{"id":10555,"date":"2024-01-09T14:50:17","date_gmt":"2024-01-09T13:50:17","guid":{"rendered":"https:\/\/mapp.com\/it\/?p=10555"},"modified":"2024-06-12T17:28:43","modified_gmt":"2024-06-12T15:28:43","slug":"aggiornamenti-di-gmail-yahoo-tutto-quello-che-ce-da-sapere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mapp.com\/it\/blog\/aggiornamenti-di-gmail-yahoo-tutto-quello-che-ce-da-sapere\/","title":{"rendered":"Aggiornamenti di Gmail &#038; Yahoo: tutto quello che c&#8217;\u00e8 da sapere"},"content":{"rendered":"<p>In qualit\u00e0 di leader nel settore delle comunicazioni email, Gmail e Yahoo spesso stabiliscono i parametri di riferimento per i fornitori che operano nel digital marketing. Insieme, questi due servizi rappresentano il 31,52% dei client di posta elettronica*. All&#8217;inizio di ottobre, sia Gmail che Yahoo hanno rilasciato alcune dichiarazioni inerenti a significative modifiche nei requisiti di autenticazione, con l\u2019obiettivo di ridurre la presenza di email commerciali indesiderate nelle caselle di posta dei propri abbonati. Tali aggiornamenti, principalmente incentrati sull&#8217;autenticazione e sulle pratiche adottate da chi invia, sono progettati per migliorare l&#8217;esperienza del destinatario e per impattare in modo definitivo i sender impreparati.<\/p>\n<p>I marketer attivi nel digitale hanno sempre molte preoccupazioni quando si tratta di pianificare l&#8217;invio delle proprie campagne email. L\u2019obiettivo principale \u00e8 quello di informare, incentivare o persuadere il destinatario a rispondere positivamente alla call to action. Tuttavia, la strada per raggiungere tale scopo si fonda su una base di best practice. Ad esempio, il contenuto dell\u2019email dovrebbe conferire un valore tangibile al destinatario, rispondere in modo rilevante ai suoi interessi e, fondamentalmente, esistere come risultato di un accordo basato sul consenso stabilito in occasione dell\u2019iscrizione. Le email basate su questi principi saranno pi\u00f9 efficaci, mentre coloro che tentano di eluderli (o direttamente li ignorano) si troveranno a fronteggiare un progressivo disinteresse da parte del destinatario, con conseguenti esborsi di risorse a fronte di ritorni minimi. Nella situazione peggiore, potrebbero anche irritare i destinatari e incentivare cos\u00ec il temutissimo click sul pulsante &#8220;spam&#8221;.<\/p>\n<p>Sebbene la maggioranza dei marketer segua le linee guida consigliate, \u00e8 innegabile che le modifiche apportate dai provider suscitino una certa inquietudine. Le preoccupazioni sul grado di preparazione alle modifiche o, in alternativa, sulle azioni da intraprendere per essere conformi, sono del tutto legittime. In Mapp siamo spesso chiamati a rispondere a interrogativi di questa natura e a supportare i nostri sender nel mantenere il massimo livello di efficienza delle loro campagne. Questo articolo esaminer\u00e0 le recenti modifiche annunciate da Google e Yahoo e fornir\u00e0 indicazioni su come si possa rimanere conformi, garantendo cos\u00ec alle proprie email la migliore possibilit\u00e0 di raggiungere con successo la casella di posta dei loro destinatari.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h2>Le novit\u00e0 annunciate da Gmail &amp; Yahoo per il 2024<\/h2>\n<p><iframe class=\"embed-responsive-item\" style=\"width: 100%; max-width: 780px; height: auto; min-height: 440px; margin-top: 0px;\" title=\"\" src=\"https:\/\/www.youtube-nocookie.com\/embed\/Q-sdJ4KsVns\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><\/iframe><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.google\/products\/gmail\/gmail-security-authentication-spam-protection\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Google<\/a> e <a href=\"https:\/\/blog.postmaster.yahooinc.com\/post\/730172167494483968\/more-secure-less-spam\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Yahoo<\/a> hanno rilasciato aggiornamenti tramite i rispettivi blog, evidenziando entrambi l&#8217;importanza dell&#8217;autenticazione e facendo riferimento alle pagine di best practice che ciascun provider fornisce. Oltre a questo, entrambi gli annunci hanno dichiarato l&#8217;intenzione di ampliare le misure adottate per prevenire l&#8217;invio di email commerciali indesiderate, comunemente note come spam.