con contenuti su misura adatti alle loro preferenze ed esigenze. 

È ormai impossibile raggiungere questo obiettivo senza raccogliere i dati perché sono loro il fulcro di una customer experience efficace: creazione di segmenti di pubblico, comprensione del loro comportamento e delle loro esigenze, previsione delle tendenze sulla base di insight e ottimizzazione di questi touchpoint con una esperienza utente iper-personalizzata. Con una piattaforma di “insight-led customer experience”, puoi creare un’esperienza piacevole che susciti interesse, aumentando le vendite, la customer acquisition e il tasso di customer retention.  

Oltre a ciò, oggi tutti (soprattutto i tuoi concorrenti) vogliono diventare marketer data-driven perché si tratta di una strategia che porta risultati concreti. Avere dati e insight dalla tua parte come tuoi alleati semplifica la valorizzazione di ogni interazione con la clientela. Si tratta di un’opportunità per migliorare le relazioni con i clienti e, in un panorama di marketing digitale che richiede un approccio sempre più customer-centric, questa rappresenta un’occasione molto preziosa. 

Per condurre campagne efficaci e avere un ROI elevato con budget ridotti, i dati e i marketing insight devono essere al centro del tuo marketing digitale, ad esempio raggiungendo i consumatori con messaggi, offerte e contenuti personalizzati al momento giusto. 

Tutto è fattibile, ma si tratta di riuscire a creare un tipo di marketing che attiri l’interesse, ma nel rispetto delle regole. I clienti si aspettano trasparenza e una qualche forma di controllo sull’utilizzo dei propri dati. Una cultura incentrata sulla privacy è fondamentale, ma da marketer esperto devi poter fare leva sul giusto tipo di dati. 

Ecco un elenco delle diverse tipologie di dati con cui i team di marketing possono lavorare: 
Mapp-Blog-Data&Privacy-Table

Tra queste tipologie, i dati di prima parte stanno prendendo sempre più piede tra gli esperti di marketing.  

Quali sono i vantaggi dei dati di prima parte? 

Il vantaggio più significativo è che i dati di prima parte vengono raccolti dalla tua azienda. Stiamo parlando di dati provenienti da CRM, DSP, eCommerce, POS, CMS, programmi di fidelizzazione e molto altro. È chiaro: la tua fonte di dati è affidabile, di qualità superiore, meno costosa e più conforme al GDPR, perché sei tu che possiedi i dati. Con Mapp Cloud, questi possono essere raccolti da un pixel sul sito, SDK per le app native, click tag nativi, ma anche API, caricamenti di file in blocco o le nostre integrazioni dirette.  

Come vantaggio competitivo, i dati di prima parte sono al centro delle insight-led customer experience. Il loro utilizzo crea l’opportunità di conoscere meglio i clienti e il modo in cui interagiscono con il tuo brand, identificare i loro punti deboli e ottimizzare la personalizzazione per fornire una customer experience unificata e coerente su tutti i canali e touchpoint digitali.  

Strategia basata su dati di prima parte 

Quando pensi a qualsiasi canale, punto vendita e touchpoint tra i consumatori e il tuo brand all’interno del customer journey, vuoi sempre offrire esperienze personalizzate per generare più conversioni. Per riuscirci, la tua strategia di marketing digitale ha bisogno di dati di prima parte pertinenti e di alta qualità.  

La nostra piattaforma di insight-led customer experience ti offre una miniera di dati per aiutarti ad avere una panoramica a 360° di ciascun cliente e prospect. Usala per migliorare la personalizzazione, l’engagement e il ROI potenziando la tua strategia di Customer Experience allo scopo di valorizzare la tua offerta e distinguerti dalla concorrenza. La nostra piattaforma stravolge il tradizionale processo di marketing che prevede “Dati >> Esecuzione >> Analytics” rimodellandolo in “Dati >> Insight >> Engagement”. 

I dati di prima parte contribuiscono direttamente al calcolo del customer lifetime value. Molte aziende stanno intensificando il proprio marketing digitale verso i clienti esistenti e conquistando il maggior numero possibile di contatti per le proprie offerte di marketing. I profili di contatto unificati (single customer view) offrono una visione completa dei consumatori, raggruppando caratteristiche socio-demo, transazioni e interazioni. In questo modo si creano profili olistici su base anonima, con informazioni sugli ordini e sull’engagement che possono essere utilizzati per la segmentazione avanzata e il contatto automatizzato multicanale. 

Tracciamento server-side

Nel tracciamento tradizionale, il browser inoltra una richiesta al sito web e successivamente invia i dati da raccogliere al server di tracciamento. Questo processo rende la privacy dei dati meno sicura e i dati meno accurati, soprattutto dopo gli ultimi aggiornamenti di iOS 15. 

