Non Solo Google Analytics: Perché Pensare A Un’alternativa É La Scelta Migliore Per le aziende - Mapp Italy

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Non Solo Google Analytics: Perché Pensare A Un’alternativa É La Scelta Migliore Per le aziende

RICARDAS MONTVILA
VP GLOBAL STRATEGY
Non Solo Google Analytics: Perché Pensare A Un’alternativa É La Scelta Migliore Per le aziende');
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È ufficiale: Google si sta lasciando alle spalle Universal Analytics (U.A.), che per molte aziende è un ottimo strumento a costo zero che non impatta sul budget marketing per tracciare le attività sui siti web. Con questo switch inesorabile a GA4 (uno strumento che, date le ultime decisioni giudiziarie in materia di trattamento dei dati personali, ha adottato un approccio decisamente più incentrato sulla privacy) previsto per l’anno prossimo, come dovrebbero (re)agire i marketer? Conviene considerare un’alternativa a Google Analytics?

Ora è il momento di pensare all’effettivo costo sostenuto per gli analytics, dato che due terzi delle aziende vorrebbe avere a disposizione advanced analytics e customer insight sulle proprie piattaforme di marketing.

Sommario

Cos’è Google Analytics 4?
Il prezzo reale degli analytics gratuiti
Perché è necessaria un’alternativa a Google Analytics
Una panoramica di Mapp Intelligence

CHE COS’È GOOGLE ANALYTICS 4 (GA4)?

Mapp-GA4-Image-2

Nel 2005, Google acquisì Urchin, una piattaforma di statistiche web che, l’anno dopo, fu ribattezzato in Google Analytics. Dopo molti anni di cambiamenti, nel 2012, divenne Universal Analytics. Arriviamo velocemente a ottobre 2020, quando Google lanciò Google Analytics 4 (GA4): l’obiettivo era trasformare il tool per iniziare a pianificare un futuro senza cookie in un mondo sempre più multi-dispositivo, con analytics approfonditi basati sull’intelligenza artificiale.

Anche se le nuove funzionalità sembrano eccitanti, dobbiamo considerare anche l’altro lato della medaglia.

IL PREZZO REALE DEGLI ANALYTICS GRATUITI

“Free Analytics” sembra un termine molto allettante, specialmente per i CMO, ma sappiamo bene che nulla è mai veramente gratuito. Dopotutto, i dati da soli non sono in grado di migliorare le tue performance di marketing.

Non importa quanto sia grande il tuo business: che si tratti di un’azienda, una compagnia di medie dimensioni o una piccola attività, ogni tecnologia che viene utilizzata in ambito marketing deve avere un obiettivo ben chiaro. E ha un costo, ovviamente. E per diverse aziende, Google Analytics U.A. rappresenta l’unico tool gratuito all’interno della stack MarTech a disposizione. É un buon compromesso, specialmente con i budget limitati con cui il marketing si deve scontrare.

I dati e gli insight rappresentano uno degli asset più preziosi per la tua azienda, ma quanto valgono realmente i tuoi analytics se non riesci ad attivarli immediatamente? Perderai la possibilità di interagire in maniera innovativa con i clienti, oltre che l’occasione di poter migliorare la tua customer experience. In definitiva, ci rimetterebbero anche le entrate.

Per questo motivo, stai investendo in altre piattaforme MarTech (che ti aiutano a creare overlay, personalizzazioni on-site etc), ma che non hanno accesso diretto ai tuoi dati. Stai investendo alla cieca e creando data silos, perdendo quindi la possibilità di capitalizzare le tue opportunità.

Investendo in una piattaforma di customer experience insight-led come Mapp Cloud, potrai estrarre insight approfonditi direttamente grazie alla customer intelligence, segmentarli e utilizzarli su tutti i tuoi canali con un unico tool. Ciò significa che i tuoi dati sono utilizzabili fin da subito, e ti consentono di implementare campagne di marketing iper-personalizzate e comunicazioni cross-channel automatizzate. Mettendo al centro dati e insight, sarai in grado non solo di risparmiare tempo e risorse, ma anche e soprattutto di avere un migliore controllo sulle attività di marketing e un ROI di conseguenza più elevato.

