Dal momento del suo avvio, l’advertising programmatico ha permesso ai brand di raggiungere potenziali clienti in tempo reale. L’esperienza di acquisto di spazi pubblicitari è ora più veloce, meno costosa e più semplice per le compagnie di advertising digitale. Dato che la funzione programmatica usa algoritmi per posizionare meglio una pubblicità, essa salva tempo e denaro agli advertiser e permette di ottimizzare le campagne. Le innovazioni nell’ambito della funzione programmatica comprendono i meccanismi che puntano a migliorare il targeting ed a notificare gli advertiser instantaneamente sui bisogni dei loro clienti. L’advertising programmatico si sta espandendo ben oltre i banner online, per comprendere i nuovi canali digitali come i network TV interattivi ed i device indossabili.

Ispezioniamo ora più a fondo il concetto di funzione programmatica, dove precisamente questa crea valore  per i marketer e quale sia il suo futuro.

Che cos’è la funzione programmatica?

Sul sito di un publisher vi sono pagine sulle quali sono disponibili spazi pubblicitari. L’inventario di tutti questi spazi pubblicitari può essere spedito alle ad exchanges e messo all’asta. Il miglior offerente che riscontra i criteri dell’advertiser vince quella impression. Questo è il meccanismo che ha fatto fiorire le data management platform, le DMP, che sono destinate a fornire agli advertiser i dati di cui hanno bisogno per compiere delle decisioni di acquisto intelligenti. Ottenere dati cliente di prima mano durante i momenti di attività del customer permette agli advertiser di mostrate pubblicità a quei futuri clienti che contano di più.

Per maggiori dellucidazioni sull’argomento consideriamo il seguente esempio. Se posso riconoscere quel mio cliente tra tutti che ha abbandonato il suo carrello con un pacchetto tv, andrò ad offrire di più su di lui di qualsiasi alltro offerente regolare perché mi rendo conto che se posso vincere una impression e far convertire quell’utente, posso generare così un alto valore di vendita.

In breve, le DMP sono dei facilitatori che aiutano gli advertiser, grazie a dati cliente validi, a targetizzare i clienti tramite i giusti canali con il messaggio adatto.

Quali sono i benefici della funzione programmatica

Se guardiamo agli impedimenti maggiori che gli advertiser hanno riscontrato prima che emergesse la funzione programmatica, non sarà difficile prendere atto delle crescite che la funzione programmatica fornisce. 

Il mercato delle pubblicità online è molto innovativo ed allo stesso tempo ancora carico di molte inefficienze. La funzione programmatica placa queste inneficienze e rende molto più facile per i digital marketer fare il proprio lavoro. 

Per cominciare, gli advertiser non hanno più bisogno di chiamare i publisher e di negoziare tariffe, ordinare email avanti e indietro, oppure di aspettare la firma per poter apparire. In questo momento, un advertiser può cominciare a dedicarsi a quella che viene chiamata ‘funzione programmatica diretta’ o ‘funzione programmatica garantita’, per mezzo della quale, usando la pripria DSP (Demand Side Platform) e cliccando un paio di bottoni, egli può veramente cominciare a riservarsi direttamente questo spazio media.

La funzione programmatica punta i network TV

Una dele cose eccitanti riguardo al futuro della funzione programmatica è la televisione indirizzabile. Per esempio, Dish Network negli USA sta ora provando sistemi attraverso i quali la set-top box dell’utente possa essere interrogata. In questo momento, questo viene fatto su base off-line ma si stanno muovendo verso l’online e persino verso il real time.

Quando la pausa pubblicitaria viene fuori durante un programma televisivo, i dati provenienti dalla set-top box di un utente possono essere inviati alla ad exchange per aiutare i buyer a compiere una decisione informata, in real time e basata sull’analisi del comportamento di tale utente. Basandosi su questo, essi sono in grado di fornire del ricco contenuto media video diretttamente ad una particolare set-top box. Questo è qualcosa che non era diponibie per i marketer in precedenza ma che con l’avvento della funzione programmatica, una set-top-box di un cliente può essere raggiunta istantaneamente con contenuto tagettizzato. Questo ha un chiaro impatto sull’efficienza di una campagna.

Questo è, a mio avviso, uno dei più eccitanti sviluppi provenienti dalla funzione programmatica. Sky Tv in UK sta veramente cominicando a fare questo in un format limitato e vedo questo fatto come cosa giusta per l’espansione nel mondo. La funzione programmatica ha permesso ai marketer di perfomare in maniera efficiente attraverso una grande varietà di canali media digitali.

Il futuro dell’advertising programmatico

Uno dei potenziali sviluppi per la funzione programmatica riguarderà le innovazioni dei device indossabili. Posso facilmente immaginare che tu stia camminando per la strada e che mentre passi un negozio ti venga mandato una pubblicità peersonalizzata se hai con te una loyalty card per esempio.  La funzione programmatica renderà possibile per tali retailer targetizzare questi loyal customer direttamente, attendendo la loro approvazione e con il rispetto delle regole della privacy, indurli a venire al negozio più spesso o in momenti particolari.

Come conclusione, la tecnologia sta dando potere ai marketer per migliorare le loro capacità di tageting in manieniera esponenziale. E’ piuttosto chiaro ora che la funzione programmatica è inevitabile per essere in testa alla compezione.