Il tracciamento server-side rappresenta un’alternativa che aumenta la qualità e la sicurezza dei dati e si realizza al meglio utilizzando una Customer Data Platform consolidata. Mapp Intelligence, ad esempio, offre il tracciamento server-side, consentendo al browser di interrogare il server web in modo che invii i dati direttamente al server di tracciamento. Finora questo approccio è stato sottovalutato e non è ancora largamente utilizzato, nonostante offra il massimo della tranquillità perché rispetta il GDPR.   

In che modo il tracciamento server-side consente dati migliori e più sicuri? 

Tra i tanti vantaggi del tracciamento lato server, avrai maggiore qualità dei dati, sovranità di questi, sicurezza e indipendenza. Analizziamo i benefici individualmente. 

Maggiore qualità dei dati 

Il tracciamento lato server arricchisce la data analytics. Ogni volta che viene richiamata una pagina attraverso una libreria di tracciamento, i dati vengono inoltrati direttamente dal server al sistema di destinazione, che può essere una soluzione di customer intelligence o una piattaforma di marketing automation. Il passaggio attraverso il browser viene eliminato, evitando imprecisioni e perdite di dati. Vengono così resi disponibili dati utente validi che possono essere utilizzati per un targeting ben preciso. L’analisi e l’ulteriore utilizzo dei dati sono accessibili e significativamente più veloci, dato che non vengono utilizzati script. Così, le campagne possono essere targettizzate con precisione e arricchite da preziosi dati in tempo reale. 

Sovranità dei dati 

Eliminando il tracciamento del browser, non è richiesto alcun trattamento dei dati lato client. I dati raccolti autonomamente rimangono nelle mani dell’inserzionista e non possono essere visualizzati o utilizzati da fornitori terzi. Il tracciamento lato server rappresenta una componente essenziale di una strategia di successo basata su dati di prima parte, sempre più popolari nel settore del marketing digitale come alternativa ai dati di terza parte. 

Sicurezza 

Un migliore controllo sui dati proprietari si traduce anche in una sicurezza potenziata. L’implementazione della raccolta dati direttamente nel server è particolarmente adatta alle aziende che lavorano con dati sensibili e business-critical. In linea di principio, il browser può accedere a tutte le informazioni fornite dal server, ad esempio i dati sui resi. È sempre essenziale garantire che i dati raccolti vengano gestiti con la stessa attenzione dei dati lato client e che ne sia verificata la conformità alle direttive sulla protezione dei dati. Allo stesso tempo, è anche necessario informare l’utente sulla raccolta e il trattamento dei dati. 

Indipendenza 

“Apocalisse dei cookie”, diversi browser, aggiornamenti continui e adblocker: i fattori che ostacolano la raccolta dei dati sono molteplici. Il tracciamento lato server riduce al minimo questi problemi. Le richieste possono essere acquisite indipendentemente dalle impostazioni specifiche dell’utente e del provider e sono meno soggette alle interruzioni di connessione o agli errori di trasmissione che possono verificarsi nel browser. 

Nessun utilizzo di dati personali o informazioni di identificazione personale  

Le aziende non possono utilizzare identificatori univoci per tracciare gli utenti su siti web e campagne. Mapp Intelligence non utilizza dati personali o informazioni di identificazione personale (PII). Questo riduce le informazioni sugli utenti, limitando la portata e le prestazioni del tracciamento convenzionale. Mapp Intelligence offre un framework unico per la raccolta e il trattamento dei dati di prima parte per migliorarne la qualità. Forniamo domini e server di tracciamento personalizzati che proteggono il tracciamento dalle continue modifiche a livello normativo. Indipendentemente dall’evoluzione delle regolamentazioni, sarai sempre un passo avanti con i tuoi domini e server di tracciamento. 

Il tuo MarTech deve farti dormire sonni tranquilli 

Il marketing multicanale è un must per gli esperti di marketing e, nella scelta del fornitore di soluzioni MarTech, ci sono alcuni elementi da tenere sempre ben in mente. Tra queste priorità chiave troviamo la raccolta e il trattamento di dati sicuri e di alta qualità. Questo non solo ti consente di raggiungere i tuoi clienti offrendo loro al momento giusto ciò che è più rilevante, ma previene anche multe significative e tempi di inattività dovuti alle indagini conseguenti a una violazione del GDPR.  

Alcuni punti importanti da ricordare: 

  I dati sono la risorsa più preziosa per inviare messaggi di marketing personalizzati ai consumatori, ma assicurati sempre di trattarli e archiviarli in modo sicuro.  

  Se i dati vengono raccolti nell’UE, ricorda che non possono essere inviati al di fuori dei suoi confini.  

  Fai sempre in modo che i server della tua customer data platform si trovino all’interno dell’Unione Europea. 

La privacy dei dati è un tema complesso che a volte risulta noioso e viene quindi rimandato, un po’ come il leg day in palestra. Per la sicurezza dei tuoi consumatori e della tua azienda, però, è utile affrontarlo prima di impegnarti con qualsiasi piattaforma CRM o omnicanale. 