PERCHÉ HAI BISOGNO DI UN’ALTERNATIVA A GOOGLE ANALYTICS

1. REIMPARARE TUTTO DI NUOVO DALL’INIZIO

Certo, è bello innovarsi e farlo con Google, però potresti voler fare qualcosa di più e avere un controllo maggiore. Seguire il flusso di GA4 significa dover imparare di nuovo tutto da capo, ma senza la tua cronologia di dati passati. Inoltre, se aspetti troppo tempo a configurare il tuo GA4, avrai a disposizione meno dati storici. Questo significa che le impostazioni di monitoraggio e le dashboard che hai creato potrebbero aver bisogno di essere aggiornate.

É indispensabile fare qualcosa ma, ovviamente, ci sono più opzioni e soluzioni tra cui le aziende possono scegliere. Ora è il momento di rivalutare le tecnologie di marketing che hai utilizzato negli ultimi 10 anni e di pensare all’introduzione di una nuova piattaforma.

COSA RICORDARE: Dover impostare e imparare come funziona GA4 è inevitabile. Ora è il momento di rivedere i tuoi tool di marketing e investire in una customer data platform (CDP) che ti possa affiancare sul lungo periodo, che abbia un centro di assistenza adatto per supportarti rapidamente e che ti aiuti a fare chiarezza con le dashboard predefinite. Eccoti una evaluation guide che può tornarti utile. 

2. É IL MOMENTO DEI FIRST-PARTY E ZERO-PARTY DATA

Il focus del marketing si sta spostando dai dati di terza parte a quelli di prima parte. Questo perché la società di consulenza Forrester ha predetto che le aziende che basano le loro decisioni sugli insight cresceranno 3 volte più velocemente rispetto ai competitor che non utilizzeranno questo tipo di dati. Ma se la tua fonte primaria di insight è ancora Google Analytics, sei già tagliato fuori e non stai considerando appieno tutti i vantaggi di questo nuovo trend.

Mentre GA4 mira ad allontanarsi dai cookie, ci si aspetta che tu fornisca insight dettagliati sui clienti proprio perché la logica si basa sull’utilizzo dei dati cliente first-party e zero-party. È molto utile avere la possibilità di accedere a questo tipo di dati, ma allo stesso tempo possiamo considerare questi insight come significativi solo quando la visualizzazione e l’acquisizione ne permettono l’immediato utilizzo. CDP come Mapp Cloud ti permettono di collegare diversi database provenienti da fonti diverse, ti consentono di creare insight di qualità e di ottenere profili cliente unificati per avere una panoramica completa delle abitudini di acquisto.

COSA RICORDARE: L’utilizzo di CDP che integrano diverse fonti di first-party e zero-party data ti aiuta a lavorare con dati accurati e affidabili, con l’obiettivo di sviluppare una panoramica a 360 gradi sui tuoi clienti. Questo permette di avere insight sui clienti molto più approfonditi.

3. SU CHE DATI SI BASANO I TUOI INSIGHT?

Molte aziende lavorano con agenzie esterne che si concentrano sull’acquisizione di clienti e spesso capita che vengano considerati anche i dati provenienti da queste agenzie. Ma in che modo la tua azienda può essere sicura che le decisioni interne basate sugli insight siano effettivamente prese in relazione allo stesso set di dati della tua agenzia esterna? È importante assicurarsi che gli stakeholder interni ed esterni siano allineati sulla stesso set di analytics e questo è possibile solo assumendo internamente il controllo dei dati.

Un altro punto fondamentale: bisogna ricordare di prendere in considerazione l’origine dei dati e come questi vengono generati. Provengono da un team con incentivi abbastanza forti da aiutarti a guidare e gestire le relazioni a lungo termine tra il tuo brand e i consumatori? Ora è il momento di rivalutare i tuoi analytics e il tool che viene utilizzato dalla tua azienda per assicurarti che riflettano effettivamente la tua esigenza di avere dati di prima parte affidabili.