<\/p>\n<p>Gmail ha avuto un anno movimentato. <a href=\"https:\/\/blog.google\/technology\/safety-security\/updating-our-inactive-account-policies\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ha annunciato<\/a> una pulizia degli account inattivi all&#8217;inizio di quest&#8217;anno e ha dichiarato che non accetter\u00e0 pi\u00f9 email IPv4 non autenticate (per integrare un annuncio simile sull&#8217;IPv6 dell&#8217;anno scorso). Con questo ultimo annuncio, Gmail ha l&#8217;obiettivo di espandere ulteriormente tali misure e ha stabilito febbraio 2024 come data limite per la conformit\u00e0 dei sender. Yahoo sembra seguire una tempistica simile, sebbene con una linea temporale meno definita per il &#8220;primo trimestre del 2024&#8221;.<\/p>\n<p>In particolare, ogni annuncio ha evidenziato 3 punti principali:<\/p>\n<h3>1. I sender devono autenticare le loro email<\/h3>\n<p>In passato, Gmail e Yahoo accettavano le email, e la visibilit\u00e0 di tali messaggi poteva cambiare in base a quanto i mittenti rispettassero le linee guida consigliate. Con l&#8217;ultimo aggiornamento, si fa riferimento esplicito al concetto di &#8220;autenticazione forte&#8221; come metodo di sicurezza, utilizzando le tecnologie SPF, DKIM e DMARC, riconosciute come lo standard del settore. I mittenti che non seguono tali norme potrebbero vedersi collocare nella casella dello spam o ricevere un messaggio di errore di rifiuto 5.7.26.<\/p>\n<h3>2. Rendi facile la disiscrizione<\/h3>\n<p>Da un po&#8217; di tempo, Google ha implementato la funzionalit\u00e0 di annullamento dell&#8217;iscrizione con un solo click, ma rendere agevole per i destinatari abbandonare una campagna di email \u00e8 diventato un aspetto pi\u00f9 rilevante. Anche se potrebbe sembrare controintuitivo facilitare l&#8217;uscita degli utenti, quando il processo di disiscrizione \u00e8 complicato o oneroso, i destinatari potrebbero preferire premere il pulsante spam come alternativa pi\u00f9 semplice.<\/p>\n<h3>3. Assicurati che l&#8217;email inviata sia desiderata<\/h3>\n<p>\u00c8 fondamentale mantenere l&#8217;email rilevante rispetto al consenso dato ai sender, ma questo deve essere mantenuto anche attraverso sforzi volti a conformarsi alle preferenze dei destinatari riguardo al contenuto, alla frequenza e ad altri aspetti. Gli utenti a cui vengono inviate email che desiderano raramente si lamentano; tuttavia, quando manca il consenso o non viene mantenuto, o l&#8217;email non risulta rilevante alle loro esigenze, potrebbero nascere lamentele. Come accennato in precedenza, Google sta adottando una posizione decisa riguardo al livello di spam che i mittenti non dovrebbero superare, quindi le azioni per assicurare che il tuo pubblico desideri quelle email devono essere integrate nei programmi dei sender, al pari di SPF , DKIM e DMARC.<\/p>\n<p>Per la prima volta i sender ricevono indicazioni chiare: per non incorrere in problemi di deliverability, si consiglia di mantenere un tasso di segnalazioni di spam da parte degli utenti inferiore allo 0,3%.<\/p>\n<h2>Come devono prepararsi i sender?<\/h2>\n<p>I mittenti sono sempre stati motivati a seguire queste best practice, quindi inizialmente potrebbe non sembrare un cambiamento significativo per loro. Tuttavia, c\u2019\u00e8 una crescente preoccupazione per l&#8217;autenticit\u00e0 nelle comunicazioni digitali, un punto su cui i fornitori stanno ora focalizzando l\u2019attenzione. Per ottimizzare il tuo programma di marketing via email, abbiamo identificato alcune azioni specifiche che puoi adottare.