Integrare eCommerce e Marketing Automation è semplice, scopri come. - Mapp Italy

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Integrare eCommerce e Marketing Automation è semplice, scopri come.

Jacopo De Flumeri,
Senior Pre-Sales Consultant
Integrare eCommerce e Marketing Automation è semplice, scopri come.');
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Come Marketer ti sarai sicuramente imbattuto in integrazioni tra differenti piattaforme all’interno di Mar-Tech stack più o meno complessi. Ti sarà anche capitato di avere dei rallentamenti o dei veri e propri stop su progetti importanti dovuti a integrazioni troppo lunghe, troppo rigide e non abbastanza flessibili da permettere una roadmap di sviluppo di use case agile. E ciò genera frustrazione. Ma non solo: la prossima volta che ti imbatterai in un nuovo progetto che preveda integrazioni fra sistemi avrai sempre il timore di ricadere in una brutta esperienza, rischiando di cadere nello scenario sbagliato: dare troppa importanza ad integrare i dati, quando il tuo obiettivo è quello di ideare strategie di marketing che i tool stessi dovrebbero permetterti di risolvere.

Quali alternative hai per risolvere questo dilemma? Proviamo ad aiutarti nella risposta, partendo dal presupposto che l’obiettivo di uno strumento di Customer Engagement dovrebbe essere triplice:

  • essere facile da usare, orientato ai Marketer e non richiedere specifiche skill tecniche
  • non generare distrazioni, il Marketer deve solo pensare alla strategia, il tool penserà a risolverla e attivarla
  • deve permettere configurazioni da front-end, senza richiedere continui sviluppi al reparto IT o al system integrator

In buona sostanza deve permettere, una volta definita l’integrazione dati di base, di creare ogni use case in maniera rapida, come rapida è spesso la necessità di portare correttivi, ottimizzazioni, miglioramenti al fine di raggiungere gli obiettivi strategici.

Esistono tre strade che si possono percorrere:

  • utilizzare dei connettori nativi, se il tool li prevede
  • utilizzare dei connettori che agiscano da middle-layer
  • creare un’integrazione ad hoc tramite chiamate API (o eventualmente scambio di file, o entrambe le cose)
Utilizzare connettori

I connettori sono sicuramente una modalità veloce, agevole e soprattutto economica per integrare due sistemi, siano essi connettori nativi oppure middle-layer. Ma, c’è sempre un “ma”… sono standard e validi per semplici implementazioni, non per integrazioni tailor-made. Nel momento in cui la vostra piattaforma eCommerce o CRM abbia delle customizzazioni specifiche per le vostre esigenze, i connettori non sono più in grado di fornire la personalizzazione necessaria per un’integrazione davvero efficace.

Decidere di utilizzare connettori dipende da come e quanto ritenete utile investire in un’integrazione in quel momento per la vostra realtà. Ad esempio, una startup appena nata avrà esigenze molto diverse rispetto a grosse aziende consolidate.

Resta comunque valido un tema: usare connettori standard porterà a risultati standard. Noi di Mapp abbiamo un mantra che recita “Marketing based on averages, creates average results”, quindi se vuoi fare un salto di qualità non si tratta della soluzione migliore.

Sviluppare un’integrazione

Se scegliete di sviluppare un’integrazione si possono aprire un ventaglio di opzioni. Per prima cosa bisogna capire da chi verrà sviluppata:

  • dal nostro dipartimento IT, che dovrà pianificare quando e con quali risorse interne procedere agli sviluppi
  • da un system integrator, che valuterà l’effort necessario ed esporrà un costo per l’attività

In entrambi i casi gli effort dipenderanno dai requisiti dell’integrazione, e qui arriviamo al primo punto di attenzione: l’integrazione non dovrà guidare il business, è il business che deve guidare l’integrazione. La domanda da porsi dovrebbe essere: qual è il set minimo di dati di cui ho bisogno per realizzare i miei use case di marketing automation, che disegnano la customer experience che voglio realizzare?

Ecco che qui entrano in gioco le differenze tra diverse piattaforme di Customer Engagement e le domande che è necessario porsi:

  • l’integrazione necessiterà di continui aggiornamenti per adattarsi a nuove idee ad oggi non previste? Oppure il tool permette ampi spazi di manovra e la possibilità di creare nuove strategie senza richiedere effort ulteriore?
  • La creazione di use case è semplice e non richiederà l’intervento di persone con skill tecniche?
  • Il tool è open-API?

Tradotto, alcuni esempi di domande frequenti sono:

  • posso creare un semplice carrello abbandonato senza prevedere un’integrazione dati, sfruttando le capacità di tracking del sito web che lo strumento mi offre?
  • Posso avere una sincronizzazione delle transazioni del mio ecommerce senza richiedere lo sviluppo di chiamate API all’IT o al system integrator?
  • Posso iniettare del contenuto sul mio sito web/ecommerce senza integrarmi con il CMS del sito?
  • Posso interrogare tramite API un sistema esterno, come un CRM, all’interno di una customer journey e sulla base della risposta ricevuta in tempo reale agire con decisioni personalizzate?

Se le risposte a queste domande sono positive è molto probabile che tu stia utilizzando Mapp Cloud, allora l’integrazione non sarà mai un problema o un grosso scoglio da superare, basterà lo sviluppo di poche chiamate API per le informazioni essenziali, come ad esempio:

  • Sincronizzazione customers & subscribers e gestione disiscrizioni
  • Sincronizzazione transazioni o altri dati offline
  • Sincronizzazione del catalogo prodotti

E il gioco è fatto!