È importante verificare se i bonus della tua agenzia esterna includono la raccolta di dati circa l’ottimizzazione della customer experience. Se non fosse questo il caso, in che modo il tuo team garantisce che le campagne tengano in considerazione l’intero customer journey (dall’acquisizione, all’engagement, alla fidelizzazione)?

COSA RICORDARE: Allineare gli stakeholder interni e le agenzie esterne sulle performance del customer journey (dall’acquisizione alla retention) significa guardare e considerare gli stessi set di dati.

4. I BRAND CERCANO PIÙ VALORE NELLE AGENZIE

Con le certificazioni e le practice di Google presenti nella maggior parte delle agenzie, è importante rendersi conto che ci troviamo nel bel mezzo di un periodo di grandi cambiamenti. Nella realtà dei fatti, quello che cercano i brand è l’esperienza sul campo e non dei documenti che certifichino delle competenze. Questo perché le aziende hanno bisogno di essere guidate con abilità nel processo di analisi dei comportamenti dei clienti. I marchi sono alla ricerca di valide risorse per poter avere pieno accesso alla loro miniera d’oro: i dati di prima parte dei propri clienti. Si tratta di un’enorme opportunità per le agenzie: possono differenziarsi, aiutando i marchi a essere più insight-led.

COSA RICORDARE: I brand sono alla ricerca di modi per evolversi verso una logica più insight-led, piuttosto che rimanere legati a una piattaforma. Sono alla ricerca di flessibilità, soprattutto perché, come sappiamo, esistono valide alternative a Google Analytics.

5. RIPRENDERE IN MANO IL CONTROLLO DEI DATI

Con le normative in materia GDPR e le future regolamentazioni previste, sempre più marketer sentono la necessità di dare priorità alla protezione dei propri dati. E ciò si riflette anche nella scelta della piattaforma di marketing da utilizzare. La tua piattaforma di analytics è fondamentale per le tue attività di marketing: è essenziale salvaguardare dati e insight, ovvero le risorse più preziose per guidare una strategia insight-led. La proprietà dei dati, in questo contesto, è essenziale. Quando i tuoi dati vengono raccolti e archiviati nell’UE o nei paesi approvati dal GDPR, stai garantendo la conformità per i tuoi dati first-party e zero-party.

COSA RICORDARE: I brand devono proteggere i propri dati e i propri insight. Assicurandoti che la piattaforma che utilizzi si basi sull’ownership e sull’archiviazione dei dati nell’UE, potrai attivare una strategia di marketing insight-led nel pieno rispetto della normativa GDPR. 

6. HAI BISOGNO DI ANALYTICS ATTIVABILI

La CMO Survey ha rilevato che solo l’1,9% dei marketing leader ha riferito che le aziende con cui collaborano hanno le competenze adatte per sfruttare gli analytics di marketing in modo ottimale. Anche la tua azienda può estrarre insight in modo sistematico, però rendere effettivamente significativi i dati raccolti o di relazionare un certo tipo di comportamento ai singoli clienti è estremamente complicato. In questo caso, le cause sono principalmente gli analytics tradizionali.

Mapp-Traditional-Analytics

Gli analytics tradizionali si basano su varie fonti di dati inserite in un’unica repository in cui, successivamente, gli insight vengono trasformati e aggregati. Ciò permette agli analisti di creare dashboard e report altamente personalizzabili che si adattano a qualsiasi tipo di problema legato al business. Niente male, vero? Però non è tutto oro quello che luccica. Infatti, il problema è che ci sono davvero poche persone nel campo del marketing che sanno interpretare questo tipo di dati.

Mapp-Active-Analytics

Mapp Cloud propone analytics attivabili: la piattaforma si allontana dall’analisi di dati aggregati e si occupa di esaminare un set di dati attivo. Questo set di dati rimane sempre memorizzato nel formato originario precedente all’analisi, che consente il collegamento a ogni singolo cliente che è stato preso in considerazione in fase di valutazione dei KPI o della metrica di riferimento.