<\/p>\n<h3>LIVELLO BASICO<\/h3>\n<p><strong>1.\u00a0 SPF &amp; DKIM<\/strong>: se i sender delegano il proprio dominio a Mapp possono dormire sonni tranquilli in quanto Mapp garantisce la validit\u00e0 delle voci. Coloro che non lo fanno devono gestire questo processo autonomamente, ma Mapp pu\u00f2 assisterti per qualsiasi necessit\u00e0;<\/p>\n<p><strong>2. Disiscrizione con un clic:<\/strong> approfitta della disiscrizione con un solo clic su ciascun invio. L\u2019avviso specifica che i mittenti hanno due giorni per elaborare la disiscrizione e le piattaforme Mapp processano autonomamente questo feedback senza alcun ritardo;<\/p>\n<p><strong>3. Consenso:<\/strong> \u00e8 fondamentale ottenere il consenso esplicito da parte del destinatario prima di inviare le tue email. Evita ti fare l\u2019opt-in al posto del destinatario o di presumere che, a seguito di altre azioni come un acquisto, abbia acconsentito a ricevere le tue comunicazioni.<\/p>\n<h3>LIVELLO AVANZATO<\/h3>\n<p><strong>1. Strumenti per i gestori (ad esempio Google postmaster tools)<\/strong>: configurare i domini di invio attraverso questo strumento consente di ricevere feedback sulle email inviate da quei domini. \u00c8 possibile trovare valutazioni aggregate per la reputazione degli IP e dei domini, ma pi\u00f9 direttamente, qui \u00e8 possibile trovare il punteggio di Segnalazione Spam riportato dagli utenti, al quale fanno riferimento in questo aggiornamento. \u00c8 importante monitorare attentamente il tasso di spam.<\/p>\n<p><strong>2. Politica DMARC forte:<\/strong> con questo annuncio, attualmente Google richiede solo una \u201cnone\u201d policy per gestire le email che non superano i controlli DKIM e SPF. Al momento non \u00e8 ancora obbligatoria ma, considerando la loro posizione nel respingere le email non autenticate, una politica di \u201crifiuto\u201d \u00e8 naturalmente allineata con la direzione che questi provider vogliono che i sender vogliono che i sender seguano.<\/p>\n<p><strong>3. Gestione delle preferenze:<\/strong> investire tempo nell\u2019interagire con gli utenti per conoscere le loro preferenze contribuisce significativamente a mantenere bassi i livelli di reclamo. Se un mittente invia troppe email, potrebbe scatenare reclami. Se ne invia troppe poche, i destinatari potrebbero dimenticare il motivo per cui ricevono le tue email. Non esiste un\u2019unica frequenza di invio che sia adatta per tutti, pertanto \u00e8 importante ottenere e mantenere il maggior numero possibile di dettagli sulle preferenze degli utenti.<\/p>\n<h2><strong>Il team di Deliverability pu\u00f2 supportarti<\/strong><\/h2>\n<p>In Mapp ci impegnamo a supportare i sender! Grazie alla nostra expertise, possiamo semplificare ci\u00f2 che potrebbe sembrare un elenco complicato di requisiti. Restiamo sempre aggiornati con le ultime richieste attraverso la formazione continua, in modo che i sender possano concentrarsi sulla creazione di contenuti coinvolgenti che spingono i destinatari all\u2019azione. I nostri <a href=\"https:\/\/mapp.com\/it\/servizi-professionali\/servizi-di-deliverability\/\">pacchetti di deliverability<\/a> sono adattabili alle tue esigenze e i nostri esperti dedicati sono pronti a diventare i tuoi collaboratori di fiducia.<\/p>\n<p><em>*Statistiche MTA di Mapp<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In qualit\u00e0 di leader nel settore delle comunicazioni email, Gmail e Yahoo spesso stabiliscono i parametri di riferimento per i fornitori che operano nel digital marketing. 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