Questo può significare passare da 6/12 mesi per un’integrazione a 3/4 settimane, senza precludere la possibilità di estendere nel futuro l’integrazione, ma allo stesso tempo permettendoti di avere un time-to-market estremamente veloce, sia in fase di onboarding che nello sviluppo di nuovi use case.

IMPROVE, don’t just REPLACE.






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Quali alternative hai per risolvere questo dilemma? Proviamo ad aiutarti nella risposta, partendo dal presupposto che l’obiettivo di uno strumento di Customer Engagement dovrebbe essere triplice:

  • essere facile da usare, orientato ai Marketer e non richiedere specifiche skill tecniche
  • non generare distrazioni, il Marketer deve solo pensare alla strategia, il tool penserà a risolverla e attivarla
  • deve permettere configurazioni da front-end, senza richiedere continui sviluppi al reparto IT o al system integrator

In buona sostanza deve permettere, una volta definita l’integrazione dati di base, di creare ogni use case in maniera rapida, come rapida è spesso la necessità di portare correttivi, ottimizzazioni, miglioramenti al fine di raggiungere gli obiettivi strategici.

Esistono tre strade che si possono percorrere:

  • utilizzare dei connettori nativi, se il tool li prevede
  • utilizzare dei connettori che agiscano da middle-layer
  • creare un’integrazione ad hoc tramite chiamate API (o eventualmente scambio di file, o entrambe le cose)
Utilizzare connettori

I connettori sono sicuramente una modalità veloce, agevole e soprattutto economica per integrare due sistemi, siano essi connettori nativi oppure middle-layer. Ma, c’è sempre un “ma”… sono standard e validi per semplici implementazioni, non per integrazioni tailor-made. Nel momento in cui la vostra piattaforma eCommerce o CRM abbia delle customizzazioni specifiche per le vostre esigenze, i connettori non sono più in grado di fornire la personalizzazione necessaria per un’integrazione davvero efficace.

Decidere di utilizzare connettori dipende da come e quanto ritenete utile investire in un’integrazione in quel momento per la vostra realtà. Ad esempio, una startup appena nata avrà esigenze molto diverse rispetto a grosse aziende consolidate.

Resta comunque valido un tema: usare connettori standard porterà a risultati standard. Noi di Mapp abbiamo un mantra che recita “Marketing based on averages, creates average results”, quindi se vuoi fare un salto di qualità non si tratta della soluzione migliore.

Sviluppare un’integrazione

Se scegliete di sviluppare un’integrazione si possono aprire un ventaglio di opzioni. Per prima cosa bisogna capire da chi verrà sviluppata:

  • dal nostro dipartimento IT, che dovrà pianificare quando e con quali risorse interne procedere agli sviluppi
  • da un system integrator, che valuterà l’effort necessario ed esporrà un costo per l’attività

In entrambi i casi gli effort dipenderanno dai requisiti dell’integrazione, e qui arriviamo al primo punto di attenzione: l’integrazione non dovrà guidare il business, è il business che deve guidare l’integrazione. La domanda da porsi dovrebbe essere: qual è il set minimo di dati di cui ho bisogno per realizzare i miei use case di marketing automation, che disegnano la customer experience che voglio realizzare?

Ecco che qui entrano in gioco le differenze tra diverse piattaforme di Customer Engagement e le domande che è necessario porsi:

  • l’integrazione necessiterà di continui aggiornamenti per adattarsi a nuove idee ad oggi non previste? Oppure il tool permette ampi spazi di manovra e la possibilità di creare nuove strategie senza richiedere effort ulteriore?
  • La creazione di use case è semplice e non richiederà l’intervento di persone con skill tecniche?
  • Il tool è open-API?

Tradotto, alcuni esempi di domande frequenti sono:

  • posso creare un semplice carrello abbandonato senza prevedere un’integrazione dati, sfruttando le capacità di tracking del sito web che lo strumento mi offre?
  • Posso avere una sincronizzazione delle transazioni del mio ecommerce senza richiedere lo sviluppo di chiamate API all’IT o al system integrator?
  • Posso iniettare del contenuto sul mio sito web/ecommerce senza integrarmi con il CMS del sito?
  • Posso interrogare tramite API un sistema esterno, come un CRM, all’interno di una customer journey e sulla base della risposta ricevuta in tempo reale agire con decisioni personalizzate?

Se le risposte a queste domande sono positive è molto probabile che tu stia utilizzando Mapp Cloud, allora l’integrazione non sarà mai un problema o un grosso scoglio da superare, basterà lo sviluppo di poche chiamate API per le informazioni essenziali, come ad esempio:

  • Sincronizzazione customers & subscribers e gestione disiscrizioni
  • Sincronizzazione transazioni o altri dati offline
  • Sincronizzazione del catalogo prodotti

E il gioco è fatto!

Questo può significare passare da 6/12 mesi per un’integrazione a 3/4 settimane, senza precludere la possibilità di estendere nel futuro l’integrazione, ma allo stesso tempo permettendoti di avere un time-to-market estremamente veloce, sia in fase di onboarding che nello sviluppo di nuovi use case.

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