IL MESSAGGIO CHIAVE: Utilizzare analytics attivabili consente un facile utilizzo sia dei dati sia dello stesso set di informazioni che possono essere impiegati per attività di customer engagement tramite e-mail, notifiche push o personalizzazioni on-site.

MAPP INTELLIGENCE È STATA CREATA PER INSIGHT-LED CUSTOMER EXPERIENCE

Mapp-Intelligence-GIF

La nostra piattaforma di insight-led customer experience mette gli actionable insight al centro delle tue attività di marketing. Mapp Intelligence ti consente di sfruttare la potenza dei dati di prima parte per avere previsioni accurate sulle intenzioni di acquisto e sui passi successivi dei tuoi clienti. Scopri cosa offre Mapp Intelligence. 

Ecco 10 motivi per cui Mapp Intelligence è la migliore alternativa a Google Analytics:

  1. Tutti i dati che raccogli sono di tua proprietà, in modo conforme al GDPR (i nostri data center hanno sede in Germania)
  2. Potrai prendere decisioni basate su dati ricavati in tempo reale
  3. Personalizza il tuo sito web basandoti sulle abitudini di acquisto di ogni visitatore
  4. Mapp ti invierà degli alert con le notizie più importanti e i consigli più curiosi
  5. Crea campagne cross-channel più intelligenti sfruttando l’AI e ottimizza il budget di marketing grazie alle previsioni sul comportamento dei clienti
  6. Comprendi meglio quando, dove e come ogni cliente interagisce con il tuo marchio grazie agli analytics cross-device in tempo reale
  7. Non perdere di vista i tuoi touchpoint e arricchisci i tuoi profili cliente, gestisci una segmentazione avanzata e metti in moto comunicazioni iper-personalizzate tramite e-mail, dispositivi mobili, layout web ad hoc e molto altro
  8. Utilizza il tuo dominio di prima parte per il monitoraggio e implementa una soluzione di tracciamento senza cookie.
  9. Automatizza i report da inviare ai principali stakeholders per poter essere sulla stessa lunghezza d’onda con i set di dati da utilizzare
  10. Ottieni l’accesso a un modello di attribuzione multi-touch imparziale e integra i dati sui costi delle operazioni di paid advertising

Se ti preoccupa il fatto di perdere i tuoi dati storici, allora è il momento giusto di valutare piattaforme di analytics alternative. Richiedi subito una demo di Mapp Cloud e scopri come un approccio basato sugli insight può apportare vantaggi alla tua azienda. 

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È ufficiale: Google si sta lasciando alle spalle Universal Analytics (U.A.), che per molte aziende è un ottimo strumento a costo zero che non impatta sul budget marketing per tracciare le attività sui siti web. Con questo switch inesorabile a GA4 (uno strumento che, date le ultime decisioni giudiziarie in materia di trattamento dei dati personali, ha adottato un approccio decisamente più incentrato sulla privacy) previsto per l’anno prossimo, come dovrebbero (re)agire i marketer? Conviene considerare un’alternativa a Google Analytics?

Ora è il momento di pensare all’effettivo costo sostenuto per gli analytics, dato che due terzi delle aziende vorrebbe avere a disposizione advanced analytics e customer insight sulle proprie piattaforme di marketing.

Sommario

Cos’è Google Analytics 4?
Il prezzo reale degli analytics gratuiti
Perché è necessaria un’alternativa a Google Analytics
Una panoramica di Mapp Intelligence

CHE COS’È GOOGLE ANALYTICS 4 (GA4)?

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Nel 2005, Google acquisì Urchin, una piattaforma di statistiche web che, l’anno dopo, fu ribattezzato in Google Analytics. Dopo molti anni di cambiamenti, nel 2012, divenne Universal Analytics. Arriviamo velocemente a ottobre 2020, quando Google lanciò Google Analytics 4 (GA4): l’obiettivo era trasformare il tool per iniziare a pianificare un futuro senza cookie in un mondo sempre più multi-dispositivo, con analytics approfonditi basati sull’intelligenza artificiale.

Anche se le nuove funzionalità sembrano eccitanti, dobbiamo considerare anche l’altro lato della medaglia.