Hai bisogno di altre informazioni sulle tue procedure relative a dati e privacy? Contattaci per parlare con uno dei nostri esperti.  

 

CONTATTACI

 

La Survey Sullo Stato del Marketing Digitale in Italia

E’ gennaio 2022, hai superato un altro anno imprevedibile. Quanto sei preparato a rendere il 2022 l’anno più incredibile di sempre? Mentre pianifichi la strategia di marketing per il nuovo anno, ripenserai a quello appena trascorso, penserai alle priorità e ripenserai gli investimenti. Che cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato nelle varie campagne? Quanto velocemente sei riuscito ad adattarti tecnologicamente alle nuove tendenze? Quali ostacoli ti hanno impedito di aumentare le vendite?

Abbiamo iniziato il 2022 con un sondaggio sullo stato del marketing digitale nel 2022 in Italia, nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Germania, per analizzare come le aziende abbiano rimodellato le strategie di marketing nel 2021 e pianificato l’anno a venire.

Mapp-SURVEY SULLO STATO MARKETING DIGITALE -CTA-Banner-IT

Come può aiutarti questo sondaggio?

Dare un’occhiata da vicino al tuo business può aiutare tutti i team ad essere allineati sulle tue performance, ma guardare al di fuori del proprio giardino per conoscere le sfide e le priorità che i marketer digitali del settore hanno, offre al tuo team una migliore comprensione relativamente al posizionamento della tua azienda.

Grazie ad un confronto con i tuoi concorrenti, le priorità aziendali diventano sicuramente più chiare e tutti i colleghi possono meglio allinearsi alla tua strategia di marketing. Confrontandoti con i competitor del tuo settore di appartenenza , potrai identificare dove risiedono i tuoi punti di forza e debolezza. Ma, ancora più importante, comprendere il panorama e il posizionamento degli altri digital marketer può aiutarti a pianificare una strategia che meglio si adatta all’ambiente e-commerce attuale, in modo da farti riuscire a fare meglio della concorrenza.

Ad esempio, vedere il numero di aziende che utilizzano o no i customer insight o una piattaforma di marketing automation indica quanto sono lente queste aziende nella comprensione dei bisogni dei propri clienti. Questo può essere un divario su cui fare leva ed è ovviamente consigliabile sfruttare questo gap, ad esempio investendo nel marketing customer-centric attraverso una potente piattaforma di insight-led customer experience (come Mapp Cloud). 

Grazie al sondaggio di quest’anno, otterrai preziosi insight riguardo a:

  Trend e sfide che i digital marketer hanno affrontato nel 2021

  Modalità di adattamento e reazioni a determinati eventi

  Investimenti e priorità nel marketing digitale

  Utilizzo dei dati di prima parte

  Comprensione e ottimizzazione della customer experience

  Piani e previsioni per il 2022

Nella survey saranno coinvolti esperti di marketing provenienti da molteplici settori: agenzie, retail, finance, media & publishing, telco, turismo etc e potrai anche fare un confronto con i dati dell’anno scorso. Per coloro che sono interessati, ecco un piccolo riepilogo di ciò che ha rivelato il sondaggio relativo allo stato del marketing digitale nel 2021, condotto tra gennaio e marzo 2021.

Recap: survey sullo stato del marketing digitale nel 2021 

Il 65% delle aziende ha accelerato il processo di innovazione digitale e tecnologica

Non è un segreto che la pandemia ha accellerato i modelli di business digitali. La nostra survey del 2021 ha rivelato che, a causa del COVID-19, più della metà delle aziende ha dovuto implementare la propria innovazione digitale e tecnologica più velocemente del previsto.

Solamente il 33% degli eCommerce fornisce un’esperienza personalizzata sul proprio sito

La maggior parte delle aziende non ha ancora sfruttato pienamente il potenziale della personalizzazione…e si vede. Questo rappresenta una mancanza rilevante che potrebbe corrispondere a un potenziale di vendite sprecate! La customer intelligence e i marketing analytics forniscono preziosi customer insight in tempo reale sui clienti e possono aiutarti a ridefinire le priorità in termini di budget di marketing e ottenere punti con i tuoi consumatori. In breve, una customer experience insight-led ti aiuta a ottenere quelle vendite accennate poco fa!

Il 43% delle aziende non possiede un’app e solo sul 5% di queste app si possono fare le stesse cose che si possono fare sul sito web

Eh sì! Un journey omnicanale coerente è più essenziale che mai per gli acquirenti poichè consente una customer experience senza troppe interruzioni. Vuoi essere disponibile in ogni touchpoint digitale del customer journey? Non accontentarti solo di essere presente. I clienti hanno bisogno di coerenza, facilità ed efficienza per creare fiducia e familiarità con il tuo brand, in modo che possano continuare a tornare per saperne sempre di più!

Per avere una panoramica più completa, ottieni il resto dei risultati nell’infografica della survey qui.