IL PREZZO REALE DEGLI ANALYTICS GRATUITI

“Free Analytics” sembra un termine molto allettante, specialmente per i CMO, ma sappiamo bene che nulla è mai veramente gratuito. Dopotutto, i dati da soli non sono in grado di migliorare le tue performance di marketing.

Non importa quanto sia grande il tuo business: che si tratti di un’azienda, una compagnia di medie dimensioni o una piccola attività, ogni tecnologia che viene utilizzata in ambito marketing deve avere un obiettivo ben chiaro. E ha un costo, ovviamente. E per diverse aziende, Google Analytics U.A. rappresenta l’unico tool gratuito all’interno della stack MarTech a disposizione. É un buon compromesso, specialmente con i budget limitati con cui il marketing si deve scontrare.

I dati e gli insight rappresentano uno degli asset più preziosi per la tua azienda, ma quanto valgono realmente i tuoi analytics se non riesci ad attivarli immediatamente? Perderai la possibilità di interagire in maniera innovativa con i clienti, oltre che l’occasione di poter migliorare la tua customer experience. In definitiva, ci rimetterebbero anche le entrate.

Per questo motivo, stai investendo in altre piattaforme MarTech (che ti aiutano a creare overlay, personalizzazioni on-site etc), ma che non hanno accesso diretto ai tuoi dati. Stai investendo alla cieca e creando data silos, perdendo quindi la possibilità di capitalizzare le tue opportunità.

Investendo in una piattaforma di customer experience insight-led come Mapp Cloud, potrai estrarre insight approfonditi direttamente grazie alla customer intelligence, segmentarli e utilizzarli su tutti i tuoi canali con un unico tool. Ciò significa che i tuoi dati sono utilizzabili fin da subito, e ti consentono di implementare campagne di marketing iper-personalizzate e comunicazioni cross-channel automatizzate. Mettendo al centro dati e insight, sarai in grado non solo di risparmiare tempo e risorse, ma anche e soprattutto di avere un migliore controllo sulle attività di marketing e un ROI di conseguenza più elevato.

PERCHÉ HAI BISOGNO DI UN’ALTERNATIVA A GOOGLE ANALYTICS

1. REIMPARARE TUTTO DI NUOVO DALL’INIZIO

Certo, è bello innovarsi e farlo con Google, però potresti voler fare qualcosa di più e avere un controllo maggiore. Seguire il flusso di GA4 significa dover imparare di nuovo tutto da capo, ma senza la tua cronologia di dati passati. Inoltre, se aspetti troppo tempo a configurare il tuo GA4, avrai a disposizione meno dati storici. Questo significa che le impostazioni di monitoraggio e le dashboard che hai creato potrebbero aver bisogno di essere aggiornate.

É indispensabile fare qualcosa ma, ovviamente, ci sono più opzioni e soluzioni tra cui le aziende possono scegliere. Ora è il momento di rivalutare le tecnologie di marketing che hai utilizzato negli ultimi 10 anni e di pensare all’introduzione di una nuova piattaforma.

COSA RICORDARE: Dover impostare e imparare come funziona GA4 è inevitabile. Ora è il momento di rivedere i tuoi tool di marketing e investire in una customer data platform (CDP) che ti possa affiancare sul lungo periodo, che abbia un centro di assistenza adatto per supportarti rapidamente e che ti aiuti a fare chiarezza con le dashboard predefinite. Eccoti una evaluation guide che può tornarti utile. 

2. É IL MOMENTO DEI FIRST-PARTY E ZERO-PARTY DATA

Il focus del marketing si sta spostando dai dati di terza parte a quelli di prima parte. Questo perché la società di consulenza Forrester ha predetto che le aziende che basano le loro decisioni sugli insight cresceranno 3 volte più velocemente rispetto ai competitor che non utilizzeranno questo tipo di dati. Ma se la tua fonte primaria di insight è ancora Google Analytics, sei già tagliato fuori e non stai considerando appieno tutti i vantaggi di questo nuovo trend.

Mentre GA4 mira ad allontanarsi dai cookie, ci si aspetta che tu fornisca insight dettagliati sui clienti proprio perché la logica si basa sull’utilizzo dei dati cliente first-party e zero-party. È molto utile avere la possibilità di accedere a questo tipo di dati, ma allo stesso tempo possiamo considerare questi insight come significativi solo quando la visualizzazione e l’acquisizione ne permettono l’immediato utilizzo. CDP come Mapp Cloud ti permettono di collegare diversi database provenienti da fonti diverse, ti consentono di creare insight di qualità e di ottenere profili cliente unificati per avere una panoramica completa delle abitudini di acquisto.

COSA RICORDARE: L’utilizzo di CDP che integrano diverse fonti di first-party e zero-party data ti aiuta a lavorare con dati accurati e affidabili, con l’obiettivo di sviluppare una panoramica a 360 gradi sui tuoi clienti. Questo permette di avere insight sui clienti molto più approfonditi.

3. SU CHE DATI SI BASANO I TUOI INSIGHT?

Molte aziende lavorano con agenzie esterne che si concentrano sull’acquisizione di clienti e spesso capita che vengano considerati anche i dati provenienti da queste agenzie. Ma in che modo la tua azienda può essere sicura che le decisioni interne basate sugli insight siano effettivamente prese in relazione allo stesso set di dati della tua agenzia esterna? È importante assicurarsi che gli stakeholder interni ed esterni siano allineati sulla stesso set di analytics e questo è possibile solo assumendo internamente il controllo dei dati.

Un altro punto fondamentale: bisogna ricordare di prendere in considerazione l’origine dei dati e come questi vengono generati. Provengono da un team con incentivi abbastanza forti da aiutarti a guidare e gestire le relazioni a lungo termine tra il tuo brand e i consumatori? Ora è il momento di rivalutare i tuoi analytics e il tool che viene utilizzato dalla tua azienda per assicurarti che riflettano effettivamente la tua esigenza di avere dati di prima parte affidabili.

È importante verificare se i bonus della tua agenzia esterna includono la raccolta di dati circa l’ottimizzazione della customer experience. Se non fosse questo il caso, in che modo il tuo team garantisce che le campagne tengano in considerazione l’intero customer journey (dall’acquisizione, all’engagement, alla fidelizzazione)?

COSA RICORDARE: Allineare gli stakeholder interni e le agenzie esterne sulle performance del customer journey (dall’acquisizione alla retention) significa guardare e considerare gli stessi set di dati.

4. I BRAND CERCANO PIÙ VALORE NELLE AGENZIE

Con le certificazioni e le practice di Google presenti nella maggior parte delle agenzie, è importante rendersi conto che ci troviamo nel bel mezzo di un periodo di grandi cambiamenti. Nella realtà dei fatti, quello che cercano i brand è l’esperienza sul campo e non dei documenti che certifichino delle competenze. Questo perché le aziende hanno bisogno di essere guidate con abilità nel processo di analisi dei comportamenti dei clienti. I marchi sono alla ricerca di valide risorse per poter avere pieno accesso alla loro miniera d’oro: i dati di prima parte dei propri clienti. Si tratta di un’enorme opportunità per le agenzie: possono differenziarsi, aiutando i marchi a essere più insight-led.

COSA RICORDARE: I brand sono alla ricerca di modi per evolversi verso una logica più insight-led, piuttosto che rimanere legati a una piattaforma. Sono alla ricerca di flessibilità, soprattutto perché, come sappiamo, esistono valide alternative a Google Analytics.

5. RIPRENDERE IN MANO IL CONTROLLO DEI DATI

Con le normative in materia GDPR e le future regolamentazioni previste, sempre più marketer sentono la necessità di dare priorità alla protezione dei propri dati. E ciò si riflette anche nella scelta della piattaforma di marketing da utilizzare. La tua piattaforma di analytics è fondamentale per le tue attività di marketing: è essenziale salvaguardare dati e insight, ovvero le risorse più preziose per guidare una strategia insight-led. La proprietà dei dati, in questo contesto, è essenziale. Quando i tuoi dati vengono raccolti e archiviati nell’UE o nei paesi approvati dal GDPR, stai garantendo la conformità per i tuoi dati first-party e zero-party.

COSA RICORDARE: I brand devono proteggere i propri dati e i propri insight. Assicurandoti che la piattaforma che utilizzi si basi sull’ownership e sull’archiviazione dei dati nell’UE, potrai attivare una strategia di marketing insight-led nel pieno rispetto della normativa GDPR. 

6. HAI BISOGNO DI ANALYTICS ATTIVABILI

La CMO Survey ha rilevato che solo l’1,9% dei marketing leader ha riferito che le aziende con cui collaborano hanno le competenze adatte per sfruttare gli analytics di marketing in modo ottimale. Anche la tua azienda può estrarre insight in modo sistematico, però rendere effettivamente significativi i dati raccolti o di relazionare un certo tipo di comportamento ai singoli clienti è estremamente complicato. In questo caso, le cause sono principalmente gli analytics tradizionali.

Mapp-Traditional-Analytics

Gli analytics tradizionali si basano su varie fonti di dati inserite in un’unica repository in cui, successivamente, gli insight vengono trasformati e aggregati. Ciò permette agli analisti di creare dashboard e report altamente personalizzabili che si adattano a qualsiasi tipo di problema legato al business. Niente male, vero? Però non è tutto oro quello che luccica. Infatti, il problema è che ci sono davvero poche persone nel campo del marketing che sanno interpretare questo tipo di dati.

Mapp-Active-Analytics

Mapp Cloud propone analytics attivabili: la piattaforma si allontana dall’analisi di dati aggregati e si occupa di esaminare un set di dati attivo. Questo set di dati rimane sempre memorizzato nel formato originario precedente all’analisi, che consente il collegamento a ogni singolo cliente che è stato preso in considerazione in fase di valutazione dei KPI o della metrica di riferimento.

IL MESSAGGIO CHIAVE: Utilizzare analytics attivabili consente un facile utilizzo sia dei dati sia dello stesso set di informazioni che possono essere impiegati per attività di customer engagement tramite e-mail, notifiche push o personalizzazioni on-site.

MAPP INTELLIGENCE È STATA CREATA PER INSIGHT-LED CUSTOMER EXPERIENCE

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Ecco 10 motivi per cui Mapp Intelligence è la migliore alternativa a Google Analytics:

  1. Tutti i dati che raccogli sono di tua proprietà, in modo conforme al GDPR (i nostri data center hanno sede in Germania)
  2. Potrai prendere decisioni basate su dati ricavati in tempo reale
  3. Personalizza il tuo sito web basandoti sulle abitudini di acquisto di ogni visitatore
  4. Mapp ti invierà degli alert con le notizie più importanti e i consigli più curiosi
  5. Crea campagne cross-channel più intelligenti sfruttando l’AI e ottimizza il budget di marketing grazie alle previsioni sul comportamento dei clienti
  6. Comprendi meglio quando, dove e come ogni cliente interagisce con il tuo marchio grazie agli analytics cross-device in tempo reale
  7. Non perdere di vista i tuoi touchpoint e arricchisci i tuoi profili cliente, gestisci una segmentazione avanzata e metti in moto comunicazioni iper-personalizzate tramite e-mail, dispositivi mobili, layout web ad hoc e molto altro
  8. Utilizza il tuo dominio di prima parte per il monitoraggio e implementa una soluzione di tracciamento senza cookie.
  9. Automatizza i report da inviare ai principali stakeholders per poter essere sulla stessa lunghezza d’onda con i set di dati da utilizzare
  10. Ottieni l’accesso a un modello di attribuzione multi-touch imparziale e integra i dati sui costi delle operazioni di paid advertising

Se ti preoccupa il fatto di perdere i tuoi dati storici, allora è il momento giusto di valutare piattaforme di analytics alternative. Richiedi subito una demo di Mapp Cloud e scopri come un approccio basato sugli insight può apportare vantaggi alla tua azienda. 

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